Pagina 1051 – Calcio News 24

Nico Paz, tutte vogliono il gioiello del Como. I lombardi pretendono per l’estate quella cifra sul mercato. Le ultime

Nico Paz Como, quanto pretenderanno i lombardi sul mercato per lasciare andare il fuoriclasse? Spunta fuori una grande indiscrezione

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, il Como ha le idee molto chiare sul mercato: in particolar modo sul centrocampista Nico Paz, autore fino ad ora di una stagione fantastica con i colori azzurri.

Il prezzo si aggirerebbe intorno ai 30 milioni di euro, ma la cifra potrebbe anche salire se il prossimo anno dovesse fare ancora una volta la differenza.

Infortuni Fiorentina, buone notizie per Palladino: recuperato definitivamente quel giocatore viola

Infortuni Fiorentina, novità molto importanti per Palladino dal Viola Park: recuperato in extremis quel giocatore (che oggi si è allenato in gruppo)

Per quanto sul campo la Fiorentina stia facendo abbastanza fatica, dall’altra parte in ottica infortuni è spuntata fuori una nuova notizia (positiva) per quanto riguarda la squadra di mister Palladino. Ecco le ultime notizie dal ViolaPark.

Secondo quanto riportato da FirenzeViola.it, il centrocampista Folorunsho è ritornato ad allenarsi in gruppo dopo quello che è stato il suo infortunio: nella speranza che possa risollevare tutta la situazione.

Nuovo allenatore Juve, botta e risposta tra i bianconeri e Igor Tudor: le intenzioni del tecnico sono chiare!

Nuovo allenatore Juve, botta e risposta tra la società bianconera e Igor Tudor. L’ex tecnico della Lazio è molto chiaro sulla vicenda

Igor Tudor e la Juve: una trattativa che ha visto i bianconeri molto interessati ad ingaggiare il tecnico come traghettatore considerando che, come riportato da Nicolò Schira, si sta pensando ad un nuovo allenatore

Dall’altra parte però, l’ex tecnico di Serie A, vorrebbe qualcosa di più concreto rispetto ad un semplice ruolo da traghettatore: a tal punto da rifiutare (per ora) i bianconeri.

Cambiaghi, l’infortunio è soltanto un lontano ricordo: ora è diventato un vero e proprio jolly per il Bologna

Cambiaghi è un giocatore praticamente rinato con il Bologna: dall’infortunio a grande protagonista con Italiano

Dall’infortunio di qualche mese fa a grande protagonista con il Bologna: Nicolò Cambiaghi si è ripreso in mano la squadra rossoblu trascinando il gruppo verso una rincorsa Champions League tanto importante quanto storica.

Secondo quanto raccolto da Tuttobolognaweb, tra assist e goal è praticamente diventato un punto fermo anche per rompere gli indugi e cercare anche di far rifiatare i suoi compagni di reparto nella maniera migliore

Retegui eguaglia Jeppson: il goal (numero 22) contro la Juve è un segno nel destino atalantino. Ecco perché

Retegui raggiunge Hasse Jeppson per goal siglati in una sola stagione in campionato con l’Atalanta, e nel mezzo anche un segno nel destino

In uno 0-4 entrato nella storia dell’Atalanta contro la Juve, ad aprire le danze è stato Mateo Retegui su rigore: scrivendo l’ennesimo record con la maglia nerazzurra.

È storia: Mateo Retegui ha raggiunto Hasse Jeppson come goal realizzati (22) in una sola stagione in campionato con la maglia dell’Atalanta. Ironia della sorte anche Filippo Inzaghi raggiunse i 22 goal nel 1997 proprio contro la Juve (ma a Bergamo). Segno del destino? Forse, ma intanto il record è a -2.

Piatek rivela: «Quando ero al Milan il Real mi osservava, poi è successa una cosa»

Le parole di Krzysztof Piatek, attaccante del Basaksehir, sul suo passato in Serie A con la maglia del Milan. Tutti i dettagli

Krzysztof Piatek ha parlato al sito polacco Meczyki del suo passato in Serie A con la maglia del Milan.

INTERESSE DEL REAL MADRID – «Ora posso rivelare i dettagli. C’era una situazione in cui, se avessi continuato a segnare al Milan anche per il secondo anno, il Real Madrid si trovava me o Jovic. So che gli scout mi osservavano e raccoglievano informazioni su di me al Milan».

COSA E’ SUCCESSO POI – «Ho avuto un incontro con i dirigenti, Leonardo e Maldini. Erano un po’ arrabbiati nei miei confronti per il fatto che il mio entourage stesse cercando di parlare con il Real e di sollevare la questione. Pensavano che fosse fuori luogo perché giocavo già in un grande club come il Milan. Mi sono tirato fuori perché non ne sapevo nulla. Sapevo che c’era un certo interesse, ma era un proverbiale 50/50: o lo vogliono o non lo vogliono».

Espanyol Girona: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’RCDE Stadium andrà in scena la sfida di LaLiga Espanyol Girona: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

All’RCDE Stadium di Barcellona si giocherà la gara valevole per la 27ª giornata de LaLiga tra Espanyol Girona. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

ESPANYOL (4-2-3-1): Joan García; El Hilali, Kumbulla, Cabrera, Carlos Romero; Pol Lozano, Urko Gonzalez; Jofre Carreras, Kral, Puado; Roberto Fernandez. All. González.

GIRONA (3-4-2-1): Gazzaniga; David Lopez, Krejci, Blind; Arnau Martinez, Herrera, Romeu, Gutierrez; Tsyngakov, Gil; Miovski. All. Michel.

Orario e dove vederla in tv

Espanyol Girona si gioca alle ore 21:00 di lunedì 10 marzo per la ventisettesima giornata di campionato spagnolo. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Bayer Leverkusen, infortunio Wirtz: c’è l’esito degli esami, brutte notizie per Xabi Alonso

Le condizioni fisiche di Florian Wirtz, trequartista tedesco del Bayer Leverkusen, dopo l’ultimo infortunio in Bundesliga. I dettagli

Il Bayer Leverkusen ha pubblicato l’esito degli esami a cui si è sottoposto Florian Wirtz dopo l’infortunio alla caviglia. Il tedesco rimarrà fuori diverse settimane, con la speranza di rientrare almeno per il finale di stagione.

