Pagina 183 – Calcio News 24

Cagliari, Giulini svela: «Pio Esposito è un mio grande rimpianto, stavo per prenderlo 2 anni fa ma ora ci godiamo Sebastiano! Su Palestra e Caprile ho una convinzione»

Il presidente del Cagliari, Tommaso Giulini, ha detto la sua in vista della super sfida a San Siro contro l’Inter, club del quale è stato dirigente

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport in occasione di Inter Cagliari di stasera, il presidente del club sardo, Tommaso Giulini, ha risposto così a diverse domande legate alla stagione in corso e al calciomercato.

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CHE EFFETTO FA TORNARE A SAN SIRO? – «Grande emozione. Ci sarò stato 100 volte da ragazzino. Ci andavo quando stavo nel settore giovanile del Milan, ho fatto il raccattapalle. Ma l’emozione più grande l’ho provata ad aprile scorso all’Arena Civica, a due passi da casa mia, proprio uscendo di casa e poi andando a vincere la coppa Italia Primavera contro il Milan. Una cosa speciale, per me, per i sardi».

I MIO IDOLI INTERISTI – «Per mio papà Rummenigge. Per me Zenga. Che poi ho preso come allenatore. Dopo la salvezza non ricominciai con lui. Forse fu un errore».

INTER CAGLIARI E’ ANCHE PIO CONTRO SEBASTIANO ESPOSITO – «Pio un grande rimpianto, lo volevo fortemente l’anno scorso ma sia Bonato sia Nicola mi dissero di prendere prima la certezza che era rappresentata da Piccoli, nel frattempo però Pio andò allo Spezia e si è meritato di andare all’Inter già quest’anno. Muovendoci prima su Pio Esposito magari avremmo preso entrambi e non guastava. Non avrei preso Pio al posto di Piccoli, però magari entrambi. Sebastiano sta facendo una buona stagione, tecnicamente divino, deve imparare a essere sempre più concreto, sta trovando anche i gol. Sicuramente il Cagliari può ripartire da lui, è un nostro valore importante, complessivamente penso che lui non è un calciatore che può valere meno di Piccoli, non penso che in questo mercato arriveranno offerte così alte e quindi credo rimarrà con noi. Mi è piaciuto molto come ha esultato sabato dopo il gol coi compagni e il mister, significa che è un leader tecnico e carismatico».

NUOVI SOCI – «Verrà con me Edoardo Bulgheroni, famiglia di cultura sportiva che ha guidato la Varese del Basket. L’importante è andare d’accordo, avere il rispetto delle parti, rinforzare il club. Abbiamo in mano il progetto per il nuovo stadio che richiederà competenze e soldi. Loro hanno la capacità di accompagnarci in questo percorso, era importante per me avere accanto persone in gamba e con risorse economiche».

NUOVO CANTIERE STADIO – «Rispetto a come stanno le cose è realistico pensarlo. E’ un investimento privato molto significativo per un’opera pubblica in concessione che rimarrà tale, pensare di fare oggi questo tipo di investimento in un momento tanto critico fa capire quanto sia complicato e non scontato. Chi ha a cuore il futuro e lo sviluppo del territorio deve sostenere il piano. Noi ci siamo e ci aspettiamo che a giugno si vada finalmente in gara
come previsto e promesso».

C’È UN PO’ DI STANCHEZZA DEL CALCIO, È ANCORA UN PIACERE? – «Sicuramente si, ciò che stiamo facendo da 3-4 anni dopo la retrocessione mi dà grande carica e voglia. Siamo ripartiti con entusiasmo, con idee, con compattezza, da Ranieri al lavoro di Nicola che è stato molto bravo arrivando dopo Ranieri. Quest’anno siamo ripartiti con un progetto basato sui giovani, ti dà grande adrenalina, non è semplice ripartire con molti ragazzi, un mister esordiente. Quando perdi molte gare ti abbatti ma poi 3 punti ti riportano in alto a livello di umore. Un presidente deve essere sempre positivo, magari rimanere rabbuiato e rimuginare in casa con i suoi affetti ma al gruppo vanno dati sempre messaggi positivi».

È UTOPIA VEDERE ANCORA DELLE PICCOLE CHE VENGONO FUORI E VINCONO, COME L’ATALANTA?  – «Penso che ogni storia sia a sé. L’Atalanta ha creato una simbiosi con Gasperini, il Bologna ha investito tanto nel tempo, il Como con un grande allenatore e forti investimenti mirati sta costruendo qualcosa di importante. Sono storie tutte diverse, che raccontano di come si possa avere successo. Noi ci stiamo provando, a nostro modo, guardando lontano, vedremo se saremo in grado, sicuramente lo stadio è determinante, per questo in questi anni ho lavorato su questo sperando di arrivarci prima possibile».

CAPRILE – «Vale tanto. Parliamo di un grande portiere, non è scontato che vada via, magari rimane per consacrarsi ulteriormente. Come Esposito, anche Elia farà una grande carriera».

PALESTRA – «Un motivo di grande orgoglio, quando si cresce un grande calciatore e lo si vede esplodere in Nazionale e in partite di Serie A ti rimane felicità e orgoglio per Marco, sta dimostrando di poter fare una carriera simile a Barella. Un ragazzo serio, quadrato, se continuerà a lavorare così e il fisico lo accompagnerà arriverà in alto come Nicolò. Non si tira mai indietro, lotta per la nostra maglia fino all’ultimo, questo dimostra come Marco sia un grande uomo, non è scontato quando sei in prestito secco non tirare indietro la gamba».

IL GIOVANE DI CUI VADO PIU’ ORGOGLIOSO TRA I TANTI LANCIATI E’ IDRISSI? – «Mi piace citare Riyad, sta affrontando un percorso non semplice con l’infortunio, speriamo di averlo pronto a settembre dopo il recupero. Lo conobbi la prima volta quando si ruppe l’altro crociato, so cosa ha passato, mi ricordo che bello fu quando il Modena puntò su di lui e non era banale che una squadra di Serie B ci chiedesse uno delle giovanili. Venne a tifare la Primavera all’Arena ed era l’unico del gruppo precedente, un ragazzo con attaccamento alla maglia enorme e spero che possa avere ancora più spazio in futuro».

PISACANE – «I due aspetti principali sono i suoi valori umani che conosco profondamente da oltre 10 anni e poi i valori sul campo, il sacrificio, la cattiveria, l’abnegazione, le letture tattiche, doti che spero di vedere a San Siro. Potrebbe rimanere? Certo. Una volta conquistata la salvezza, con questo progetto, sarebbe la cosa più sbagliata cambiare».

RANIERI – «Una figura che in un momento difficilissimo per il Cagliari ha accettato di venire ad allenare in Serie B, penso lo avrebbe fatto solo per il Cagliari. Per il calcio italiano rappresenta un uomo equilibrato, grande conoscitore del calcio, che ha fatto vincere l’Italia in Premier League non con una big, un grande orgoglio per gli sportivi italiani».

MALAGO’ PER LA PRESIDENZA FIGC SECONDO LA SERIE A – «L’unico che ha convinto Gigi Riva, insieme a me, a tornare allo stadio nel 2017 per consegnargli il Collare d’Oro. Gli diedi una mano, ma fu un risultato non da poco. Parliamo di un grande dirigente sportivo, ha permesso a tanti sport di emergere, le ultime Olimpiadi sono in buona parte merito suo, è sempre stato vicino al mondo del calcio. C’è bisogno di leadership e credibilità, spero che anche le altre componenti vadano su di lui. Dalle altre componenti ci si aspetta anche senso di responsabilità, non appoggiare Malagò rappresenta scarso senso di responsabilità per il futuro del calcio italiano e di tutto ciò che rappresenta. Accanto a Malagò vedrei bene Paolo Maldini. Ci conosciamo, lo stimo molto come dirigente e non solo come campione tra i più forti di sempre, lo stimo per come ha lavorato nei tanti anni di Milan. Potrebbe essere una figura credibile e con leadership, il calcio ha bisogno di figure sane, non di ragionamenti clientelari e di amicizie».

Palestra Inter, stasera l’esame San Siro col suo Cagliari: ma in futuro… Gli scenari a partire dal prezzo dell’Atalanta

Palestra Inter, stasera l’esame San Siro col suo Cagliari: ma in futuro… Gli scenari tra la valutazione fatta dall’Atalanta e le sirene dalla Premier

Il giovane Marco Palestra, esterno classe 2005, sta vivendo una stagione da protagonista in prestito al Cagliari, ma è di proprietà dell’Atalanta. Dopo essere stato uno dei pochi a salvarsi dalla disfatta della Nazionale, Palestra è diventato una delle rivelazioni di questa stagione in Serie A. Il suo rendimento è stato impressionante, tanto da attirare l’attenzione di numerosi club, tra cui l’Inter, che lo osserva ormai da mesi.

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Il valore di Palestra sul mercato e l’interesse dell’Inter

Come sottolineato dalla Gazzetta dello Sport, l’Atalanta è una bottega cara, specialmente quando si parla di giovani talenti. Il club bergamasco, infatti, non è disposto a privarsi di Palestra per una cifra inferiore ai 40-45 milioni di euro. La richiesta potrebbe sembrare alta per un club italiano, ma l’Atalanta preferisce temporeggiare, in attesa di un’offerta decisamente più alta, probabilmente da un club estero. A questo punto, la destinazione più probabile per il giovane talento potrebbe essere la Premier League, dove i club sono disposti a investire cifre più elevate.

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Il procuratore di Palestra, Alessandro Lucci, ha già gestito importanti operazioni internazionali, come il trasferimento di Kulusevski al Tottenham e quello di Calafiori all’Arsenal, il che rafforza ulteriormente l’idea che il futuro del giovane calciatore potrebbe essere all’estero.

L’esame San Siro: il momento decisivo per Palestra

Stasera, in occasione della sfida tra Inter e Cagliari, Palestra sarà osservato con particolare attenzione. Questo incontro rappresenta un’occasione importante per il giovane esterno di dimostrare di essere pronto per il salto di qualità verso club di livello internazionale. L’Inter, con il suo interesse ormai consolidato, è alla ricerca di talenti che possano integrarsi nella sua filosofia e Palestra sembra rispondere perfettamente a queste esigenze.

Lewandowski conteso tra Juve e Milan, intanto lui risponde così sul proprio futuro: parole inequivocabili del polacco!

