Pjaca e Gabigol: se non ora quando?

Pjaca e Gabigol: se non ora quando?
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I due colpi prospettici più rilevanti del calciomercato estivo hanno rischiato di diventare un caso: ora i gioielli di Juventus ed Inter promettono scintille

Marko Pjaca dalla Dinamo Zagabria alla Juventus per 23 milioni di euro, Gabriel Barbosa Almeida – meglio noto al mondo del calcio come Gabigol – dal Santos all’Inter per ben 29.5 milioni: cifre che raccontano in pieno come siano stati loro i principali colpi di prospettiva del calciomercato italiano. Classe ’95 l’esterno croato, un anno più giovane l’attaccante brasiliano. Comun denominatore: il talento.

PJACA-JUVENTUS, LA STORIA – L’attaccante slavo si rivela al palcoscenico del pallone rotondo in occasione del recente campionato europeo: Euro 2016, disputato in Francia e vinto dal Portogallo, che nel suo cammino trionfale ha battuto – contro ogni pronostico – anche la Croazia di Marko Pjaca. Quest’ultimo ha vissuto il torneo come il teatro ideale per palesare le sue caratteristiche: entrava a gara in corso e spaccava la partita, assolutamente pronto anche quando chiamato in causa dal primo minuto. Inclinazione naturale per il dribbling ad alta velocità, quello che ha impressionato del talento croato è stata proprio l’abilità nell’abbinare la tecnica di base alla rapidità d’esecuzione: la Juventus se ne è accorta ed ha battuto l’agguerrita concorrenza – anche interna, vedi il forte interesse di Napoli e Milan – assicurandosi un potenziale crac. La storia poi, almeno nelle sue prime battute, è andata diversamente: l’infortunio in primis a condizionarne il pieno inserimento, i tempi standard di Allegri – vedi anche i casi Morata e Dybala – necessari per divenire parte strutturale del mondo Juventus.

GABIGOL-INTER, LA STORIA – Fragorosamente prelevato negli ultimi battiti della sessione estiva di calciomercato, arrivava in concomitanza con Joao Mario per elevare tenore (70 milioni complessivi per i due innesti) ed ambizioni della nuova Inter targata Suning: anche in questo caso fu necessario bruciare la concorrenza e convincere un profilo desiderato dalle principali big europee sulla bontà della destinazione nerazzurra. Nel medio termine, ma anche nel breve: Gabigol però si è visto di fatto limitato ad un minutaggio poco considerevole, praticamente ai margini della squadra, beniamino del pubblico quasi a mo’ di presa in giro. O quantomeno in un’atmosfera surreale: applausi ed incitamenti per quello che al momento non può essere definito altro che un oggetto misterioso. Trenta milioni per trentaquattro minuti di campionato, viaggia praticamente alla media di un milione per minuto, senza un gol né un assist. Ha probabilmente inciso il ritardo di preparazione dovuto alla partecipazione alle Olimpiadi tenutesi nel suo Brasile, ma le aspettative dell’opinione pubblica risultavano essere certamente diverse.

LE GRANDI OPPORTUNITA’ – Ora Pjaca e Gabigol avranno le chance tanto agognate: l’esterno croato sostituirà Cuadrado nella trasferta di Crotone (recupero del diciottesimo turno di campionato, quando la Juventus dovette rimandare il suo impegno per la concomitanza con la Supercoppa Italiana di Doha) ed è per definizione la chance ideale per ritagliarsi visibilità. Contro un avversario giocoforza non all’altezza della sua Juventus, sotto gli occhi di un Allegri che inevitabilmente gli chiederà imprevedibilità e capacità di incidere sul corso della gara. Un esame che, se superato, lo inserirà di fatto nelle rotazioni che da qui al termine della stagione l’allenatore bianconero dovrà perseguire per gestire i tre fronti della sua stagione. Porte aperte anche per Gabigol: l’Inter è uscita con le ossa rotte dalla trasferta dello Juventus Stadium, più che per il risultato poco felice per via delle squalifiche rimediate da Mauro Icardi ed Ivan Perisic, le due fonti primarie della produzione offensiva nerazzurra. Da prima punta o da esterno del 4-2-3-1 di Pioli, il talento brasiliano – almeno sulla carta – nelle due prossime gare avrà maggiore chance di essere chiamato in causa e dire la sua. Il dovere è quello di farsi trovare pronto: le occasioni, considerando l’Inter al contrario della Juventus impegnata soltanto sul fronte interno del campionato, saranno minori. Ragion per cui quelle che arrivano vanno sfruttate a pieno: Gabigol può prendersi una fetta di Inter, è il momento di dimostrarsi reattivo. La Serie A attende di scoprire e godersi i suoi due nuovi talenti.