COMUNICATO – «Il Bayer 04 sarà privo di Florian Wirtz per il momento. L’internazionale tedesco ha subito una lesione al legamento interno della caviglia destra nella partita casalinga contro il Werder Bremen (0:2) di sabato. Questo il risultato della risonanza magnetica effettuata dopo la partita. Il 21enne resterà fuori per diverse settimane. Wirtz è entrato come sostituto all’inizio del secondo tempo e ha dovuto lasciare il campo prematuramente al 59° minuto dopo un fallo».

West Ham Newcastle: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Queen Elizabeth Stadium la sfida di Premier League West Ham Newcastle: le ultimissime di formazione con orario e dove vederla in tv

Al Queen Elizabeth Stadium di Londra si giocherà la gara valevole per la 28ª giornata di Premier League tra West Ham Newcastle. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

WEST HAM (3-5-2): Areola; Todibo, Kilman, Cresswell; Wan-Bissaka, Soucek, Ward-Prowse, Edson Alvarez, Scarles; Bowen, Kudus. All. Potter.

NEWCASTLE (4-2-3-1): Pope; Tino Livramento, Schär, Burn, Hall; Bruno Guimaraes, Tonali; Murphy, Gordon, Willock; Wilson. All. Howe.

Orario e dove vederla in tv

West Ham Newcastle si gioca alle ore 21.00 di lunedì 10 marzo per la 28ª giornata di campionato di Premier League. Verrà trasmessa in esclusiva su Sky Sport Calcio. La partita sarà visibile in streaming per i clienti Sky su Sky Go o per i clienti NOW TV sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Benevento, ufficiale l’esonero di Pazienza: il comunicato

L’annuncio del Benevento sull’esonero di Michele Pazienza come allenatore dopo gli ultimi risultati ottenuti in Serie C. Tutti i dettagli

Il Benevento ha ufficializzato l’esonero di Michele Pazienza, ex centrocampista della Juve, dopo l’ultimo pareggio contro la Casertana.

COMUNICATO – «Il Benevento Calcio comunica di aver sollevato dall’incarico il Responsabile tecnico della Prima Squadra, Michele Pazienza, insieme ai suoi collaboratori: l’allenatore in seconda, Antonio La Porta, e il preparatore atletico, prof. Leandro Zoila.
La Società augura loro le migliori fortune per il prosieguo della carriera e li ringrazia per la professionalità e l’impegno dimostrati
».

Lazio-Udinese: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Olimpico andrà in scena la sfida di Serie A Lazio-Udinese: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

All’Olimpico di Roma si giocherà la gara valevole per la 28ª giornata di Serie A tra Lazio-Udinese. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

LAZIO (4-2-3-1): Provedel; Lazzari, Gila, Gigot, Nuno Tavares; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Zaccagni; Tchaouna. All. Baroni.

UDINESE (4-4-2): Padelli; Ehizibue, Bijol, Solet, Kamara; Atta, Karlstrom, Lovric, Ekkelenkamp; Thauvin, Lucca. All. Runjaic.

Orario e dove vederla in tv

Lazio-Udinese si gioca alle ore 20:45 di lunedì 10 marzo per la ventottesima giornata di campionato di Serie A. Verrà trasmessa da DAZN, SKY SPORT CALCIO, SKY SPORT 4K, SKY SPORT (canale 251) e NOW. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Barcellona, Flick: «Non siamo già ai quarti, l’atteggiamento sarà giusto. Szczesny ci aiuta così»

Le parole di Hans Flick, allenatore del Barcellona, in conferenza stampa in vista della sfida contro il Benfica. Tutti i dettagli

Hans Flick ha parlato in conferenza in vista del ritorno degli ottavi di finale di Champions League tra Barcellona-Benfica.

LEWANDOWSKI – «È in ottima forma, avevamo deciso di dargli un po’ di riposo sabato. Durante l’allenamento prima della partita ha avvertito un certo fastidio dovuto alla stanchezza e avevamo deciso di lasciarlo riposare».

PENSARE DI ESSERE GIA’ AI QUARTI – «Vedo la squadra molto concentrata e ne abbiamo parlato stamattina. Nel discorso abbiamo mostrato gli aspetti positivi e negativi e da parte nostra nessuno pensa che il lavoro sia finito. Vogliamo che l’atteggiamento sia corretto».

SZCZESNY – «Dico sempre che è un portiere maturo, esperto, calmo… la sua personalità ci aiuta e sta facendo un ottimo lavoro».

RAPHINHA CANDIDATO AL PALLONE D’ORO – «Certo, se andrà bene questa stagione potrebbe avere una possibilità. Ci aiuta sempre molto e, se vedete i gol che ha segnato, capite quanto ha fame, quanto sia concentrato. Sono contento del suo livello».

PARTITE PIU’ IMPORTANTI – «È sempre così, è stata anche la settimana del Bayern e poi quella del Real Madrid… sono tutte importanti. Stiamo vivendo un momento molto positivo. Siamo di buon umore e fiduciosi».

Lecce, si ferma Gallo: le condizioni in vista del Genoa

Le ultime sulle condizioni fisiche di Antonino Gallo, terzino del Lecce, in vista della sfida contro il Genoa. Tutti i dettagli in merito

Il Lecce ha pubblicato il report dell’allenamento odierno, con una novità sulle condizioni fisiche di Antonino Gallo.

REPORT – «La preparazione dei giallorossi è ripresa questa mattina all’Acaya Golf Resort & SPA in vista dell’impegno in trasferta di venerdì con il Genoa, gara che aprirà la 29ª giornata della Serie A Enilive.  Assente Marchwiński, è rimasto a riposo Sala a causa di uno stato febbrile. Per la giornata di domani è in programma un allenamento al mattino ad Acaya».

