Mondiali 2018 in chiaro, Mediaset: «Un’operazione che creerà ricavi»

Mondiali 2018 in chiaro, Mediaset: «Un’operazione che creerà ricavi»
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Mediaset chiarisce i dettagli su Russia 2018 e le sue trasmissioni, Berlusconi jr.: «Abbiamo fatto servizio pubblico meglio del servizio pubblico»

«Nel fare servizio pubblico, stavolta Mediaset batte il servizio pubblico per eccellenza». Pier Silvio Berlusconi, a.d. di Mediaset, non può nascondere la sua soddisfazione dietro un sorriso: il Biscione si è assicurato i diritti in chiaro per tutte le 64 gare del Mondiale 2018, quello che si terrà in Russia la prossima estate. Era tanto che la Rai non cedeva tale onore e per Mediaset rappresenta una bella stoccata in un’annata che l’ha vista perdere la Champions League e che lascia mille dubbi per il futuro. Ma la zampata Mondiale rimette qualche cosa a posto.

IMPEGNO FUTURO – Come ricorda “Il Corriere della Sera”, Berlusconi jr. ha voluto rivelare i dettagli di queste trasmissioni in vista dell’estate: «Per la prima volta, gli italiani vedranno in chiaro tutte le gare del Mondiale, senza pagare alcun canone o abbonamento. Quest’operazione è destinata a creare del margine, perché i ricavi aggiuntivi supereranno le uscite. Non parliamo del costo reale dei diritti (che molti ipotizzano vertere sui 50 milioni di euro, ndr), ma il costo reale per Mediaset sarà di 40-45 milioni». Infatti, in chiaro Mediaset Extra sarà interamente dedicato al Mondiale 2018; 105 sarà la radio ufficiale dei Mondiali e la Gialappa’s Band commenterà le gare. L’obiettivo di Cologno Monzese è superare i dati Rai e Sky relativi al 2014, quando lo share medio si aggregò sul 23%.