L’attaccante del Barcellona, Robert Lewandowski, conteso, tra le altre, anche da Juve e Milan come colpo a zero, ha parlato del proprio futuro

Il futuro di Robert Lewandowski, attaccante di punta del Barcellona, è uno dei temi più caldi del calciomercato internazionale. Con il suo contratto in scadenza questa estate e a 37 anni, Lewandowski si avvicina a una decisione cruciale per il suo futuro. Sebbene il club catalano sia coinvolto in un dibattito tattico su chi dovrà indossare la maglia numero 9, la Juventus sta osservando con grande attenzione ogni sviluppo, pronta a sfruttare l’opportunità di ingaggiare un campione di livello mondiale. Ma i bianconeri non sono gli unici a monitorare la situazione in Italia: c’è anche il Milan in agguato.

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Le parole di Lewandowski sul suo futuro

Intervistato da TV3 durante la trasmissione Fanzone, il polacco ha spiegato la sua situazione senza svelare troppo: «Abbiamo ancora un po’ di tempo. Il club sa cosa penso e io ho avuto tempo per pensare», ha dichiarato. Quando gli è stato chiesto riguardo alle voci di mercato, Lewandowski ha preferito non alimentarle, affermando: «Non voglio parlare di offerte e del mio futuro. Sono più importanti le partite che restano e i gol. Che nella stampa esca qualcosa di nuovo ogni giorno non è importante».

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Il dolore per l’eliminazione dalla Champions League

Lewandowski non ha nascosto la sua delusione per l’eliminazione ai quarti di finale di Champions League contro il Real Madrid: «Fa sempre male. Ci abbiamo provato fino alla fine. Abbiamo lottato, volevamo vincere ed essere in semifinale. Ma questo è il calcio. Ora dobbiamo concentrarci sulla Liga. Ci restano alcune partite e vogliamo vincerla», ha aggiunto, mostrando la sua amarezza per l’uscita dal torneo.

La Juventus pronta a cogliere l’opportunità

La Juventus e il Milan rimangono in attesa, osservando gli sviluppi con grande interesse. Un eventuale trasferimento di Lewandowski in Serie A sarebbe una mossa sensazionale, che potrebbe portare un attaccante di livello mondiale alla corte di Luciano Spalletti o in quella di Massimiliano Allegri. Se si presentasse l’occasione giusta, i due club sarebbero pronti a fare il grande assalto per il bomber polacco.

Serie A, il dato allarmante: solo 18 debuttanti nel 2025-26! Il confronto con gli altri campionati è impietoso

Serie A, il dato allarmante: solo 18 debuttanti nel 2025-26! Il confronto con gli altri campionati è impietoso. L’analisi sulla crisi del nostro calcio

Il calcio italiano sta vivendo una crisi profonda, come emerge dal rapporto di Ltt Sports intitolato “The Italian job is getting harder“. La Serie A, che in passato ha visto dominare le sue squadre in Europa, ora si trova a dover fare i conti con la mancanza di innovazione e la scarsa qualità dei suoi giovani talenti. La situazione si riflette in un trend preoccupante: gli stranieri e i giocatori più anziani dominano il campionato, mentre il numero di giovani impiegati in prima squadra è in costante calo.

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La situazione attuale: un calcio lento e senza innovazione

Secondo il rapporto, le statistiche sono impietose: nel 2025-2026 sono stati solo 18 i giovani debutti in Serie A, con un’età media di 19 anni e mezzo. In confronto, paesi come la Francia, la Spagna, Germania e l’Inghilterra hanno avuto un numero significativamente più alto di giovani in campo (21 in Inghilterra, 36 in Germania, 48 in Liga e ben 59 in Francia). Questo dato mette in luce non solo la difficoltà di lanciare i giovani, ma anche la stagnazione in un campionato sempre più incentrato su giocatori stranieri e più anziani.

Il declino demografico e la necessità di una scossa

In aggiunta alla difficoltà di lanciare i giovani, il calo demografico in Italia sta peggiorando la situazione. Mentre in passato il paese ha potuto contare su una grande quantità di talenti provenienti dalla propria popolazione, oggi la nascita di bambini è in declino, e le proiezioni future non sono rassicuranti. Questo scenario sta influenzando negativamente la qualità del calcio italiano, portando a una crisi che richiede una risposta immediata.

Ranking UEFA, addio al 5° posto in Champions League per le italiane! La classifica dopo l’eliminazione da tutte le coppe europee

Ranking UEFA, addio al 5° posto in Champions League per le italiane! La classifica aggiornata dopo i quarti di finale delle coppe europee

Con l’eliminazione del Bologna dall’Europa League e della Fiorentina dalla Conference League, la situazione si è finalmente chiarita: la Serie A avrà 4 squadre nella prossima edizione della Champions League. Dopo l’uscita delle squadre italiane dalle competizioni europee, l’Italia non avrà più la possibilità di recuperare punti nella speciale classifica del Ranking UEFA.

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Il fallimento, che ha coinvolto l’intero movimento calcistico italiano, è evidente. Il Napoli, infatti, è uscito addirittura nella League Phase di Champions League, mentre Inter e Juventus si sono fermate ai playoff. Atalanta, pur essendo andata oltre, non è riuscita a superare gli ottavi. L’ultimo trofeo internazionale rimane quello conquistato dalla Roma in Europa League.

Per quanto riguarda le future competizioni, il panorama europeo per l’Italia prevede due squadre in Europa League e una in preliminari di Conference League. L’esclusione della Nazionale dal prossimo Mondiale ha rappresentato il “colpo di grazia”, ma i problemi del calcio italiano sono ben più radicati. Il movimento calcistico ha bisogno di una vera e propria ripartenza per tornare ai livelli di un tempo. Le elezioni per la presidenza della FIGC, che si terranno tra poco più di due mesi, rappresentano una potenziale occasione di cambiamento. L’auspicio è che il prossimo presidente della Federazione sia in grado di fare un lavoro migliore di quello svolto negli ultimi anni.

Questa è la classifica aggiornata del Ranking UEFA, soggetta a modifiche nel corso della stagione in base ai risultati ottenuti dalle varie squadre in Europa.

  1. Inghilterra 26.569 punti (4/9 squadre)
  2. Spagna 21.405 (2/8)
  3. Germania 21.214 (2/7)
  4. Portogallo 20.100 (1/5)
  5. ITALIA 18.714 (0/7)
  6. Francia 17.535 (2/7)
  7. Polonia 15.750 (0/4)
  8. Grecia 14.200 (1/5)
  9. Danimarca 12.250 (0/4)
  10. Cipro 12.156 (0/4)

Le prime pagine dei quotidiani sportivi – 17 aprile 2026

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Koopmeiners a metà prezzo: l’occasione fa gola in Serie A

Dopo aver avuto due anni a disposizione per imporsi, il destino di Koopmeiners a Torino appare ormai segnato. Comolli lo cede in Serie A a metà prezzo.

L’avventura di Teun Koopmeiners con la maglia della Juventus si avvia verso un epilogo malinconico, certificando uno dei flop di mercato più clamorosi delle recenti stagioni. Sbarcato a Torino nell’estate del 2024 a fronte di un investimento superiore ai 50 milioni, il centrocampista olandese non è mai riuscito a replicare le geometrie e la letalità offensiva ammirate ai tempi dell’Atalanta.

In questo complicato biennio all’ombra della Mole, il classe 1998 ha avuto l’opportunità di misurarsi con ben tre guide tecniche differenti, senza mai trovare la definitiva consacrazione e palesando preoccupanti limiti di adattamento.

Neppure l’approdo in panchina di Luciano Spalletti ha impresso la svolta decisiva, sebbene sotto la gestione del tecnico toscano si sia registrato un timido miglioramento nel rendimento complessivo, caratterizzato da una maggiore pulizia nei passaggi e un lieve incremento dei palloni recuperati nella trequarti avversaria.

Tuttavia, la continuità di prestazione è rimasta un miraggio e le statistiche impietose delineano il profilo di un giocatore avulso dalle dinamiche del centrocampo bianconero. La dirigenza della Juventus ha ormai preso atto della situazione e, in vista del mese di giugno, ha inserito il trequartista nella lista dei partenti.

Per evitare una sanguinosa minusvalenza a bilancio, il club ha fissato il prezzo del cartellino a 30 milioni, una cifra che testimonia il drastico deprezzamento subito dal giocatore in ventiquattro mesi di anonimato torinese.

Koopmeiners resta in Serie A: è una contesa a tre

Il futuro di Teun Koopmeiners lontano da Torino infiamma già le dinamiche della prossima sessione estiva, con diverse piazze prestigiose pronte a scommettere sul suo rilancio tecnico. L’ipotesi più suggestiva conduce direttamente alla Capitale, sponda Roma.

I dirigenti giallorossi monitorano la situazione con estrema attenzione, fortemente condizionati dalla possibile permanenza di Gian Piero Gasperini sulla panchina romanista. Il tecnico di Grugliasco rappresenta infatti il mentore per eccellenza dell’olandese, l’uomo capace di esaltarne le doti balistiche e gli inserimenti senza palla negli anni d’oro vissuti in Lombardia.

Gasperini
Koopmeiners resta in Serie A: è una contesa a tre – Koopmeiners Serie A

Un ricongiungimento sotto il Colosseo potrebbe rappresentare la chiave di volta tattica ed emotiva per rigenerare il talento smarrito del calciatore. Tuttavia, la concorrenza in Serie A non manca e le piste alternative appaiono altrettanto affascinanti.

Sotto traccia lavora il Milan, che valuta l’inserimento di un profilo d’esperienza internazionale per innalzare il tasso tecnico della propria mediana. La presenza di Massimiliano Allegri al timone del club rossonero potrebbe garantire a Teun Koopmeiners un sistema di gioco solido e pragmatico, ideale per ritrovare certezze e minutaggio.

Non va infine sottovalutata la pista che porta al Napoli, con il sodalizio partenopeo storicamente sensibile alle occasioni di mercato riguardanti giocatori in cerca di riscatto. Le prossime settimane saranno cruciali per definire i contorni di una cessione ormai inevitabile, con la dirigenza piemontese in febbrile attesa della prima offerta ufficiale per sancire l’addio.

Europa League, quali squadre si sono qualificate in semifinale e il programma completo. Tutti i dettagli

Europa League, il programma completo delle semifinali della competizione. Svelati tutti i dettagli

La fase calda dell’Europa League emette i suoi verdetti inappellabili. Al termine delle gare di ritorno dei quarti di finale, disputatesi nella serata di giovedì 16 aprile, il tabellone delle semifinaliste è ormai al completo. Sorride il Friburgo, che si conferma tra le grandi favorite del torneo, mentre il calcio italiano deve fare i conti con la pesante e dolorosa eliminazione del Bologna per mano degli inglesi dell’Aston Villa.