Psg, i convocati per il Liverpool: le scelte di Luis Enrique per tentare l’impresa!

La lista dei convocati di Luis Enrique per Liverpool-Psg, gara di ritorno degli ottavi di finale di Champions League. I dettagli

Il Psg ha diramato la lista dei convocati per ritorno degli ottavi di Champions League contro il Liverpool. Tutti presenti per tentare la possibile grande rimonta. Di seguito l’elenco completo.

Portieri: Donnarumma, Safonov, Tenas

Difensori: Hakimi, Kimpembe, Marquinhos, L. Hernandez, Beraldo, Pacho, Nuno Mendes

Centrocampisti: F. Ruiz, Mayulu, Vitinha, Zaire-Emery, Neves

Attaccanti: Kvaratskhelia, G. Ramos, O. Dembélé, Doué, Lee, Barcola, Mbaye

Inter, Dumfries: «Vogliamo i quarti, c’è il secondo tempo. Io tra i migliori d’Europa? Rispondo così»

Le parole di Denzel Dumfries, esterno dell’Inter, in conferenza stampa in vista della gara contro il Feyenoord. Tutti i dettagli

Denzel Dumfries ha parlato in conferenza stampa in vista di Inter-Feyenoord di Champions League.

PARTITA – «Un’Inter che gioca bene, sono due partite quindi questo sarà il secondo tempo. Bisogna vincere, voglio andare ai quarti di finale quindi bisogna giocare bene».

TANTI GOL – «E’ una stagione buona però prima pensavo tanto alla mia concentrazione, è difficile stare bene tutto l’anno ma ho fatto un bel lavoro e sono orgoglioso di come sono cresciuto».

TI SENTI TRA I MIGLIORI D’EUROPA? – «Penso a crescere ogni partita e ogni giorno, sono contento del mio livello attuale ma voglio migliorare ogni giorno».

LA CONFERENZA INTEGRALE DI DUMFRIES SU INTER NEWS 24

Inter, Inzaghi: «Farò rotazioni, ma non penso all’Atalanta, lo scudetto non è un ostacolo. Tra Sommer e Martinez…»

Le parole di Simone Inzaghi, allenatore dell’Inter, in conferenza stampa in vista della gara contro il Feyenoord. Tutti i dettagli

Simone Inzaghi ha parlato in conferenza stampa in vista di Inter-Feyenoord di Champions League.

TURNOVER – «Non penso al campionato, farò rotazioni in base allo stato fisico dei giocatori. Abbiamo qualche affaticamento da valutare, Lautaro e De Vrij non sono usciti con noi ma ho buone sensazioni. Valuterò se impiegarli o meno, ai soliti indisponibili si è aggiunto Zielinski che ha avuto un infortunio importante in un momento che non ci voleva. Stava crescendo molto, ci stava aiutando: lo aspetteremo come altri».

SCUDETTO – «Non deve essere un problema, ma uno stimolo. Dobbiamo essere orgogliosi di quello che stiamo facendo, questi ragazzi trovano energie che a volte ci troviamo dove le reperiscano. In questo periodo abbiamo avuto qualche defezione, che ci ha limitato qualche rotazione. Abbiamo giocato tantissime partite e in più non dimenticherei che l’anno scorso noi in Champions ci siamo qualificati agli ottavi di finale a Salisburgo il 6 o 7 novembre e quindi da allora sapevamo quando avremmo giocato. Quest’anno abbiamo dovuto giocare l’ultima partita a fine gennaio col Monaco, è stata una qualificazione più lunga e in questi tre mesi abbiamo dovuto tenere conto della Champions, mentre l’anno scorso non avendo Coppa Italia e avendo superato il turno con due giornate di anticipo abbiamo pensato solo al campionato. È un dato di fatto, ma noi siamo orgogliosi di quello che stiamo facendo e che dobbiamo continuare: sono tanti impegni, ma siamo orgogliosi di farli».

SCELTA IN PORTA – «Domani giocherà Sommer in porta, è un portiere che è qui con noi da un anno e mezzo, ha fatto grandissime cose. Martinez ha fatto molto bene e mi piacerebbe avere da scegliere negli altri ruoli. Taremi è un ragazzo che sta lavorando, sta cercando di darci una mano: lo vedo lavorare molto bene, concentrato, si è inserito nel gruppo. Poi è un attaccante e sta cercando il gol, domani può essere un’ottima occasione per lui».

LA CONFERENZA INTEGRALE DI INZAGHI SU INTER NEWS 24

Feyenoord, i convocati per l’Inter: la scelta su Paixao

Robin Van Persie, allenatore del Feyenoord, ha diramato la lista dei giocatori convocati in vista del match di Champions League contro l’Inter

Robin Van Persie, allenatore del Feyenoord, ha diramato la lista dei giocatori convocati in vista del match di Champions League contro l’Inter. Tornano Trauner, Gonzalez e Read, mentre è assente Igor Paixao. Di seguito l’elenco completo.

Portieri: Wellenreuther, Andreev, Ka.
Difensori: Beelen, Smal, Facundo Gonzalez, Hugo Bueno, Trauner, Mitchell, Read, Hancko, Plug, Giersthove.
Centrocampisti: Moder,’t Zand, Kraaijeveld.
Attaccanti: Ueda, Ivanusec, Carranza, Moussa, Redmond, Sliti.

Roma, infortunio Celik: brutte notizie per Ranieri, svelato l’esito degli esami

Le condizioni fisiche di Zeki Celik, difensore turco della Roma, dopo l’ultimo infortunio muscolare. Tutti i dettagli in merito

Brutte notizie per la Roma dopo la vittoria contro l’Empoli. Zeki Celik si è infatti fermato a causa di un problema muscolare.

Il difensore turco, sottopostosi ad accertamenti clinici approfonditi, ha rimediato una lesione di primo grado del tendine congiunto bicipite femorale coscia sinistra. Un infortunio che lo terrà fermo per circa 15 giorni, con il rientro previsto solo dopo la sosta.

