Play Off Serie C: il Siena (in nove) trova la finale battendo ai rigori il Catania. A Pescara ci sarà il Cosenza

Play Off Serie C: il Siena (in nove) trova la finale battendo ai rigori il Catania. A Pescara ci sarà il Cosenza
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La semifinale di ritorno sorride al Siena che trova la finale ai calci di rigore, superando un Catania capace di andare sotto e ritrovare il match con due reti. Gli etnei sciupano tantissimo, anche perché i toscani restano in inferiorità numerica al 77’ per l’espulsione di Iapichino, per poi giocare in nove i restanti minuti dei supplementari. Dal dischetto sbagliano in tre, ma l’errore di Mazzarani manda il Siena a Pescara per giocarsi la Serie B.

Una semifinale di ritorno interminabile premia un Siena volenteroso nonostante concluda la gara in nove per le espulsioni di Iapichino e Rondanini. I bianconeri sbloccano il match davanti ad un Massimino gremitissimo (oltre 20mila spettatori) grazie ad una rete di Santini alla mezzora. Il Catania non si arrende e trova il pareggio poco prima del fischio del primo tempo con Curiale. Nella ripresa, un rigore di Lodi concesso per fallo di mano di Rondanini, permette ai siciliani di riequilibrare il match. I rossazzurri sciupano tanto, anche a causa della stanchezza. Non bastano né i minuti regolamentari né i supplementari per decretare un vincitore. Si va ai rigori e dal dischetto sbagliano contemporaneamente prima Bulevardi (para Pisseri) e poi Blondett (alto). Ma il penalty decisivo lo fallisca Mazzarani colpendo la traversa e consegnano la Finale al Siena che affronterà a Pescara il Cosenza.

 

IL MOMENTO DELLA VERITA’ – Lucarelli sa che serve una squadra offensiva fin dal primo minuto per ribaltare la sconfitta di misura dell’andata al Franchi e per farlo conferma il 3-5-2 ma cambia diversi interpreti: in mediana si rivedono dal primo minuto Barisic e Lodi, con Esposito e Mazzarani che vanno in panchina. Novità anche in attacco, dove partono titolari il bomber Curiale e l’esterno Caccavallo. Il Siena deve tener duro, ma non intende fare barricate nel tentativo di conservare l’esiguo vantaggio sui siciliani. Mignani recupera D’Ambrosio che però parte dalla panchina, mentre non ce la fa Cristiani, uscito malconcio dalla gara d’andata, in mediana agisce Bulevardi. Nel tandem offensivo, oltre Marotta c’è Santini, con Neglia appena dietro.

RITMI SUBITO SOSTENUTINonostante l’assenza di tifosi al seguito, in un Massimino gremito di pubblico etneo, la partenza della squadra di Mignani è arrembante e dopo appena 80 secondi i toscani si rendono subito pericolosi con una bella conclusione dal limite di Vassallo che costringe Pisseri alla difficile respinta. I bianconeri mettono immediatamente pressione alla retroguardia siciliana, esprimendo un ritmo senza timori e calcoli. Al 5’ arriva il break degli etnei con Tedeschi che in torsione da dentro l’area di rigore mette i brividi a Pane, ma non è bravo ad inquadrare lo specchio. Il nervosismo monta subito tra le due compagini e per il fischietto Maggioni c’è tanto lavoro per calmierare gli animi. Il Siena organizza bene il gioco complicando non poco la fase di costruzione dei padroni di casa che non riescono ad avere vita facile nel trovare spazi.

SANTINI MANDA IN ESTASI IL SIENANel primo quarto d’ora sono gli ospiti ad avere le occasioni più ghiotte, ancorché non concretizzate, mentre il Catania si fa pericoloso solo al 18’ con un diagonale di Caccavallo, ben innescato da Porcino, che termina fuori ad un soffio dal palo destro difeso da Pane. Nonostante non arrivino seri pericoli verso le porte difese da entrambi i portieri, la gara non vive di stasi, con rapidissimi capovolgimenti di fronte sia da una parte che dall’altra. Al 29’ clamorosa occasione per i locali: su corner di Lodi, Bogdan prolunga di testa per Curiale che però arriva in ritardo ed in equilibrio precario calcia fuori sotto misura. Come accaduto all’andata, il Catania sbaglia, il Siena no: sull’ennesima veloce ripartenza dei senesi orchestrata da Marotta, Santini e Negli, quest’ultimo calcia di potenza costringendo Pisseri alla ribattuta su cui si avventa Santini indisturbato per la rete dello 0-1.