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Il Friburgo vola, in semifinale sarà sfida allo Sporting Braga

Il Friburgo è la prima semifinalista di Europa League. La solida formazione tedesca, trascinata dal talento di Vincenzo Grifo, ha letteralmente dominato il doppio confronto contro gli spagnoli del Celta Vigo. Dopo il netto 3-0 maturato all’andata, i tedeschi si sono imposti anche al ritorno per 3-1, chiudendo la pratica con un perentorio totale di 6-1.

Nel prossimo turno in semifinale affronterà il Braga. I lusitani hanno compiuto una grande impresa: dopo il pareggio casalingo per 1-1, sono usciti vittoriosi per 4-2 in casa del Betis a Siviglia, staccando il meritato pass per il turno successivo.

Bologna eliminato, passano Aston Villa e Nottingham Forest

Serata amara per i colori rossoblù. Si qualifica alle semifinali anche l’Aston Villa di Unai Emery battendo 4-0 il Bologna di Vincenzo Italiano. Gli emiliani, chiamati al difficile ribaltone in Inghilterra dopo l’1-3 subìto all’andata, hanno ceduto nettamente sotto i colpi di Watkins e compagni, chiudendo il doppio confronto con un pesantissimo passivo di 7-1 complessivo.

A completare il tabellone delle magnifiche quattro c’è il Nottingham Forest. Dopo aver pareggiato per 1-1 in Portogallo, la formazione inglese ha superato di misura il Porto per 1-0 nel decisivo match di ritorno, assicurandosi l’accesso alla fase successiva della competizione.

Il riepilogo dei Quarti di Finale

Di seguito il tabellone completo di questa edizione di Europa League con i risultati aggregati del doppio confronto:

  • Celta Vigo – Friburgo 1-3 (tot. 1-6)
  • Real Betis – Sporting Braga 2-4 (tot. 3-5)
  • Aston Villa – Bologna 4-0 (tot. 7-1)
  • Nottingham Forest – Porto 1-0 (tot. 2-1)

Fiorentina, Vanoli dopo l’eliminazione dalla Conference League: «Bellissima la spinta dei tifosi, è stata la prestazione più importante da inizio stagione! Sul mio futuro dico questo»

Fiorentina, Paolo Vanoli ha rilasciato queste dichiarazioni dopo il match di ritorno dei quarti di finale di Conference League col Crystal Palace

Ai microfoni di Sky dopo Fiorentina Crystal Palace, Paolo Vanoli ha parlato così.

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PARTITA «È stato bellissimo rivedere i tifosi che ci hanno spinto. Complimenti ai ragazzi, volevamo l’impresa ma mi è piaciuto l’orgoglio di provarci fino in fondo. Da inizio stagione questa è stata la prestazione più importante. Abbiamo vinto contro una squadra di Premier, all’andata ci son stati errori individuali ma abbiamo fatto una grandissima prestazione»

FUTURO «Penso a lavorare tutti i giorni, a stare insieme a questi ragazzi. Il lavoro si è visto ma c’è una società alle spalle che valuta il lavoro tutti i giorni. Io sono orgoglioso della squadra, se la vedo così significa che qualcosa gli ho trasferito. Stiamo mettendo le basi per costruire e ritornare a dare a Firenze qualcosa di importante. Ora dovremo essere bravi a non fare un passo indietro ma in avanti, perché c’è un campo infuocato come Lecce».

NDOUR «L’ho sempre seguito con l’Under 21, è uno dei centrocampisti più promettenti. Sta facendo una crescita esponenziale. Deve continuare, non bisogna mai scendere. Sono veramente contento per lui, i centrocampisti devono accorciare per far gol, tirare da fuori. I nostri centrocampisti ci stan dando soddisfazioni anche dal limite. Con i giovani bisogna avere pazienza e far loro capire la strada qual è».

RAMMARICO DI NON AVERLA GIOCATA AL COMPLETO – «Eravamo all’andata con una rosa dimezzata, abbiamo cercato di far la partita ma la qualità dei giocatori è evidente. Abbiamo recuperato Solomon e messo Gudmundsson tra le linee. Stasera abbiamo giocato a 3 nonostante mi abbiano criticato (ride ndr)… I centrocampisti si abbassavano insieme e svuotano il centrocampo. Con Ndour volevamo mettere 6 giocatori tra le linee e lo abbiamo fatto bene, ci è mancato Dodò stasera ma faccio i complimenti a questo gruppo che ha onorato la maglia».

FAGIOLI E INFORTUNATI – «Già dal riscaldamento ha avuto un problema intestinale. Spero di recuperare Brescianini. Kean? Moise stasera ha avuto la febbre e per quello non era con noi».

Bologna, Italiano commenta il tracollo con l’Aston Villa: «Loro vinceranno la coppa! L’obiettivo era superare il girone, è stato un cammino più che dignitoso»

Bologna, Vincenzo Italiano ha parlato così dopo il match contro l’Aston Villa, valido per il ritorno dei quarti di finale di Europa League 2025/26

A Sky dopo Aston Villa Bologna, Vincenzo Italiano ha rilasciato queste dichiarazioni.

JOAO MARIO MIRANDA INVERTITI – «L’avevamo sporcata in maniera esagerata all’andata e oggi volevamo provare qualcosa. Joao e Juan per entrare dentro al campo, abbiamo provato qualcosa di diverso ma non è quello. Loro ogni tiro ti fan gol, hanno concretezza. Non eravamo partiti male però alla prima occasione ti fan gol e aggiungere un altro gol ai tre presi diventa difficile. Da questo cammino bisogna trarre insegnamenti, capire che in questo momento hanno un passo in più di noi. Loro sono una squadra da Champions, forse vinceranno questa coppa. All’andata abbiamo commesso troppi errori».

DIFFERENZE – «C’è una differenza individuale forte che puoi colmare con una prestazione collettiva importante. Non devi regalare niente, non è l’aspetto tattico che fa la differenza».

COME PROIETTARSI AL CAMPIONATO«Siamo abituati, siamo alla 101ª partita, ne abbiamo fatte tantissime. Può capitare, dobbiamo preparare la prossima partita con la Juventus, un’altra gara top. Sono 6 partite importanti».

GIUDIZIO SUL CAMMINO IN EUROPA LEAGUE E ORA IL CAMPIONATO«Abbiamo raggiunto i quarti di finale, l’obiettivo era superare il girone. È stato un cammino più che dignitoso, siamo andati oltre le aspettative. Quando giochi contro questi mostri sacri il cammino è positivo. Ora in campionato siamo reduci da un momento positivo, vedremo quanti punti faremo nelle ultime 6 partite».

Conference League, quali squadre si sono qualificate in semifinale e il programma completo. Tutti i dettagli

Conference League, il programma completo delle semifinali della competizione. Svelati tutti i dettagli

Il percorso della Fiorentina in Europa si ferma ad un passo dalle migliori quattro. Il quadro completo dei quarti di finale di UEFA Conference League ha emesso i suoi verdetti definitivi, decretando le formazioni che si contenderanno il prestigioso trofeo internazionale.

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Fiorentina fuori a testa alta contro il Crystal Palace

Finisce ai quarti di finale il cammino europeo della Fiorentina in Conference League. Nella delicata partita di ritorno disputata allo stadio Franchi alle ore 21:00, i viola sono riusciti a imporsi per 2-1 contro il Crystal Palace. Tuttavia, il successo casalingo non è bastato a ribaltare le sorti della qualificazione. La squadra ha infatti pagato a carissimo prezzo la dura sconfitta della gara d’andata, terminata con un perentorio 3-0 in favore della compagine inglese. Nonostante l’impegno e la vittoria di misura davanti ai propri tifosi, i toscani salutano amaramente la competizione.

Le altre sfide: rimonta clamorosa dello Strasburgo

Gli inglesi proseguono così il loro cammino e affronteranno in semifinale lo Shakhtar Donetsk. La squadra ucraina è riuscita a eliminare l’AZ Alkmaar: dopo la vittoria netta per 3-0 nel primo round europeo, agli olandesi non è bastato il pareggio per 2-2 maturato nella combattuta gara di ritorno.

Dall’altro lato del tabellone avanzano Rayo Vallecano e Strasburgo. Gli spagnoli avevano ipotecato il passaggio del turno vincendo in casa l’andata per 3-0 contro l’AEK Atene; il 3-1 subìto in Grecia al ritorno non ha dunque pregiudicato l’accesso al turno successivo. La vera e propria impresa sportiva porta però la firma dello Strasburgo: sconfitti per 2-0 in Germania dal Mainz all’andata, i francesi hanno dominato il match di ritorno tra le mura amiche, infliggendo un pesantissimo 4-0 ai tedeschi e ribaltando ogni pronostico.

Il quadro delle Semifinali

Dopo gli entusiasmanti e ricchi risultati dei match di ritorno, il tabellone della coppa europea è ormai definitivamente delineato. Saranno queste, quindi le due semifinali che animeranno le prossime notti calcistiche e che decideranno le finaliste del torneo:

  • Shakhtar Donetsk – Crystal Palace
  • Rayo Vallecano – Strasburgo

Le quattro regine d’Europa rimaste in corsa sono ora pronte a darsi battaglia per conquistare il tanto ambito titolo continentale.

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Pagelle Fiorentina Crystal Palace: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per il ritorno dei quarti di finale di Conference League

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FIORENTINA: De Gea 6; Comuzzo 5.5 (70′ Kouadio SV), Pongracic 6.5, Ranieri 6.5; Harrison 5.5, Fagioli 6 (46′ Ndour 7), Mandragora 6.5, Gosens 6 (70′ Balbo SV); Gudmundsson 7.5 (75′ Fabbian SV), Solomon 6.5 (75′ Fazzini sv); Piccoli 5.5. All. Vanoli 6.5

CRYSTAL PALACE: Henderson 6; Richards 6.5, Lacroix 6 (41′ Riad 6), Canvot 5.5; Munoz 6.5, Wharton 6 (30′ Lerma 6), Kamada 6.5, Mitchell 6; Sarr 7, Yeremy Pino 6 (73′ Hughes SV); Mateta 5 (46′ Larsen 5). All. Glasner 6

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Pagelle Aston Villa Bologna: i Top e i Flop del match, valido per il ritorno dei quarti di finale di Europa League 2025/26

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Ecco i Top e Flop della pesante sconfitta del Bologna al Villa Park contro l’Aston Villa (4-0).

