2009
Platini: “In Italia sostengono il fair-play finanziario, ma spendono più di tutti”
Il presidente dell’UEFA, Michel Platini, che ieri ha annunciato la sua ricandidatura per la presidenza a partire dal 2011, è stato intervistato da La Gazzetta dello Sport, dove il numero uno della massima organizzazione calcistica europea ha fatto il punto su quello che sta venendo discusso nel congresso di Tel Aviv ed ha anche fatto qualche considerazione sulla “sua” Juventus.
Sul fair-play finanziario, una delle novità che più interessa ai club, Platini ha ammesso: “Bisognava pur cominciare. La mia, prima che economica, è una questione morale. Non spendere più di quanto guadagni. O vincere è immorale. Sostegno dall’Italia? Gli italiani mi hanno aiutato di più. Moratti, Berlusconi, Elkann, De Laurentiis dicevano: “Da soli non ce la facciamo, Michel”. Bello che le Leghe nazionali vogliano adeguarsi: occorre abbassare i salari, cominciare nuove politiche. Ma gli italiani sono anche tra quelli che spendono di più…”.
Sui cinque arbitri in campo, Platini spera che l’esperimento continui, e poi analizza: “Costa sempre meno di tante telecamere, no? Lo dico da tempo: l’arbitraggio è in crisi, aiutiamolo e smettiamo di mettere in croce gli arbitri per cose che può vedere soltanto la tv. La mano di Henry non l’avrebbe vista nessuno! La FIorentina si è lamentata e il Chelsea no? Questione di mentalità . Agli inglesi certi aspetti del calcio interessano poco, in Italia creano scandalo. Da sempre è così”.
Sulla Juventus invece, Le Roi osserva: “Comincia tutto dalla B. La Juve ha giustamente accettato il verdetto, poi è risalita in fretta. S’è illusa e oggi soffre: ha ambizioni da grande, ma manca la qualità . à? ripartita con una squadra meno forte del 2006. Bettega uomo di calcio nella Juve? Ma io avevo detto a Blanc molto prima: “Quando le cose andranno male soffrirai: non ci sarà nessuno a proteggerti”. Conoscendo la famiglia, credo attendano la fine della stagione, ormai andata male, per ricominciare daccapo”.