Torino Empoli, exploit sui biglietti venduti: il dato verso il match di Serie A, la Curva Maratona…

Torino Empoli di Serie A si avvicina, exploit sui biglietti venduti, ecco il dato verso il match in programma allo Stadio Olimpico Grande Torino sabato sera 

Neanche il tempo di smaltire il pareggio – amaro per come maturato in quanto figlio di una doppia rimonta subita – contro il Parma al Tardini, che Paolo Vanoli e i suoi calciatori sono pronti a gettarsi a capofitto in un nuovo weekend di Serie A. Il calendario, arrivato alla sua apparizione numero 29, propone Torino Empoli tra gli incontri del palinsesto. Parliamo della gara in programma alle 20e45 di sabato 15 marzo, tra le mura naturalmente, dello Stadio Olimpico Grande Torino. 

Lo sa bene la compagine granata guidata dal tecnico ex Venezia, che domani tornerà ad allenarsi sul manto erboso del Filadelfia proprio per preparare l’appuntamento in arrivo contro il battaglione toscano di mister Roberto D’Aversa. Dopo il check point parzialmente fallito in terra emiliana che avrebbe regalato al Torino la terza vittoria consecutiva in campionato (l’ultima volta, pensare, questa evenienza si verificò nel lontano 2019), Vanoli si attende ora una prestazione di carattere e qualità dinnanzi ai propri tifosi. Questi ultimi, dal canto loro, non lasceranno solo il mister varesino e si preparano ad assediare in massa i gradoni dell’impianto sportivo di Via Filadelfia. 

Quando mancano poco più di cinque giorni al calcio d’inizio di Torino Empoli infatti, è già stato strappato un quantitativo più che considerevole di biglietti. Nello specifico, la Curva Maratona – cuore pulsante del tifo sabaudo – guida la vendita dei tagliandi, con ormai poco meno di 100 unità rimaste a disposizione. Bene anche il riscontro in arrivo dai distinti e tribuna, mentre restano ancora ampie praterie di seggiolini non occupati in Curva Primavera e nel settore ospiti. Quest’ultimo però, dedicato ai supporters avversari. 

Vanoli Torino

Insomma, dopo le singolari prove d’affetto dimostrate dal tifo granata in versione itinerante nelle ultime due trasferte di Monza e Parma (con tanto di plauso ricevuto dallo stesso Vanoli in conferenza), il pubblico piemontese è pronto a regalare un’altra, ennesima, testimonianza di vicinanza a Nikola Vlasic e compagni. Possibile dunque che anche per questo Torino Empoli potremo assistere a dati in linea con quelli registrati in questa prima metà di stagione per quanto concerne il numero di spettatori in ‘platea’. Il club di Via Viotti viaggia su una media di 22.400 presenti per gara casalinga, dati che all’ombra della Mole non si vedevano da tempo.

Inter, infortunio Zielinski: ufficiale l’esito degli esami, svelati i tempi di recupero

Le ultime sulle condizioni fisiche di Piotr Zielinski, centrocampista dell’Inter, dopo l’ultimo infortunio. Tutti i dettagli in merito

Novità importante in casa Inter, con Piotr Zielinski costretto a fermarsi per le prossime partite dopo l’infortunio accusato contro il Monza. Il centrocampista polacco salterà sicuramente la gara di Champions League contro il Feyenoord in programma martedì e poi quella contro l’Atalanta. Rientro previsto dopo la sosta, almeno fino ad aprile.

REPORT INTER – «Piotr Zieliński si e sottoposto oggi a esami clinici e strumentali, presso l’Istituto Humanitas di Rozzano, dopo l’infortunio di sabato sera durante la gara contro il Monza. L’esame ha evidenziato una distrazione del gemello mediale della gamba destra.
Il centrocampista polacco verrà rivalutato nelle prossime settimane
».

Italia, Spalletti svela: «Dopo Napoli mai in un altro club, sfida alla Germania affasciante. Chi vince lo scudetto? Rispondo così»

Le parole di Luciano Spalletti, commissario tecnico dell’Italia, sul momento attuale della Nazionale e sul Napoli. I dettagli

Luciano Spalletti, ct dell’Italia, ha parlato in una lunga intervista a Che Tempo che Fa.

KEAN E RETEGUI – «Siamo in un bel momento, abbiamo ritrovato personalità importanti, forti. Nell’ultimo periodo non siamo stati fortunati da avere attaccanti che segnano molto, ora questi due ragazzoni si fanno valere. Noi siamo ripartiti dai giovani perché pensiamo che abbiano l’energia, la novità da farci vedere che ci proietta un po’ verso il futuro. I giovani tirano fuori le cose nuove. Chiaro che bisogna assumersi delle responsabilità importanti. Le responsabilità a volta ti schiacciano, ma da questa responsabilità vediamo che persone siamo».

ULTIMI EUROPEI – «La sconfitta è tale soltanto quando non ti insegna niente. Se ti insegna qualcosa, allora non è solo una sconfitta ma anche motivo di crescita. Per quello che hanno fatto vedere i calciatori nel prosieguo, quella sconfitta ci è servita molto. Siamo arrivati a fare prestazioni dove siamo stati all’altezza del contesto che abbiamo incontrato. Sono convinto che riusciremo a mantenere quel livello di calcio».

GERMANIA – «È una partita di grande fascino. Essere allenatore della Nazionale e non giocare quella partita è un po’ come allenare Milan o Inter e non giocare il derby: sono partite che vanno giocate. Sono sempre un pochino teso, è sempre emozionante disputare queste partite. Preoccupato poco, paura assolutamente no».

CLUB – «Dopo Napoli non sarei andato ad allenare nessun’altra squadra. Quando uno è stato in quel contesto lì, con quella maglia al ‘Diego Armando Maradona’, diventa difficile tornarci da avversario».