I TOP (Aston Villa)

Morgan Rogers Croce e delizia per un istante, poi solo delizia. Sbaglia il rigore del possibile 2-0 facendosi ipnotizzare da Ravaglia, ma la sua prestazione è a dir poco devastante. Fornisce l’assist al bacio per il vantaggio di Watkins e poi si mette in proprio siglando la rete del 3-0 con una gran botta. Le sue accelerazioni e i suoi triangoli palla al piede sono stati un enigma irrisolvibile per la difesa rossoblù.

Ollie Watkins Una serata da incorniciare per il bomber inglese, che tocca quota 100 gol con la maglia dell’Aston Villa. Si fa trovare pronto a porta sguarnita per aprire le danze, ma il suo contributo va ben oltre la rete: per un’ora intera fa a sportellate, protegge la palla, subisce falli e manda in tilt i centrali di Italiano prima di uscire tra gli applausi. Forza fisica incontenibile.

Emiliano Buendía Qualità al potere. Dialoga a meraviglia con Rogers in occasione del primo gol e poi s’inventa la rete del 2-0 nato da un fallo laterale: una serpentina che disorienta totalmente la compassata retroguardia rossoblù.

Emiliano “Dibu” Martínez Anche quando il risultato è in bilico, trasmette una sicurezza invidiabile. Nel momento migliore del Bologna (il primo tempo) è reattivo due volte su Bernardeschi. Nella ripresa si permette persino il lusso di “scucchiaiare” la palla coi piedi su Castro, a dimostrazione di un’autostima straripante e stra-conosciuta.


I FLOP (Bologna)

L’esperimento tattico dei terzini (Miranda & Joao Mario) Italiano tenta la mossa a sorpresa scambiando le fasce: Joao Mario a sinistra e Miranda a destra. L’esperimento fallisce sotto i colpi delle verticalizzazioni inglesi. Miranda, in particolare, è colpevole di farsi tagliare fuori con una facilità disarmante in occasione dell’assolo di Buendia per il 2-0.

Nikola Moro Totalmente in balia dei ritmi della Premier League. Nell’azione del raddoppio dei Villans, viene saltato secco senza opporre alcuna resistenza, specchio di un centrocampo che ha faticato tremendamente a fare diga.

Martin Vitík Serata da incubo per il centrale ceco. Soffre costantemente le ripartenze avversarie e commette la grave ingenuità del tocco di braccio che regala il rigore all’Aston Villa (poi fallito). Prova a rimediare con un paio di scivolate disperate nella ripresa prima di alzare bandiera bianca per infortunio, ma il bilancio resta ampiamente negativo.

Federico Bernardeschi Paradossalmente è il più pericoloso dei suoi nei primi venti minuti, impegnando severamente Martinez due volte. Tuttavia, si spegne in fretta: si fa anticipare da Onana, spende un fallo da ammonizione (ed era diffidato) e scompare dal campo, tanto da costringere Italiano a lasciarlo negli spogliatoi già all’intervallo.

(Menzione a parte per Federico Ravaglia: è l’ultimo ad arrendersi, compie un gran miracolo su Rogers e gli para anche il rigore, ma si fa trovare colpevolmente impreparato coprendo male il proprio palo in occasione del tiro del 3-0, rovinando in parte una prestazione fino a quel momento eroica).

Fiorentina Crystal Palace 2-1: non riesce l’impresa, Gudmundsson e Ndour non bastano! Viola eliminata dalla Conference League

Fiorentina Crystal Palace LIVE: sintesi, moviola tabellino, risultato e cronaca del match, valido per il ritorno dei quarti di Conference League 2025/26

La Fiorentina va a caccia dell’impresa contro il Crystal Palace: viola che ripartono dal KO per 3-0 all’andata e ora chiamati a ribaltare il risultato al Franchi.


Fiorentina Crystal Palace 2-1: sintesi e moviola

FISCHIO FINALE: FIORENTINA ELIMINATA

81′ Colpo di testa Piccoli – Bel tentativo dell’attaccante ma non trova la porta.

71′ Tiro Mandragora – Muro del Crystal Palace, ci aveva provato dalla distanza il centrocampista classe ’97.

69′ Tiro Harrison – Ci prova l’esterno della Fiorentina con un tentativo dalla distanza, ma si allunga l’estremo difensore avversario e dice di no.

63′ Tiro Gudmundsson – Conclusione pericolosa del trequartista della Fiorentina respinta da Henderson.

53′ GOL NDOUR – La Fiorentina ribalta il match! Solomon tocca centralmente per Ndour che prende la mira e disegna un destro micidiale che si infila all’angolino e non lascia scampo a Henderson.

51′ Colpo di testa Richards – Traiettoria morbida scodellata da Mitchell, con Richards che stacca altissimo ma indirizza sopra la traversa il suo colpo di testa.

50′ Tiro Kamada – Crystal Palace pericolosissimo! Percussione centrale di Kamada, conclusione velenosa respinta con i pugni da De Gea.

INIZIA LA RIPRESA

FINE PRIMO TEMPO

34′ Ancora Gudmundsson – Piccoli riesce nella sponda per Gudmundsson, che calcia verso la porta ma trova una deviazione in extremis della difesa del Palace. Fiorentina viva in questa fase del match!

30′ GOL GUDMUNDSSON – Glaciale l’islandese dal dischetto. Spiazzato Henderson e Fiorentina che riaccende le speranze.

27′ RIGORE FIORENTINA – Traversone dalla destra per Ranieri che viene murato prima di colpire di testa. Raccoglie Mandragora che viene però abbattuto in area di rigore: per il direttore di gara è calcio di rigore.

17′ GOL SARR – Il Crystal Palace è avanti! Munoz crossa indisturbato dalla destra, pescando tutto solo in area piccola Sarr: incornata imperioso che buca i guantoni di De Gea e vale il vantaggio inglese. Ora per la Fiorentina è impresa impossibile.

10′ Occasione Pino – Grande serpentina di Pino, che arriva al limite e cerca la conclusione verso la porta. Smorza Mandragora, prova ad arrivarci Mateta di testa ma è bravo in uscita De Gea a spezzare tutto.

1′ Fischio d’inizio – Cominciata Fiorentina Crystal Palace.


Migliore in campo Fiorentina Crystal Palace: Gudmundsson PAGELLE


Fiorentina Crystal Palace 2-1: risultato e tabellino

Reti: 17′ Sarr, 30′ Gudmundsson rig., 53′ Ndour

FIORENTINA (4-2-3-1): De Gea; Comuzzo, Pongracic, Ranieri, Gosens; Fagioli, Mandragora; Harrison, Gudmundsson, Solomon; Piccoli.
A disposizione: Christensen, Leonardelli, Balbo, Kospo, Kouadio, Deli, Fabbian, Fazzini, Braschi, Puzzoli, Ndour.
Allenatore: Paolo Vanoli.

CRYSTAL PALACE (3-4-2-1): Henderson; Richards, Lacroix, Canvot; Munoz, Wharton, Kamada, Mitchell; Sarr, Pino; Mateta.
A disposizione: Matthews, Benitez, Lerma, Johnson, Clyne, Hughes, Larsen, Sosa, Riad, Rodney, Devenny, Cardines.
Allenatore: Oliver Glasner.

Aston Villa Bologna 4-0: poker inglese, non c’è stata partita. Emery si conferma lo specialista dell’Europa League

Aston Villa Bologna LIVE: sintesi, moviola tabellino, risultato e cronaca del match, valido per il ritorno dei quarti di Europa League 2025/26

Il Bologna va a caccia dell’impresa contro l’Aston Villa: rossoblù che ripartono dal KO per 3-1 all’andata e ora chiamati a ribaltare il risultato in terra inglese.


90 Neanche un minuto di recupero

88 GOL ASTON VILLA 4-0 Corner di Douglas Luiz, palla che rimane in area e Konsa colpisce la palla al volo in girata, grande exploit

87 Bailey in area, conclusione murata col piede destro da Miranda

85 OCCASIONE BOLOGNA Sohm in area, palla a Orsolini e quasi sulla linea Digne salva in corner, sembrava gol fatto

84 Cross Zortea, blocca il Dibu

81 SOSTITUZIONE Heggem per Casale claudicante, le due squadre hanno finito i cambi

80 OCCASIONE ASTON VILLA Strappo di Bailey che serve Digne, il terzino calcia verso la porta, risposta pronta di Ravaglia

79 Buon cross di Orsolini, Konsa di testa anticipa Odgaard ben piazzato davanti alla porta

77 SOSTITUZIONE Bogarde per Onana

75 SOSTITUZIONE Odgaard per Castro

72 SOSTITUZIONI Douglas Luiz e Jadon Sancho per Tielemans e Rogers

71 Castro tenta una mezza girata in acrobazia e non trova il giusto impatto con la sfera

67 Moro prova da fuori, Martinez senza alcun problema in presa

62 SOSTITUZIONI In campo 2 ex Roma: Abraham e Bailey prendono il posto di Watkins e McGinn

60 Strepitoso Watkins, prende fallo e non perde mai un pallone

55 Decisivo Vitik in scivolata su un triangolo a campo aperto dell’attacco del Villa

54 Il Dibu addirittura scucchiaia con i piedi su Castro

51 Orsolini raccoglie una respinta in area, sinistro che trova un’opposizione: corner

49 Tentativo di Castro, non centra la porta

46 Vitik si ferma, in campo i sanitari

45 SOSTITUZIONI Entrano Orsolini, Zortea e Sohm per Bernardeschi, Joao Mario e Freuler

SECONDO TEMPO

45 Sono 2 i minuti di extra-time

44 Diagonale salvifica di Joao Mario per evitare che la palla arrivi a Pau Lopez in area piccola

43 Vitik in spaccata mette in corner per evitare guai maggiori

41 Il Bologna sta sistematicamente patendo ogni qualvolta gli inglesi riescono a verticalizzare

38 GOL ASTON VILLA 3-0 Rogers riceve in area sulla sinistra, tiro forte che sorprende Ravaglia sul suo palo, portiere non impeccabile

37 Cross pericoloso di Rowe dal limite dell’area, Castro non riesce ad arrivare all’impatto

34 Il Bologna resta in avanti stabilmente senza però riuscire ad arrivare al tiro

31 Rogers incerto su un lancio che lo aveva messo in condizione favorevole davanti a Ravaglia

28 AMMONITO Bernardeschi su Onana che lo anticipa e va via, Federico era diffidato

25 GOL ASTON VILLA 2-0 Da rimessa laterale nasce lo spunto di Buendia che buca una difesa totalmente imbambolata, Miranda tagliato fuori e Moro evitato con troppa facilità

