Dominic Vavassori trascina il Palermo: dalla consacrazione con Inzaghi alla possibile chiamata di Roberto Mancini in Nazionale
Il primato solitario del Palermo in Serie B, salito a quota 22 punti, porta impressa a caratteri cubitali la firma di Dominic Vavassori. Prelevato in estate dall’Atalanta con la formula del prestito oneroso secco senza diritto di riscatto, il giovane attaccante si è imposto fin dai primi passi come uno dei profili più devastanti della categoria cadetta. Il suo impatto in maglia rosanero è stato folgorante: gol decisivo al debutto per battere il Lecce nel primo turno di Coppa Italia e due assist vincenti nel match successivo contro il Mantova. Un ruolino di marcia confermato in campionato, dove ha già collezionato 3 reti e un passaggio vincente in 8 presenze (di cui 6 da titolare). Una leadership che ha conquistato immediatamente lo spogliatoio, come sottolineato dal capitano Mattia Bani — “è un ragazzo molto interessante e sta facendo grandi cose” — e da Gabriel Strefezza: “non lo conoscevo ma mi ha impressionato, ha personalità e ci può dare una grossa mano”.
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La duttilità tattica e il feeling speciale con Filippo Inzaghi
Dietro la rapida ascesa del ventenne c’è l’intuito di Filippo Inzaghi, che ne ha valorizzato l’incredibile polivalenza offensiva. Impiegato prevalentemente da ala destra con ampia licenza di accentrarsi e inventare, Vavassori ha dimostrato di sapersi disimpegnare con pari efficacia sia sulla corsia mancina sia nel ruolo di seconda punta, alternando attacco della profondità e rifinitura per i compagni. La stima del mister piacentino è emersa sin dal ritiro estivo:
“Mi sono innamorato di lui sin dal primo giorno che l’ho conosciuto. A volte bistrattiamo i calciatori italiani, io gli ho dato un consiglio e lui mi ha ringraziato: lì ho capito di che pasta è fatto”.
La Nazionale alla finestra: il blitz di Bonucci e i piani di Mancini
Un rendimento di tale spessore ha inevitabilmente attirato le attenzioni dello staff azzurro. Il commissario tecnico Roberto Mancini è al lavoro per allestire un’Italia sempre più verde e tecnica in vista del doppio impegno di Nations League contro la Francia (12 novembre) e il Belgio (15 novembre). A seguire da vicino la crescita della stellina scuola Dea è stato Leonardo Bonucci, volato in missione allo stadio “Martelli” lo scorso 17 ottobre contro il Mantova per raccogliere relazioni estremamente positive. Tra il monitoraggio di giovani in rampa di lancio e la corte a Nicolò Tresoldi (ancora in bilico tra la maglia azzurra e la Germania), il nome di Vavassori è pronto a entrare a sorpresa nel gruppo della Nazionale maggiore.