SCUDETTO – «Chi vince lo scudetto? Non me lo fate dire. Io non lo so. Se dico una squadra… sono l’allenatore di tutti. Chi non lo vince? Ce ne sono diverse in fondo, non posso fare nomi».

Pierini si racconta: «Ho lasciato il calcio con rammarico, oggi sono nella ristorazione. Il fallimento della Fiorentina mi ha condizionato»

Le parole di Alessandro Pierini, ex calciatore della Fiorentina, sulla sua carriera e le esperienze dopo il ritiro. Tutti i dettagli

Alessandro Pierini ha parlato a La Nazione della sua carriera in Serie A in cui ha vestito la maglia della Fiorentina.

DECISIONE DI LASCIARE IL CALCIO – «Un po’ di rammarico c’è, per un paio di ragioni. Nel 2009 ho deciso di lasciare il calcio giocato a Cordoba dopo una stagione con 40 presenze e 6 gol. Stavo bene, potevo continuare ma il presidente del club iberico Rafael Campanero mi offrì il posto di vice del tecnico Lucas Alcaraz. L’idea di diventare allenatore mi stuzzicava, ho superato gli esami dei tre livelli di patentino in Spagna. Poi lì tante cose sono cambiate, sia per la società sia per me a livello familiare. E quindi decisi di ritornare in Italia».

ESPERIENZA DA ALLENATORE IN ITALIA – «Mi ha chiamato una squadra dilettantistica versiliese, il Camaiore, per juniores e prima squadra e non abbiamo fatto male. Poi il Viareggio sempre nei Dilettanti, quindi ho fatto da vice a Calori a Trapani in B, ho allenato la Primavera dello Spezia. Ma c’era il lavoro a Viareggio da seguire e nonostante che la voglia di pallone sia sempre tanta penso di aver fatto la scelta giusta».

DAL CALCIO ALLA RISTORAZIONE – «Il settore l’ho frequentato sin da ragazzino perché facevo il cameriere stagionale. Poi mia madre è diventata titolare del Fanatiko, un locale popolarissimo a Viareggio, dove si mangia, si balla e si lasciano a casa i pensieri. C’è da lavorare tanto ma mi diverto nel rapporto interpersonale. Sono titolare di una srl unipersonale, i ritmi sono molto serrati ma sono contento perché vedo che la gente da noi si trova bene e questo mi gratifica».

IL CALCIO È SOLO UN RICORDO? – «Questo no, perché lo seguo ma non è più il mio, il nostro calcio degli anni Novanta e primi Duemila. È diventato un business, non c’è più quella passione vera che avevamo noi e i tifosi. Comunque lo seguo perché mio figlio Nicholas gioca in B a Sassuolo dopo aver vestito le maglie di Spezia, Cosenza, Ascoli, Modena, Cesena e Venezia. Spero arrivi presto la Serie A. Se lo merita per quello che sta facendo».

INSEGNAMENTI A SUO FIGLIO – «Che nel calcio e nella vita in generale c’è bisogno di sacrificio. Io sono andato via ragazzino da casa per vivere e giocare a Udine e ho faticato giorno per giorno costruendomi un futuro da giocatore ma guardando in prospettiva. A Nicholas ho sempre detto che la carriera di calciatore è breve e bisogna pensare anche al dopo come ho fatto io. Lui ha 26 anni ed è giusto che si concentri su quella che è la sua grande passione e il suo lavoro. Ma saprà guardare anche al futuro».

UN MODELLO A CUI SI È ISPIRATO – «Sicuramente Nestor Sensini: grande calciatore, grande uomo. Un esempio».

CARRIERA IN NAZIONALE E OCCASIONE MANCATA – «Dopo la vittoria in Coppa Italia nel 2001 con la Fiorentina ero nel giro della Nazionale, Trapattoni che era stato il mio tecnico mi stimava. Dovevo andare in Premier al West Ham ma tutto saltò all’ultimo momento. Restai a Firenze e mi feci male alla schiena. Per questo saltai il Mondiale di Corea e Giappone. Poi la Fiorentina fallì e i grandi progetti svanirono».

INSEGNAMENTI DEL CALCIO APPLICATI ALLA VITA – «L’umiltà innanzitutto. Poi essere sempre critico con me stesso e alzare l’asticella degli obiettivi da centrare. Per fare sempre meglio non ci si deve accontentare mai. Prima lo facevo in campo cercando di fermare attaccanti di grandissimo valore, ora è il mio obiettivo per dare sempre qualcosa di più al cliente. La parola d’ordine è: mai adagiarsi».

Cassano sentenzia: «La Sampdoria così è un disastro, non c’entra nulla con la B! Ecco quando tornerò allo stadio»

Le parole di Antonio Cassano, ex calciatore della Sampdoria, sulla difficile stagione del club blucerchiato. Tutti i dettagli in merito al futuro

Antonio Cassano ha parlato a Il Secolo XIX della difficile stagione della Sampdoria in Serie B.

SAMPDORIA FUORI POSTO IN SERIE B – «La Sampdoria non deve stare lì sotto, non c’entra niente con la Serie B».

ATTUALE POSIZIONE IN CLASSIFICA – «Un disastro. A questo punto, a 9 giornate dalla fine, bisogna solo portare la barca in porto. E preparare per bene la prossima stagione, che deve avere un unico obiettivo, la promozione diretta. L’esempio da seguire è questo Sassuolo del ds Palmieri, e bene allenato da Grosso. È vero che hanno mantenuto in rosa molti calciatori della A, ma a volte non basta. Ci sono esempi di squadre passate dalla A alla C in due o tre stagioni, penso al Crotone e al Benevento. È un attimo».

DELUSIONE PER LA STAGIONE DELLA SAMP – «Assolutamente no. Quella uscita dal mercato estivo mi sembrava un’ottima squadra. Come a tutti. Ma poi bisogna confrontarsi con il campo. Che divide i giocatori “da domenica” da quelli “da giovedì”. E poi bisogna confrontarsi con l’ambiente, la piazza. La Samp non è per tutti. Ti mette pressione, che va affrontata con personalità. Chi non la regge, chi non ce l’ha, finisce con il rendere meno rispetto a quelle che, sulla carta, possono essere le sue potenzialità».