24 RIGORE PARATO DA RAVAGLIA Il portiere del Bologna si tuffa sulla sua destra e respinge l’esecuzione di Rogers

22 RIGORE ASTON VILLA: tocco di braccio di Vitik, il Var chiama Sanchez che lo concede

20 OCCASIONE BOLOGNA Ancora Bernardeschi con un sinistro da fuori, Dibu respinge di pugno, conclusione forte e abbastanza centrale

18 OCCASIONE ASTON VILLA Conclusione a giro di Rogers, Ravaglia devia in corner con un gran tuffo

15 GOL ASTON VILLA 1-0: Watkins colpisce a porta vuota su scambio veloce dell’attacco, difesa del Bologna presa d’infilata, l’assist è di Rogers

11 Bella conclusione di Bernardeschi da molto lontano, Martinez para in due tempi

10 Difesa del Bologna in affanno, Ravaglia butta in fallo laterale svirgolando un po’

08 Primo tentativo di Rowe, si accentra e va alla conclusione, viene murato

07 Tiraccio di Pau Torres dalla lunga distanza, palla altissima

05 Primo 1 vs 1 di Rowe, non passa

04 Buon atteggiamento del Bologna con pressione alta

00 Joao Mario a sinistra, Miranda a destra: la mossa a sorpresa di Italiano

PRIMO TEMPO


Migliore in campo Aston Villa Bologna: Watkins PAGELLE


Aston Villa Bologna: risultato e tabellino 4-0 (3-0)

Marcatori: 16′ Watkins, 26′ Buendia, 39 Rogers, 89′ Konsa

ASTON VILLA (4-2-3-1): Bizot; Cash, Konsa, Pau Torres, Digne; Onana (78′ Bogarde), Tielemans (73′ Douglas Luiz); McGinn (63′ Bailey), Buendia, Rogers (73′ Sancho); Watkins (63′ Abraham). Allenatore: Unai Emery. 

BOLOGNA (4-3-3): Ravaglia; João Mario (45′ Zortea), Vitik, Casale (82′ Heggem), Miranda; Ferguson, Freuler (45′ Sohm), Moro; Bernardeschi (45′ Orsolini), Castro (75′ Odgaard), Rowe. Allenatore: Vincenzo Italiano

Arbitro: José Maria Sanchez

Ammoniti: 29′ Bernardeschi

Moviola Aston Villa Bologna: gli episodi dubbi del match

Moviola Aston Villa Bologna: gli episodi dubbi del match, valido per il ritorno dei quarti di finale di Europa League 2025/26

Moviola Aston Villa Bologna: gli episodi dubbi del match diretto da José Maria Sanchez, valido per il ritorno dei quarti di finale di Europa League 2025/26

PRIMO TEMPO

Il primo fallo lo commette Ferguson con un ponte in attacco. Nell’Aston Villa il primo colpevole è McGinn che allarga il braccio e colpisce il volto di Joao Mario. Al 3′ rimane a terra Miranda, l’arbitro non concede nulla. Gara con diverse interruzioni nei primi minuti, direzione coerente volta a fischiare ogni contatto duro. Fallo tattico di Castro al 15′, nessuna sanzione speciale per lui. Al 21′ tocco di braccio di Vitik piuttosto largo mentre salta di testa, check Var, Sanchez lo va a vedere al monitor e decreta il rigore. Giusto il giallo a Bernsrdeschi che reagisce con uno sgambetto a un break di Onana. Ha ragione lo stesso Federico a chiedere un mani di Digne non visto dall’assistente. Al 45′ check veloce su un possibile mani di Joao Mario, non c’è nulla di fatto. Si va al riposo con una situazione di 20 falli complessivi, davvero troppi, a indicare una precisa volontà del fischietto spagnolo di evitare un gioco fluido e più spigoloso.

SECONDO TEMPO

Onana non d’accordo su un anticipo, Sanchez si conferma esagerato nelle valutazioni. Rogers prova a indurre l’arbitro a un fischio, ma accentua la caduta, trattenuta di Casale lieve. Al 62′ fallo di Pau Torres su Casale, poteva esserci un giallo. Ripresa decisamente più fluida, il risultato già abbondantemente deciso favorisce lo scorrimento del gioco. Si chiude con 30 falli complessivi: 13 dei padroni di casa, 17 da parte del Bologna.

Moviola Fiorentina Crystal Palace: gli episodi dubbi del match diretto da Gil Manzano. Cos’è successo al Franchi

Moviola Fiorentina Crystal Palace: gli episodi dubbi del match diretto da Gil Manzano, valido per il ritorno dei quarti di finale di Conference League

Nel match europeo tra Fiorentina e Crystal Palace, la direzione di gara dell’arbitro spagnolo Jesus Manzano si è rivelata attenta e lineare. Durante la prima frazione di gioco, il fischietto iberico ha dovuto gestire un match intenso ma corretto, dovendo ricorrere a decisioni pesanti in una sola, ma cruciale, occasione. Ecco l’analisi degli episodi arbitrali più rilevanti.

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L’episodio chiave: il rigore per la Fiorentina (27′)

Il momento focale per la moviola si materializza al minuto 27. L’equilibrio viene spezzato da un intervento difensivo all’interno dell’area inglese: Jaydee Canvot del Crystal Palace entra in maniera irregolare su un avversario. Jesus Manzano, ben appostato e vicino all’azione, non ha alcuna esitazione e fischia immediatamente il calcio di rigore a favore della Fiorentina.

La dinamica del contrasto giustifica la decisione del direttore di gara: l’intervento è valutato come fuori tempo e falloso. L’assenza di prolungate proteste veementi da parte degli inglesi conferma la correttezza della chiamata. Pochi minuti dopo (30′), Albert Gudmundsson trasformerà il penalty ristabilendo la parità (1-1).

Gestione dei falli e ordinaria amministrazione

Al di fuori dell’episodio del rigore, la partita non ha presentato particolari criticità per la squadra arbitrale, che ha saputo mantenere il controllo agonistico attraverso fischi tempestivi:

  • 15′ – Fallo in attacco della Fiorentina: L’arbitro fischia correttamente un fallo in proiezione offensiva a Rolando Mandragora, fermando sul nascere una potenziale azione pericolosa viziata da un’irregolarità.
  • 22′ – Sgambetto di Pino: Manzano interviene con prontezza per sanzionare uno sgambetto commesso da Yeremy Pino, dimostrando coerenza nel metro di giudizio sui falli tattici.
  • 32′ – Fuorigioco di Lacroix: Chiamata millimetrica ma esatta da parte degli assistenti di linea, che fermano l’inserimento del difensore Maxence Lacroix per una posizione di fuorigioco, invalidando così la potenziale minaccia per la porta viola.
  • 45′ Ammoniti Pino, Pongracic e Comuzzo per interventi irregolari.

Il secondo tempo: sale il nervosismo, Manzano estrae i cartellini

Nel corso della ripresa, il clima agonistico si è notevolmente infiammato e la partita è diventata decisamente più spigolosa, costringendo l’arbitro Jesus Manzano a un uso molto più frequente dei cartellini per non perdere il polso della gara. La gestione disciplinare è diventata il tema centrale della moviola del secondo tempo: il direttore di gara spagnolo ha dovuto sanzionare con il cartellino giallo ben cinque giocatori, dimostrando un metro di giudizio severo ma coerente. Sul fronte del Crystal Palace, sono arrivate ammonizioni ineccepibili per Ismaila Sarr (53′) e Chadi Riad (76′) a causa di evidenti interventi irregolari.

Altrettanto rigorosa è stata la gestione nei confronti della Fiorentina, in particolar modo nei minuti finali di massima tensione. Manzano ha punito prima l’eccesso di nervosismo di Luca Ranieri, giustamente ammonito al 67′ per proteste, e ha poi sanzionato pesantemente l’eccessivo impeto agonistico viola nel finale di gara, sventolando il giallo per falli molto duri sia a Cher Ndour (87′) che a Roberto Piccoli nel recupero (90+1′).

Perfetta e puntuale, inoltre, la lettura della squadra arbitrale sui contatti in fase di spinta: sono risultati assolutamente corretti i fischi per fallo in attacco segnalati ai danni di Will Hughes (83′) e Giovanni Fabbian (90′), con l’arbitro irremovibile sulla sua decisione nonostante le rimostranze dell’attaccante italiano. Da segnalare, infine, un’ottima e non facile chiamata del guardalinee al 59′, molto rapido e preciso nel pizzicare Piccoli in posizione di fuorigioco. Nel complesso, una direzione di gara autoritaria e senza sbavature tecniche, capace di domare un secondo tempo denso di falli e interruzioni.

Benevento, ufficiale il rinnovo di Floro Flores: il tecnico guiderà le Streghe anche in Serie B! Il comunicato e tutti i dettagli

Benevento, è tato ufficializzato il rinnovo di Floro Flores: l’allenatore sarà in panchina delle Streghe anche in Serie B! Il comunicato

Il Benevento blinda il suo condottiero e getta solide basi per il futuro. Dopo una stagione esaltante culminata con il ritorno nel calcio che conta, la società sannita ha deciso di puntare con forza sulla continuità tecnica e progettuale. È ufficiale, infatti, il prolungamento del contratto dell’allenatore Antonio Floro Flores, che si lega in maniera duratura ai colori giallorossi con un nuovo accordo valido fino al 30 giugno 2028. Una scelta strategica che premia l’eccellente lavoro svolto dal mister, capace di riaccendere l’entusiasmo in una piazza storica e da sempre molto esigente.

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Il comunicato ufficiale del club sannita

La conferma del rinnovo, nell’aria già da diverse settimane dopo gli ottimi risultati ottenuti sul campo, ha assunto i crismi dell’ufficialità attraverso una nota diffusa dai canali della società campana. Il testo diramato non lascia spazio a dubbi: Il Benevento Calcio è lieto di comunicare di aver raggiunto l’accordo per il prolungamento del contratto con il tecnico Antonio Floro Flores fino al 30 giugno 2028. Il Club giallorosso rivolge a mister Floro Flores i migliori auguri di buon proseguimento, confidando nel raggiungimento di ulteriori e prestigiosi traguardi sportivi.”

La cavalcata trionfale verso la Serie B

Questa firma rappresenta il giusto e meritato premio per una stagione vissuta da assoluti protagonisti. Quest’anno, infatti, il Benevento ha conquistato con pieno merito e autorevolezza la promozione dalla Serie C alla Serie B. Sotto la sapiente guida tecnica dell’ex attaccante partenopeo, le Streghe hanno dominato il proprio girone, esprimendo un calcio propositivo, pragmatico e letale in fase offensiva. Floro Flores ha saputo trasmettere alla rosa la sua proverbiale grinta, cementando il gruppo e trasformandolo in una corazzata capace di superare i momenti di difficoltà.

