2009
Mozart all’Inter: “Ecco i trucchi del sintetico”
L’ex centrocampista di Reggina e CSKA Mosca, Mozart, ora al Livorno, tramite le pagine de La Gazzetta dello Sport ha rilasciato alcune dichiarazioni per parlare del famoso campo in sintetico che Mourinho teme e del suo possibile effetto sulla prestazione dei nerazzurri. Il calciatore spiega che questo fattore può dare un vantaggio ai russi: “che su quella superficie sono sempre a loro agio” e ribadisce che sia “assurdo che un incontro di questa importanza non si giochi su erba naturale”. Mozart poi spiega anche altre caratteristiche interessanti, come ad esempio la fatica che si accusa giocando su un terreno di questo tipo: “Fisicamente era più difficile recuperare, ricordo il male ai polpacci dopo le partite. Quel campo nel lungo periodo dà problemi a caviglie, schiena e flessori. Dopo due anni mi sono addirittura dovuto operare al ginocchio per una lesione da stress. Era la stagione 2003-04 e quel campo su cui giocavamo tutte le gare in casa mi impressionò subito. E’ un sintetico di nuova generazione, un terreno molto interessante. La palla schizzava più veloce del solito facilitando i giocatori tecnici. E L’Inter ne ha molti di più del Cska. Ricordo che, a furia di allenarsi lì, i calciatori soffrivano di un surriscaldamento della parte inferiore del piede. Addirittura, ai miei tempi, il campo veniva raffreddato con l’acqua, quasi allagato per essere ammorbidito. Erano fastidi lievi che subivano anche i portieri: per loro tuffarsi poteva essere scomodo. E’ un campo bellissimo anche se chi non è abituato può avere qualche sorpresa. Il rimbalzo cambia ed è più alto. Sono diversi anche i tempi del contatto pallone-terreno: visto l’attrito, la palla può rimanere sotto il piede. C’è da stare attenti perchè è differente anche il tempo di frenata sulla corsa”.