COME USCIRE DA QUESTA SITUAZIONE – «Non è facile, la situazione è delicata. Sicuramente con i gol, ci deve essere chi li fa altrimenti non vai da nessuna parte. Niang ha qualità, me lo ricordo ai tempi del Milan e poi l’anno scorso ha dato un grande contributo alla salvezza dell’Empoli. Ma non può essere l’unico. E poi bisogna che tutti si assumano le proprie responsabilità, proprietà, direzione tecnica, gruppo squadra. Con il Palermo è tornato al gol Coda, mi ha fatto piacere. Massimo è un bomber di categoria, conosce le insidie della B. Lui è uno di quelli che può tirare il gruppo. Spero che già alla prossima riesca a prendersi il record di Schwoch, significherebbe segnare almeno una doppietta alla Reggiana…».

GIUDIZIO SU SEMPLICI – «Non personalmente. Però credo che già sia abbastanza complicato subentrare a un allenatore, nel suo caso sono stati addirittura due. Pirlo e Sottil. Tenendo anche conto che il mercato di gennaio ha praticamente rivoluzionato la squadra, si è ritrovato a gestire una situazione complessa. Ci sono state però alcune situazioni che, ovviamente viste da fuori, non ho capito bene…».

QUALI SONO LE SCELTE DISCUTIBILI – «Ad esempio la questione dei portieri. Avevo capito che in estate si fosse deciso di puntare su Silvestri. Poi chiaramente deve essere successo qualcosa… così tanti portieri titolari non me li ricordo. Però in effetti nemmeno così tanti infortuni. O Borini, per come lo conosco ha quell’esperienza, quella determinazione che servono in momenti come questi. E questa serie di espulsioni ravvicinate. Il livello della B è modesto. Tante squadre si basano sulla fisicità, sull’aggressività. Un calcio che a me piace zero. Per me si va avanti solamente giocando».

PARTITA DECISIVA CONTRO LA REGGIANA – «Un errore grave è la sindrome della “prossima partita”. Quando non vinci e ti continui a dire, a convincere quasi, che lo farai la prossima. Poi non lo fai e un’altra giornata è andata. Ci era successo nel 2010/2011, quarti agli inizi di novembre, poi ci ricordiamo tutti come è finita. La Samp non è abituata a trovarsi in questa posizione di classifica in B a questo punto del campionato. Bisogna muoversi adesso, che è comunque già tardi. La squadra nelle ultime giornate è cresciuta, la rosa vale molto di più ma non vince. E ha mostrato qualche difetto di personalità e pure di qualità. Spetta a tutti, presidente, ds e allenatore, trovare già questa settimana i rimedi. La prossima partita bisogna vincerla, ma per davvero».

CRITICHE PER LA MAGLIA DEL GENOA – «No. E perché?».

RISPOSTA ALLA POLEMICA – «Bresh è un ragazzo per bene, a modo. Me l’ha data con simpatia. Gli ho detto “grazie del regalo, ma non la metterò mai”. Non vado dietro a queste cose, non devo dimostrare niente a nessuno. Per me parla la carriera. Dal Real Madrid sono venuto alla Samp e qui ho fatto quel che ho fatto. Volevo chiudere la carriera a casa e l’ho chiusa a casa. Nella Sampdoria».

QUANTO TEMPO È PASSATO DALL’ULTIMA PARTITA DAL VIVO DELLA SAMP – «Da tanto. Ma seguo molto meno il calcio. Mi diverto a giocare a padel. Mi aveva invitato Palmieri a vedere Samp-Sassuolo.. ma non sono andato. La voglio rivedere in Serie A, con qualche calciatore forte nella rosa, di quelli che danno emozioni».

Nasce la Kings League Francia: c’è l’annuncio ufficiale, presente anche Maignan!

L’annuncio ufficiale della nascita della Kings League Francia che vedrà coinvolto anche Mike Maignan del Milan. Tutti i dettagli

Tramite un annuncio ufficiale pubblicato sul proprio sito, la Kings League ha ufficializzato l’inizio della competizione anche in Francia. Coinvolto Mike Maignan del Milan.

COMUNICATO – «Kings League France è qui! Dopo l’avvio di successo in Italia e l’approdo in Brasile, la Kings League prosegue la sua espansione internazionale: nella giornata di ieri 9 marzo, infatti, è stata annunciata la creazione della lega francese. La Francia è già stata protagonista in Kings League partecipando alla World Cup in Messico con la squadra Foot2Rue guidata dallo streamer Amine.

Otto le squadre partecipanti alla competizione transalpina. Tra i protagonisti content creators, influencers e nomi di spicco provenienti dal calcio tradizionale. Di seguito l’elenco dei presidenti:

  • Jules Koundé, difensore del Barcellona e Aurélien Tchouaméni, centrocampista del Real Madrid. Al loro fianco ci sarà anche Mike Maignan, portiere del Milan
  • Amine, il più importante streamer francese, sarà affiancato dagli ex calciatori Samir Nasri e Jérémy Ménez
  • Maxime Biaggi, Squuezie e Djilsi
  • Michou
  • Pfut
  • Domingo
  • Kameto
  • Adil Rami, ex difensore del Milan

La data di inizio ufficiale del campionato, che si disputerà a Parigi, verrà comunicata a breve. La competizione potrà essere seguita su tutte le piattaforme social di Kings League, oltre che in modalità gratuita sull’emittente ufficiale M6+».

Milan, Furlani ha le idee chiare per il nuovo direttore sportivo: un nome ha la precedenza su tutti

Milan alla ricerca di un direttore sportivo: si cerca un profilo italiano e Furlani ha messo in cima alla lista delle priorità quel profilo

Giorgio Furlani, amministratore delegato del Milan, è pronto ad accelerare per quanto riguarda la scelta del nuovo Direttore Sportivo dei rossoneri. In pole ora c’è Fabio Paratici: profilo gradito alla dirigenza meneghina vista l’intenzione di ridare un’identità italiana alla squadra.