Prospettive e programmazione per la prossima stagione

La programmazione per la nuova e affascinante avventura nel campionato cadetto può dunque partire con il piede giusto. Garantendo la permanenza dell’allenatore anche per la prossima stagione, la dirigenza ha voluto mandare un segnale chiaro alla tifoseria e alle dirette concorrenti: il progetto del Benevento guarda al futuro con grande ambizione. Ora l’attenzione si sposterà sulle strategie di mercato, con l’obiettivo di allestire una rosa competitiva per affrontare le insidie di una Serie B che si preannuncia, come sempre, lunga e ricca di ostacoli.

Lewandowski, l’agente Pini Zahavi è atteso a breve in Italia: Juventus e Milan alla finestra, arrivano novità importanti sul suo futuro

Lewandowski, l’agente Pini Zahavi arriverà in Italia: Juventus e Milan alla finestra, ci sono aggiornamenti sul futuro del polacco

Il calciomercato del Milan così come quello della Juventus potrebbe presto accendersi con un nome in grado di far sognare a occhi aperti l’intera tifoseria: Robert Lewandowski. Secondo Fabrizio Romano, l’entourage del fuoriclasse polacco, guidato dal potente agente Pini Zahavi, è atteso a breve in Italia. L’obiettivo del procuratore è quello di sondare concretamente il terreno con i principali top club della Serie A in vista della prossima stagione sportiva.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Il bivio contrattuale con il Barcellona

L’esperto attaccante si trova attualmente a un vero e proprio bivio della sua straordinaria e vincente carriera. La sua intenzione è quella di valutare attentamente ogni possibile proposta prima di prendere una decisione definitiva per l’annata 2026/2027. A innescare le attenzioni del mercato è stata la strategia del Barcellona: il club blaugrana avrebbe infatti messo sul tavolo un rinnovo annuale caratterizzato da un ingaggio sensibilmente ridotto. Questo scenario al ribasso ha inevitabilmente spinto il giocatore e i suoi rappresentanti a guardarsi intorno alla ricerca di nuove sfide.

L’ostacolo economico e l’asso nella manica del Milan

Vedere il bomber polacco varcare i cancelli di Milanello resta, senza dubbio, un’operazione estremamente complessa. La concorrenza globale è infatti spietata, con offerte faraoniche provenienti sia dalla Saudi Pro League che dalla MLS americana, cifre oggettivamente fuori portata per i parametri finanziari del club lombardo. Tuttavia, il Milan spera in un fattore determinante: la scelta di vita. Come evidenziato da Romano, l’unica reale chance per la società di via Aldo Rossi sarebbe legata alla volontà del giocatore e della sua famiglia di privilegiare lo stile di vita italiano, rinunciando ai ricchi petrodollari pur di farsi rapire dal fascino intramontabile di San Siro e della città di Milano.

La ricerca di un vero leader dopo l’esclusione di Giménez

L’esigenza di un colpo di questo calibro nasce anche da precise dinamiche tattiche interne. Con Santiago Giménez ormai annoverato tra i bocciati del tecnico Massimiliano Allegri, il Milan ha la necessità assoluta di ingaggiare un leader offensivo di caratura internazionale, capace di reggere il peso dell’attacco per affrontare al meglio la prossima Champions League. Sebbene al momento non esista alcuna trattativa avanzata, la presenza di Zahavi in Italia suona come un forte segnale: si preannuncia un’estate di trattative ricca di clamorosi colpi di scena.

Bologna, Italiano motivatissimo pre Aston Villa: «Ci giocheremo le nostre carte, non vogliamo far passare loro una serata tranquilla…»

Bologna, Vincenzo Italiano ha parlato così prima del match contro l’Aston Villa, valido per il ritorno dei quarti di finale di Europa League 2025/26

A Sky prima di Aston Villa Bologna, Vincenzo Italiano ha rilasciato queste dichiarazioni.

VORREBBE GIOCARE LUI – «5 minuti li farei volentieri, non di più perché non ho più la condizione. Ambiente fantastico, stadio caldo che spinge, squadre forte la loro. Sarà una partita diversa da giovedì ma ci giocheremo le nostre carte. Dovremo avere la loro intensità».

CHE PARTITA ASPETTARSI «Dovremo tenere la palla. Loro ti concedono il primo palleggio e lì dobbiamo avere la qualità di partire anche dalla nostra metà campo. Dobbiamo attaccare con tutti quelli che mandiamo in area di rigore e avere la concretezza delle due partite in cui siamo stati qua. Dovremo andare via con una prestazione di livello».

GESTIRE I MOMENTI DELLA PARTITA«Loro interpreteranno la partita come sempre, hanno anche due gol di vantaggio. Quando dovremo difendere lo dovremo fare bene ma col pallone dovremo far vedere che possiamo far male».

CHE PAROLINA MAGICA HA DETTO«Massima voglia di mettere in difficoltà loro, di non fargli passare una serata tranquilla. Cercare di sporcare questo risultato e uscire da qui a testa alta. Abbiamo usato la parola coraggio, lo richiede questo stadio e questo avversario».

Fiorentina, Vanoli crede nella rimonta contro il Crystal Palace: «Vogliamo fare qualcosa che può rimanere nella storia di un’annata difficile»

Fiorentina, Paolo Vanoli ha rilasciato queste dichiarazioni prima del match di ritorno dei quarti di finale di Conference League col Crystal Palace

La Fiorentina si prepara a vivere una notte europea di fondamentale importanza. Nel match di ritorno dei quarti di finale di Conference League, i viola sono chiamati a ribaltare il pesante 3-0 subìto all’andata contro gli inglesi del Crystal Palace. A pochi minuti dal fischio d’inizio, l’allenatore Paolo Vanoli è intervenuto ai microfoni di Sky Sport, caricando l’ambiente e fissando il grande obiettivo della serata: Vogliamo fare qualcosa che può rimanere nella storia di un’annata difficile”.

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Il commosso cordoglio per Alex Manninger

Prima di concentrarsi sull’aspetto tecnico della gara, il mister viola ha voluto dedicare un toccante e doveroso pensiero alla drammatica scomparsa di Alex Manninger. Il portiere austriaco, tragicamente venuto a mancare in un incidente, è stato suo compagno di squadra proprio con la maglia gigliata durante la stagione calcistica 2001/2002. Visibilmente emozionato, Vanoli ha dichiarato: “Una tragedia, l’ho saputo nel pomeriggio. Alex era un ragazzo eccezionale, ho avuto la fortuna di giocarci a Firenze. L’ho sentito nella sua ultima intervista, siamo vicini alla famiglia”.

La spinta del Franchi e l’importanza delle motivazioni

Tornando alla complessa sfida contro la compagine britannica, l’allenatore ha evidenziato l’incredibile supporto del pubblico di Firenze, vero e proprio motore per tentare l’impresa sportiva. Sulla fiducia riposta nel gruppo, le sue parole tracciano la rotta: “Ci crede tutta questa gente che penso che abbia dimostrato per l’ennesima volta di esserci vicino nonostante tante difficoltà. Ci crediamo noi e penso anche i giocatori. Contano le motivazioni, dobbiamo dare il 110%, giochiamo contro una squadra forte. Questa è una partita ce spero possa andare anche oltre al novantesimo”.

Mentalità vincente e scelte di formazione: l’impiego di Gosens

Per realizzare un miracolo sportivo, il fattore mentale sarà decisivo, unito alla necessità di avere un assetto offensivo. Il tecnico ha spiegato la scelta della formazione, sottolineando l’atteggiamento richiesto: Penso che per fare le grandi imprese ci sia prima il credere di poter fare qualcosa di importante, ogni giocatore deve pensare di fare la sua miglior prestazione dell’anno. Sappiamo che sarà una partita difficile, perché siamo contro una squadra che ha dimostrato all’andata che appena sbagli ti può punire. Quando ho fatto la formazione ho voluto mettere giocatori che hanno la capacità di fare gol nelle caratteristiche”.

In questo scacchiere, trova spazio anche Robin Gosens, schierato dall’inizio nonostante una condizione fisica non perfetta. Una decisione tattica ben precisa: “Gosens è uno pericoloso su palle inattive, inserimenti e colpi di testa. Ho guardato anche a questo, perché tutto diventa importante”.

Como, i convocati per il Sassuolo: Jesus Rodriguez sì o no? La decisione di Fabregas e la lista ufficiale dei lariani

Como, i convocati per il Sassuolo: la lista ufficiale di Cesc Fabregas per il match della 33ª giornata di Serie A 2025/26

Il Como è pronto a tornare in campo per la sfida contro il Sassuolo. Il match, che farà da apripista alla 33ª giornata di Serie A, andrà in scena venerdì 17 aprile alle 18:30. La formazione lariana, guidata in panchina da Cesc Fabregas, continua ad allenarsi con massima concentrazione in vista dell’importante appuntamento contro i neroverdi, con l’obiettivo imperativo di riscattare la bruciante sconfitta casalinga subita nell’ultimo turno di campionato contro l’Inter per 4-3.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

La voglia di rivalsa dopo il ko con l’Inter

L’ultima uscita stagionale ha lasciato l’amaro in bocca all’ambiente lariano. I biancoblù avevano infatti dominato la prima frazione di gioco, riuscendo a chiudere il primo tempo in vantaggio per 2-1. Tuttavia, nella ripresa, la squadra ha subito la prepotente rimonta della formazione milanese allenata da Cristian Chivu, crollando vertiginosamente e uscendo dal campo a mani vuote. Un ko psicologicamente pesante per il Como, che ha visto allontanarsi momentaneamente il preziosissimo quarto posto, piazzamento attualmente occupato dalla Juventus con 60 punti, esattamente a due lunghezze di distanza dalla compagine di Fabregas.

Corsa apertissima per un posto in Europa

Nonostante la brusca e inaspettata battuta d’arresto contro i nerazzurri, la corsa ai vertici della classifica resta ancora totalmente aperta. Con sei partite ancora da disputare da qui al termine del torneo, il sogno di chiudere la stagione tra le prime quattro forze della Serie A e conquistare così un clamoroso pass per la Champions League per la prossima stagione agonistica è ancora vivo e concreto. I punti in palio contro gli emiliani diventano dunque cruciali per continuare a inseguire l’Europa che conta.

La lista ufficiale dei convocati

Per tentare l’immediato assalto ai tre punti, il tecnico spagnolo ha diramato la lista dei giocatori a disposizione. Di seguito l’elenco completo dei convocati di Fabregas per la sfida interna contro il Sassuolo:

Butez, Tornqvist, Vigorito, Cavlina, Kempf, Valle, Goldaniga, Ramon, Moreno, Smolcic, Vojvoda, Diego Carlos, Van Der Brempt, Caqueret, Nico Paz, Baturina, Perrone, Da Cunha, Morata, Douvikas, J. Rodriguez, Kuhn, Diao.

Napoli, De Bruyne svela la verità: «Avevo offerte da tutto il mondo, ecco perché ho scelto di venire qui»

Napoli, Kevin De Bruyne ha raccontato la sua verità sull’approdo in azzurro. Ecco tutte le dichiarazioni del centrocampista belga

Il centrocampista del Napoli, Kevin De Bruyne, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Radio CRC per tracciare un bilancio della sua prima stagione in maglia azzurra. Tra il recupero fisico, la volata per un posto in Champions League e le evidenti discrepanze tattiche tra la Serie A e il campionato inglese, l’ex stella del Manchester City ha svelato interessanti retroscena.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

La condizione fisica e l’obiettivo Champions League

Il fuoriclasse belga ha innanzitutto rassicurato l’ambiente sulle proprie condizioni dopo lo stop forzato, suonando la carica per il decisivo rush finale della stagione: Come sto? Mi sento bene, sono tornato bene e prima del previsto. Per me è stato davvero bello a inizio stagione, ho giocato molte partite, ma poi è arrivato l’infortunio. Adesso, però, secondo me sto facendo bene: sono davvero felice”.

Sulle ambizioni del gruppo, la stella azzurra non si nasconde: “Abbiamo provato a competere, abbiamo conquistato tanti punti e dobbiamo vincere tante partite per qualificarci alla prossima Champions League”.

L’addio al City e le insidie tattiche della Serie A

Sulla scelta di trasferirsi in Italia, il trequartista ha ribadito la centralità del progetto sportivo partenopeo: “Avevo offerte da tutto il mondo, ma mi piace ancora giocare a calcio ad alti livelli e il Napoli mi ha dato questa opportunità”.

Inevitabile un’attenta analisi sulle differenze tra tornei: “Differenze tra Serie A e Premier? In Italia le squadre giocano in modo molto simile tra loro, annullandosi un po’ a vicenda, mentre in Inghilterra ci sono molte squadre che giocano in maniera diversa. Direi che il ritmo è la più grande differenza tra Italia e Inghilterra, ma soprattutto per lo stile di gioco”. Difficoltà emerse proprio nell’ultima uscita: “Il ritmo è la più grande differenza tra Serie A e Premier League. Contro il Parma non siamo riusciti a trovare gli spazi giusti”.

Il talento del “Fab Four” e l’amore per Napoli

De Bruyne ha poi allontanato le etichette mediatiche sull’attacco, pur elogiando i compagni: Fab Four? Non mi interessa nessun nome. C’è molta qualità con tutti e quattro in campo: hanno fatto molto bene in passato, stanno facendo molto bene ora, mi hanno aiutato a migliorare”.

Infine, una splendida dichiarazione d’amore per la passione del tifo locale: Penso sia importante avere i tifosi che sostengono la squadra. Ma lo percepisci in città, sai che c’è una sola squadra a Napoli, è un po’ diverso da Manchester che ne ha due. Ci stanno sostenendo molto bene e cerchiamo di farli emozionare”.

Infortunio serio, Alcaraz spaventa: quanto tempo sarà fuori

Carlos Alcaraz ha dovuto dire addio alla missione di inseguimento nei confronti di Sinner. L’infortunio è più grave del previsto: le previsioni preoccupano.

La rincorsa forsennata al trono mondiale ha presentato un conto salatissimo a Carlos Alcaraz, proprio nel cuore della stagione sulla terra battuta che avrebbe dovuto sancire il suo controsorpasso ai danni di Jannik Sinner.

Da quando il tennista azzurro, pochi giorni fa, si è insediato di nuovo alla prima posizione del ranking ATP, il fenomeno di El Palmar è apparso quasi ossessionato dalla necessità di colmare il divario, spingendo il proprio fisico oltre i limiti della prudenza agonistica per non perdere il contatto con la vetta.

Questa urgenza di recuperare il primato sembra aver prodotto più danni che benefici, culminando in un crollo strutturale che lo ha costretto alla resa nel prestigioso torneo di Barcellona.

L’assenza forzata dal Conde de Godó non rappresenta soltanto un duro colpo psicologico nel duello a distanza con l’italiano, ma si traduce in un pesante arretramento statistico: con il forfait ufficiale, lo spagnolo si ritrova infatti con 280 punti in meno nella classifica generale.

Questo decremento matematico complica terribilmente i piani di risalita del numero 2 del mondo, trasformando quello che doveva essere il torneo del rilancio in un pericoloso ostacolo per la difesa della posizione.

Il logorio fisico derivante da un inizio di 2026 vissuto costantemente all’attacco ha evidenziato come la pressione mentale di dover inseguire un rivale granitico possa talvolta alterare la corretta gestione dei carichi di lavoro, portando a un’interruzione che rischia di compromettere l’intera campagna europea sul rosso.

Si mette male per Alcaraz, l’infortunio preoccupa i fan: “Spero di tornare presto”

I dettagli clinici emersi nelle ultime ore delineano un quadro clinico preoccupante focalizzato sul polso destro, l’articolazione più sollecitata dal devastante dritto dello spagnolo. Il problema è deflagrato durante il match disputato contro il finlandese Otto Virtanen, una sfida apparentemente di routine che si è trasformata nell’inizio di un calvario medico per il campione murciano.

Dopo aver avvertito un dolore acuto durante uno scambio ad alta intensità, il giocatore si è sottoposto a una serie di accertamenti diagnostici che hanno confermato la gravità della lesione, escludendo ogni possibilità di proseguire il cammino nel tabellone catalano.

Carlos Alcaraz
Si mette male per Alcaraz, l’infortunio preoccupa i fan: “Spero di tornare presto” – calcionews24.com (foto: profilo X Alcaraz)

Con il Masters 1000 di Madrid ormai alle porte e gli Internazionali d’Italia a Roma previsti per le settimane successive, l’incertezza regna sovrana sulla capacità di recupero dell’atleta in vista del Roland Garros.

Durante la conferenza stampa ufficiale, un Carlos Alcaraz visibilmente amareggiato ha spiegato la situazione ai media riportando integralmente il resoconto dei fatti: “Nella partita contro Virtanen ho avvertito un fastidio al polso. Abbiamo fatto degli esami e visto che la questione è un po’ più seria del previsto”.

Le parole del numero 2 del mondo non lasciano spazio a interpretazioni ottimistiche nel breve periodo, confermando che la salute dell’arto richiederà un periodo di riposo assoluto prima di poter riprendere gli allenamenti a pieno regime.

Il giovane talento ha poi voluto rassicurare i propri sostenitori con un messaggio carico di speranza, nonostante la palese delusione. Spero mi rivediate presto su un campo da tennis – ha dichiarato Alcaraz con un pizzico di amarezza.

In attesa di nuovi bollettini medici, il dominio sulla terra battuta resta momentaneamente nelle mani della concorrenza, mentre il team guidato da Samuel Lopez dovrà rivedere radicalmente la programmazione per evitare che questo infortunio diventi un limite cronico per la carriera della stella iberica.

Formazioni ufficiali Aston Villa Bologna: le scelte di Emery e Italiano

Formazioni ufficiali Aston Villa Bologna: le scelte di Unai Emery e Vincenzo Italiano per il quarto di finale di ritorno di Europa League

Pochi minuti e Aston Villa e Bologna scenderanno in campo al Villa Park per il ritorno dei quarti di finale di Europa League. Dopo il 3-1 dell’andata, l’Aston Villa di Unai Emery ha un vantaggio solido, ma cercherà di amministrarlo senza rinunciare a colpire nuovamente. Il Bologna di Vincenzo Italiano dovrà ribaltare il risultato, ma dovrà fare i conti con diverse assenze, tra cui Skorupski, Dallinga, Domínguez e Lucumí. In palio c’è un posto in semifinale contro la vincente tra Porto e Nottingham Forest. Una sfida decisiva che promette emozioni e alta tensione. Di seguito le formazioni ufficiali.

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ASTON VILLA (4-2-3-1): Bizot; Cash, Konsa, Pau Torres, Digne; Onana, Tielemans; McGinn, Buendia, Rogers; Watkins. Allenatore: Unai Emery. 

BOLOGNA (4-3-3): Ravaglia; João Mario, Vitik, Casale, Miranda; Ferguson, Freuler, Moro; Bernardeschi, Castro, Rowe. Allenatore: Vincenzo Italiano

Formazioni ufficiali Fiorentina Crystal Palace: le scelte di Vanoli e Glasner

Formazioni ufficiali Fiorentina Crystal Palace: le scelte di Paolo Vanoli e Oliver Glasner per il quarto di finale di ritorno di Conference League

Tutto pronto al Franchi per il ritorno dei quarti di finale di Conference League tra Fiorentina e Crystal Palace. Dopo il 3-0 dell’andata a favore della squadra di Oliver Glasner, i viola di Paolo Vanoli dovranno compiere un’impresa per ribaltare il risultato e conquistare l’accesso alla semifinale. Di seguito le scelte di formazione fatte dai due allenatori.

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FIORENTINA (4-2-3-1): De Gea; Comuzzo, Pongracic, Ranieri, Gosens; Fagioli, Mandragora; Harrison, Gudmundsson, Solomon; Piccoli.
A disposizione: Christensen, Leonardelli, Balbo, Kospo, Kouadio, Deli, Fabbian, Fazzini, Braschi, Puzzoli, Ndour.
Allenatore: Paolo Vanoli.

CRYSTAL PALACE (3-4-2-1): Henderson; Richards, Lacroix, Canvot; Munoz, Wharton, Kamada, Mitchell; Sarr, Pino; Mateta.
A disposizione: Matthews, Benitez, Lerma, Johnson, Clyne, Hughes, Larsen, Sosa, Riad, Rodney, Devenny, Cardines.
Allenatore: Oliver Glasner.