Alle sue spalle, come riportato da la Gazzetta dello Sport, Resistono anche 5 importanti alternative, al momento però staccate rispetto all’ex Juve. Si tratta di Igli Tare, Thiago Scuro, D’Amico, Sartori (entrambi sotto contratto con Atalanta e Bologna) e Markus Krosche, attuale responsabile di mercato dell’Eintracht Francoforte.

Parma, Crespo incorona Pellegrino: «Ha trovato un ragazzo che può aiutare per la salvezza»

Parma, le parole di Hernan Crespo su Mateo Pellegrino dopo la doppietta al Torino: «Ecco un altro attaccante argentino che sa buttarla dentro»

Con la doppietta contro il Torino il Parma ha trovato in Mateo Pellegrino un’arma in più: il figlio d’arte (il padre l’ex calciatore Mauricio Pellegrino è stato anche vice di Mourinho nell’Inter del triplete) può essere l’arma in più per Chivu per raggiungere la salvezza, a cominciare già dalla prossima con il Monza. A la Gazzetta dello Sport Hernan Crespo ha parlato del nuovo centravanti argentino: di seguito le sue parole.

«La gente di Parma ha conosciuto un altro centravanti argentino che sa buttarla dentro, e questo non può che farmi piacere, visto che a Parma sono molto legato. Mateo lo seguo da diverso tempo, ha un fisico importante, è bravo di testa e in area di rigore ha fame, che è la dote migliore di un attaccante. Non so dove possa arrivare, ma so che non gli si deve mettere pressione e lo si deve lasciar crescere con calma. Il Parma ha trovato un ragazzo che può dare una mano a raggiungere la salvezza».

Juve, Vaciago duro dopo l’Atalanta: «Progetto fallito, squadra e tecnico immaturi e lasciati soli»

Juve, le parole di Guido Vaciago dopo il tracollo dei bianconeri contro l’Atalanta: «Progetto fallito, il quarto posto non basta»

Duro editoriale di Guido Vaciago sulle colonne di Tuttosport dopo la sconfitta della Juve contro l’Atalanta. Di seguito le sue parole in cui ne ha per tutti: dalla dirigenza bianconera, ma soprattutto il tecnico Thiago Motta e la squadra.

«Era un esame e la Juventus è stata bocciata. Ancora una volta. Tutte le volte che la squadra di Thiago Motta ha affrontato una partita da non sbagliare, l’ha sempre disastrosamente sbagliata. Milan in Supercoppa, Psv in Champions, Empoli in Coppa Italia e, ieri, Atalanta in una serata che avrebbe potuto riabilitare una stagione andando oltre l’inseguimento contabile al quarto posto e si è trasformata in un’altra umiliazione tecnica e morale. La seconda in undici giorni, l’ultima ammissibile per non certificare il fallimento. Il quarto posto può (anzi deve) salvare il bilancio, non la stagione.

Il bilancio del progetto varato in estate è irreparabilmente negativo. E la ragione è proprio nella natura stessa del progetto: una squadra di immaturi affidata a un allenatore immaturo. Un po’ troppo per la maglia della Juventus che, con sette mesi di ritardo, Thiago Motta si è reso conto essere molto pesante. Intendiamoci: la filosofia di ringiovanimento della rosa (per assecondare il necessario contenimento dei costi) era e rimane condivisibile, anzi da applaudire, ma pensare di costruire una Juventus, ovvero una squadra con la maglia piombata da aspettative e responsabilità, senza giocatori di esperienza e carattere è una scommessa temeraria, resa ancora più spericolata dall’epurazione scientifica dei vecchi leader, giunta fino a gennaio con la cacciata di Danilo. Per carità, non era il brasiliano che, ieri o contro l’Empoli, avrebbe salvato la baracca, ma il suo caso è indicativo di una scelta precisa di non avere in squadra uomini di spessore caratteriale e/o l’esperienza necessaria a evitare catastrofici naufragi.

All’inesperienza della squadra, Motta ha aggiunto la sua. Ha frullato ruoli, formazioni, sicurezze, non ha costruito un gruppo, ha capito tardi le difficoltà e le esigenze del contesto in cui si trova, tirando dritto con le sue idee anche dopo le prime musate. Resta un buon allenatore in potenza, uno che può anche diventare grande. ma sta facendo scuola guida e lo sta facendo con un’auto di lusso, che ha già ammaccato parecchio e rischia di lasciare malconcia. La totale mancanza di pragmatismo nei momenti chiave della stagione è una colpa gravissima quando siedi sulla panchina di una grande squadra.

Nel futuro della Juventus possono esserci dei giocatori attualmente in rosa, perché qualcosa di buono nel corso dell’anno si è intravisto. Riflettano con grande attenzione, i dirigenti, se deve esserci anche Thiago Motta. Non è chiaro se ha ancora la squadra in mano, paradossalmente sarebbe ancora più grave se i giocatori lo stessero seguendo. Da notare che, ancora una volta, è stato lasciato solo nel dopopartita, un’altra arrampicata sugli specchi, cercando di giustificare l’ingiustificabile, minimizzando uno 0-4 storico. L’umiliazione di ieri sera ha una portata devastante, un’onta che finisce dritta negli incubi collettivi di un popolo al fianco di poche altre sconfitte così brutte, almeno negli ultimi trent’anni, roba da museo, ma degli orrori.

E sì, il rigore per l’Atalanta è un gesto di grande generosità di Sozza che interpreta tutto quello che può interpretare a favore dell’Atalanta dallo stop di spalla/braccio di Lookman alla spinta su McKennie. Ma è un problema di cui si deve occupare Rocchi, non un’attenuante a cui si può appellare Motta».