Thuram spiega: «Alcune difficoltà, ma ci sono sempre stato! Giocare per l’Inter è giocare per la storia. Su Lautaro, Pio e Chivu rispondo così»

L’attaccante dell’Inter, Marcus Thuram, ha fatto il punto sulla stagione dei nerazzurri, sul suo momento di forma e sui propri compagni di reparto

Marcus Thuram, attaccante dell’Inter, ha parlato in un’intervista ai canali della Serie A, affrontando diversi temi. Ha sottolineato che, nonostante alcune difficoltà in campo, il suo obiettivo rimane quello di aiutare la squadra, considerando ogni momento utile. Ha poi parlato del significato di giocare per l’Inter, definendo la maglia come simbolo di storia. Riguardo a Lautaro, lo ha definito il leader della squadra, mentre ha elogiato il giovane Pio Esposito per il suo talento. Thuram ha anche parlato del suo rapporto con il tecnico Chivu e della sua famiglia, includendo il fratello Khephren e il padre Lilian. Infine, ha rivelato che, dopo il calcio, desidera intraprendere altre strade.

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E’ RITORNATO IL VERO THURAM? – «Thuram è sempre stato qua, è vero che ha avuto un po’ di difficoltà in alcune partite ma è il caso di tutti i giocatori: l’importante è continuare a dare una mano alla squadra. In una partita ci sono 90 minuti e se un attaccante fa gol e nient’altro forse a fine partita gli daranno il premio MVP: per me è una cosa abbastanza strana perché ci sono altri momenti chiave nella partita in cui un giocatore può aiutare la squadra».

IL SIGNIFICATO DI GIOCARE PER L’INTER – «Giocare per l’Inter è giocare per la storia: ogni volta che scendiamo in campo sappiamo che indossiamo una maglia che rappresenta tante cose e più grande di noi. Ogni allenamento e ogni partita facciamo di tutto per rappresentare questa storia. L’importante è aiutare l’Inter e arrivare al traguardo che vogliamo».

LAUTARO – «E’ il nostro leader e capitano: ci dà l’esempio e tutti prendiamo un po’ della sua forza mentale che ci tira in avanti».

PIO ESPOSITO – «E’ un ragazzo giovanissimo ma con tantissimo talento: sa che ha un peso sulle spalle però noi non dobbiamo farglielo sentire, dobbiamo farlo crescere in pace e diventerà il giocatore che deve diventare».

CHIVU – «E’ vicinissimo a noi, possiamo dirgli quello che pensiamo davvero: tutti i giocatori hanno un rapporto molto stretto con lui. Siamo un gruppo che ama scherzare e passare tempo insieme e questo lo ritroviamo sul campo».

MIO PADRE LILIAN – «L’ho convinto con quello che sto facendo adesso penso: i miei hanno due caratteri molto diversi ma ho preso un po’ da tutti e due».

MIO FRATELLO KHEPHREN – «Lui è molto carico quando gioca contro il fratello grande, ma per me sarà sempre strano perché è il mio fratellino e lo vedo ancora piccolo».

FUTURO DOPO IL CALCIO – «Dopo il calcio farò altre cose, voglio aprirmi in altre cose: il calcio è la mia passione ma non mi definisce solo quello».

Inchiesta Portanova, confermata la condanna all’ex attaccante del Genoa: la sentenza della Corte d’Appello

Inchiesta Portanova, confermata la condanna di 6 anni per violenza sessuale all’ex attaccante del Genoa: la sentenza della Corte d’Appello

La Corte d’Appello di Firenze ha confermato la condanna di Manolo Portanova a 6 anni di reclusione per violenza sessuale di gruppo. Il giocatore, con un passato in Serie A con la maglia del Genoa, ha commentato la sentenza dichiarando: «È assurdo, sono 5 anni che sto vivendo una situazione incredibile, sono innocente e ho portato le prove. Non mi fermerò perché credo nella giustizia».

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L’avvocato di Portanova, Gabriele Bordoni, ha annunciato che la sentenza sarà impugnata in Cassazione, cercando una revisione del caso. Nel frattempo, la controparte ha espresso soddisfazione per il risultato, rappresentata dall’avvocato Jacopo Meini. Il caso continua a suscitare forte attenzione, con le parti coinvolte pronte a intraprendere ulteriori azioni legali per giungere a una risoluzione definitiva.

Queste le dichiarazioni di Manolo Portanova intercettato da alcuni giornalisti dopo la sentenza.

PAROLE – «Non è stata fatta giustizia. Oggi non è stata detta la verità. Sono un ragazzo buono e, prima di essere un calciatore, sono un uomo. Non ho mai trattato male nessuno in tutta la mia vita: sono innocente e lotterò per dimostrarlo fino alla fine. Voglio tornare a giocare a pallone; stare fermo per un’accusa del genere, che ritengo priva di prove, fa male. Il mio avvocato non si fermerà. Credo nella giustizia, anche se non è stata applicata in queste due sentenze. Spesso in questo Paese la verità viene a galla solo col tempo. Sono cresciuto con sani principi, non sono la persona che è stata descritta in tribunale».

Barcellona, altro reclamo ufficiale alla UEFA per l’arbitraggio contro l’Atletico Madrid: il comunicato

Barcellona, altro reclamo alla UEFA per l’arbitraggio contro l’Atletico Madrid: il comunicato dei Blaugrana dopo l’eliminazione dalla Champions

Il Barcellona ha presentato un nuovo reclamo ufficiale alla UEFA dopo l’eliminazione dai quarti di finale di Champions League contro l’Atletico Madrid. Il club catalano contesta le decisioni arbitrali in entrambe le partite, accusando errori nel VAR e nell’applicazione delle regole del gioco. I blaugrana ritengono che questi sbagli abbiano influito sul risultato finale, causando danni sia sportivi che finanziari. Il Barcellona ha chiesto alla UEFA di migliorare il sistema arbitrale per garantire maggiore equità e trasparenza.

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IL COMUNICATO – «Il Barcellona ha presentato un reclamo alla UEFA riguardo alle prestazioni arbitrali nella partita di andata e ritorno dei quarti di finale di Champions League contro l’Atlético Madrid.
Il club ritiene che, in entrambe le partite della doppia sfida, siano state prese diverse decisioni arbitrali che non rispettavano le Regole del Gioco, derivanti da un’applicazione errata dei regolamenti e da una mancanza di intervento adeguato del sistema VAR in episodi di chiara rilevanza.
Secondo l’FC Barcelona, l’accumulo di questi errori ha avuto un impatto diretto sull’andamento delle partite e sul risultato finale della doppia sfida, causando un danno sportivo e finanziario significativo al club.
Attraverso questo reclamo, il Club reitera le richieste precedentemente avanzate alla UEFA e, allo stesso tempo, offre di collaborare con l’organizzazione al fine di migliorare il sistema arbitrale per garantire un’applicazione più rigorosa, equa e trasparente delle Regole del Gioco
».

Milan, Gabbia rivela: «Allegri un fuoriclasse, tutto il gruppo vuole la sua permanenza! Crisi? Non è una questione di moduli, vi spiego»

Il difensore del Milan, Matteo Gabbia, ha voluto dire la sua sul momento della squadra, sul tecnico Allegri e sul suo imminente rientro

Intervistato da MilanNews.it, il difensore del Milan, Matteo Gabbia, ha provato a darsi una spiegazione sul momento di difficoltà che sta attraversando la squadra, reduce dalle due sconfitte consecutive contro Napoli e Udinese.

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COME STO? – «Sicuramente sto meglio. Ho affrontato un periodo abbastanza difficile, anche perché è stata la mia prima operazione, è stato un conoscere anche il corpo in questo periodo dove sono migliorato sotto alcuni aspetti della gestione del mio fisico. Devo ringraziare tanto lo staff, i fisioterapisti e tutte le persone che mi sono state vicine».

SUL MOMENTO DI DIFFICOLTÀ DELLA SQUADRA – «In queste ultime settimane i risultati non sono stati dei migliori, ma dobbiamo essere bravi e consapevoli che la stagione non è assolutamente finita e che abbiamo davanti un momento importante per concludere al meglio questa annata. I motivi del calo? Io credo sia stato un misto di cose. In un anno ci sono dei momenti in cui si può andare più in difficoltà e i risultati non arrivano più come in precedenza. Bisogna essere bravi a rimanere lucidi e calmi e avere quella forza che hanno i grandi campioni, e con grandi campioni intendo come il mister. Dobbiamo avere fiducia nel lavoro che abbiamo fatto e che stiamo facendo, sono sicuro che questa cosa qui ci aiuterà a uscire da questa parentesi negativa per tornare a fare quello che abbiamo fatto per gran parte di quest’anno».

ACCUSATO IL COLPO PER L’USCITA DALLA LOTTA SCUDETTO? – «Ci sono state tante chiacchiere sul modulo che sono arrivate da fuori, ma poi bisogna sempre capire chi dice le cose e perché dice determinate cose. Noi siamo con il mister a 360 gradi. Se ci dice di giocare 1-9, 9-1 o 8-2, noi cerchiamo di farlo al meglio. Noi dobbiamo solo pensare a fare il meglio possibile e avere la lucidità e la forza di seguire i suoi dettami che ci hanno portato a tante cose positive quest’anno. Non so se questa lettura (il crollo emotivo dopo la fine dei sogni Scudetto, ndr) può essere o meno corretta. In un anno ci sono momenti in cui sei più o meno brillante e si creano situazioni che magari coincidono col momento in cui la prima della classifica si stacca un po’. Ma la situazione è questa, non dobbiamo continuare a pensare a quello che poteva essere o pensare a come poteva andare una certa partita, dobbiamo pensare solo a cosa fare da qui alla fine».

ALLEGRI – «Il mister è un fuoriclasse, tutti lo pensiamo all’interno del gruppo. Ha una gestione dei momenti, belli o brutti, incredibile. Sa sempre che corde toccare, poi sta a noi che scendiamo in campo cercare di assimilare le sue richieste, ma è stata una figura importantissima quest’anno. La sua permanenza è il desiderio di tutta la squadra, non lo penso solo io. Ora parlo a nome di tutto il gruppo: siamo tutti ultra felici del mister e speriamo che possa rimanere con noi per moltissimo tempo. Lui ha capacità e la lucidità di capire i momenti. Nei momenti negativi sa quando deve entrare duro e quando invece deve smorzare la situazione, cosa fare nei momenti di tensione… Ha la capacità di non far mai sentire la squadra in quel momento lì inferiore, fa sempre rendere tutti al massimo. La preparazione della partita mi ha onestamente sorpreso. L’avevo già detto, lui la maggior parte delle volte, quando prepara la partita, ci dice delle situazioni che poi effettivamente vanno a ricrearsi durante la gara perfettamente come ce le ha dette».

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