Inter, Inzaghi vede il traguardo delle 200 panchine con il Feyenoord, ma in lontananza ci sono le sirene della Premier

Inter, Simone Inzaghi domani farà la sua 200ª partita sulla panchina nerazzurra, ma in estate le big inglesi possono tornare all’attacco del tecnico

Simone Inzaghi domani in Inter Feyenoord raggiunge il traguardo delle 200 panchine nerazzurre. Un traguardo che, come riportato da Tuttosport, fa il paio con il primato di vittorie del tecnico: il 66,33%, meglio di qualsiasi altro allenatore nella storia interista con più di 100 presenze.

Il suo nome, alla luce anche dello straordinario percorso in Europa, dove ha preso solo un gol in 9 partite, ha fatto in modo che su di lui si accendessero le sirene della Premier League: Tottenham e Manchester United preparano la rivoluzione in estate e il profilo di Inzaghi piace ad entrambe. Il contratto del tecnico scade a giungo 2026 e, pur non avendo mai aperto a contatti con altri club, potrebbe quindi diventare un profilo interessante per le big inglesi alla ricerca di figure capaci di dare stabilità alla squadra e fare bene in Europa.

Addio Elio Corno: il giornalista super tifoso dell’Inter ci lascia a 78 anni

Lutto nel giornalismo e nel calcio italiano: ci lascia a 78 anni Elio Corno, volto noto delle tv private super tifoso dell’Inter

Lutto nel mondo del giornalismo sportivo e del calcio italiano: all’età di 78 anni si è spento Elio Corno: responsabile delle pagine sportive per Il Giornale, volto popolarissimo delle tv private e grande tifoso dell’Inter: storici i suoi duetti con Tiziano Crudeli.

A dare l’annuncio della scomparsa di Corno, il collega Alberto Giambruno, telecronista di 7Gold, l’emittente che tanto spesso aveva ospitato i suoi interventi: «La serata si chiude con una notizia che non avremmo mai voluto dare. Mai mai mai. Ci lascia Elio Corno. Un consigliere. Uno stimatissimo professionista. Un amico».

Pinzi Udinese, l’ex ci crede: «Può puntare all’Europa: qualcuno davanti può cadere e possiamo provarci»

Le parole di Giampiero Pinzi, ex centrocampista dell’Udinese, sulla sfida di questa sera contro la Lazio e l’obiettivo Europa dei friulani

Giampiero Pinzi, ex centrocampista dell’Udinese, ha parlato al Messaggero Veneto in vista della sfida di questa sera contro la Lazio, decisiva per i friulani per poter continuare a portare avanti il sogno di qualificarsi alle prossime Coppe europee. Di seguito le sue parole.

LAZIO IN DIFFICOLTÀ, L’UDINESE PUÒ APPROFITTARNE – «L’Udinese avrà una gran bella occasione perché mi immagino una Lazio stanca».

CALENDARIO LAZIALE E STATO DI FORMA – «Sì, ma non solo, perché la Lazio la vedo un po’ in fase calante e nelle ultime partite ha fatto fatica, come a Milano dove è stato il Milan ad agevolare il successo della squadra di Baroni».

IL PESO DELLA VITTORIA CONTRO IL VIKTORIA PLZEN – «È stata una grande vittoria per la Lazio, ma più delle due espulsioni credo che la fatica si sia fatta sentire per il campo che era in pessime condizioni. Giocare su certi terreni e al giovedì in coppa, in una eliminatoria, toglie molte energie e recuperare le forze in soli tre giorni non è semplice. Ci sono quindi più fattori che possono penalizzare la Lazio, non ultimo l’assenza di Castellanos che è un riferimento importante, e il possibile turnover per la partita di ritorno di giovedì col Viktoria Plzen».

L’UDINESE PUÒ ESSERE UN PERICOLO PER LA LAZIO – «Assolutamente, soprattutto perché i bianconeri stanno molto bene e giocano spensierati. L’Udinese si presenterà a Roma a vele spiegate con la salvezza già in tasca».

I DUELLI DECISIVI IN CAMPO – «La Lazio sviluppa molto del suo gioco sulle fasce, dove partono molti cross. Zaccagni parte largo e poi si accentra per far posto alle incursioni di Tavares e lì sono molto bravi».

SCELTE DI RUNJAIC SUL LATO DESTRO – «Logico, perché bisogna considerare le caratteristiche dei giocatori. Non so quanto possa essere a suo agio Kristensen contro simili avversari, magari servirebbe più un giocatore di gamba. Il discorso però vale anche sul lato opposto dove Isaksen è un bel vedersi ultimamente».

ANALISI DELL’UDINESE – «Per me con l’inserimento di Solet la squadra ha trovato solidità. I duelli là dietro li vincono tutti Bijol e Solet, col francese che impressiona per la facilità con cui esce dalla situazioni di traffico palla al piede, mentre in avanti stiamo vedendo moltissime rotazioni con cui non si danno punti di riferimento agli avversari».

GLI ESTERNI ATTACCANTI DELL’UDINESE POSSONO FAR MALE – «Abbiamo visto che gli esterni sono atipici in questo modulo in cui ruotano molto e entrano in mezzo al campo, e qui bisogna dare merito al tecnico che è stato bravissimo a inventarsi questa mossa. Si dice che gli allenatori contino poco, ma non è così. Per me Atta è un giocatore molto forte anche dal punto di vista atletico e sono molto curioso di vederlo ancora all’opera. A destra comunque lo preferisco a Thauvin che col Venezia, in quella posizione, aveva un po’ sofferto. Il francese meglio averlo vicino a Lucca».

SITUAZIONE DI SANCHEZ – «Sta pagando il lungo infortunio d’inizio stagione, ma lo conosco e so quanto è testardo. Lui poi vuole sempre stare al massimo, ma ci vorrà tempo. Deve pazientare e aiutare la squadra come sta facendo».

L’UDINESE PUÒ PUNTARE ALL’EUROPA – «Sì, perché là sopra qualcuna deve cadere e non è semplice, ma l’Udinese può provarci comunque».

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