LA RIPRENDE CURIALELa rete dei toscani scombina i piani di Lucarelli ed il Catania, se prima doveva correre per una rete, adesso deve farlo il doppio per due nel tentativo di andare ai supplementari. Al 34’ prima vera reazione dei siciliani con un cross teso di Caccavallo dove nessuno arriva alla deviazione in rete. Il nervosismo in casa etnea monta ulteriormente quando Maggioni non ravvisa gli estremi di un penalty per un tocco di mano di Sbraga. La pressione della squadra rossazzurra, viene interrotta quando al 42’ Panariello con un colpo di testa sfiora il palo sugli sviluppi di un calcio d’un corner. Sull’ennesimo cambio campo, il Catania trova il meritato pareggio: dall’out di sinistra Barisic si accentra e far partire un preciso cross per la testa di Curiale che stavolta di testa non sbaglia spiazzando imparabilmente Pane. La rete nel finale del primo tempo fa saltare i nervi e prima di uscire dal rettangolo verde per la pausa, le due squadre arrivano alle mani richiedendo l’intervento di più uomini per sedare gli animi.

NERVOSISMO SENZA FINENella ripresa, se prima Curiale costringe Pane a dover uscire altissimo per evitare un pericolosissimo contropiede, dall’altra Marotta ha l’occasione per scendere indisturbato a tu per tu con Pisseri se non giganteggiasse Bogdan con una scivolata decisiva. Lucarelli sa che non c’è più tempo da perdere ed al 52’ mette dentro Russotto e Di Grazia per Barisic e Caccavallo. Il Catania domina sul campo e in pochi minuti sfiora il 2-1 prima con Curiale che non interviene su un perfetto cross basso di Russotto, poi su una punizione di Lodi, la difesa bianconera è costretta agli straordinari per spazzare. Nuovo break toscano poco prima del 60’ con Marotta che costringe Pisseri a fermare in due tempi il tiro. La cattiveria degli interventi sale di intensità e Maggioni è costretto a gettare acqua sul fuoco facendo fioccare cartellini gialli.

LODI LA RIBALTA DAGLI UNDICI METRI Il Catania è una corda di violino e al 65’ arriva l’episodio che ribalta il match: sull’ennesimo forcing offensivo etneo, nel corso di un furioso batti e ribatti in area, Rondanini colpisce con la mano il tiro diretto in porta di Curiale e per Maggioni non ci sono dubbi, è rigore. Dal dischetto va a Lodi che spiazza senza appelli Pane e porta gli etnei avanti sul 2-1. Il vantaggio non affievolisce la foga siciliana e Lucarelli inserisce anche Mazzarani al posto del capitano Biagianti. La risposta di Mignani non si fa attendere e in casa Robur entra il veterano Guberti per l’autore del gol Santini, per passare ad un 4-3-3 puro. Ma la gara dei bianconeri si mette in salita quando al 78’ Iachipino interviene scioccamente da tergo su Russotto che si involava nella zona della linea laterare, già ammonito prende il secondo giallo e lascia il Siena in inferiorità numerica.

DESTINAZIONE SUPPLEMENTARICon un uomo in più, Lucarelli prova ad evitare i supplementari inserendo nel finale anche la velocità di Manneh per Russotto, uscito dolorante dall’intervento di Iachipino. Ultime operazioni anche il Siena che mette forze fresche con Damian e Mahrous per Neglia e Vassallo. I minuti scorrono veloci e la lucidità comincia a venir meno, specie per i locali, votati a caricare a testa bassa contro un Siena dedito a preservare il punteggio per andare ai supplementari. Ma al minuto 86’ è incredibile l’occasione sciupata dai toscani con la difesa etnea in apnea: Bulevardi restituisce l’uno-due a Rondanini che crossa al centro per l’isolatissimo Guberti che di testa manda la palla incredibilmente fuori. Dopo quattro minuti di recupero, tra crampi e gioco frammentari, si arriva agli overtime, mentre nell’altra semifinale il Cosenza strappa il pass della finale all’ultimo minuto ribaltando la sfida di Bolzano.

ANSIA, STANCHEZZA E… RIGORINei supplementari, Lucarelli mette dentro Blondett per l’esausto Aya, mentre Mignani mette dentro Cleur per Guberti, uscito dopo appena venti minuti di gioco. I ritmi sono visibilmente bassi anche perché la stanchezza inizia a mietere le prime vittime. Il Catania gioca la sfera ma le occasioni latitano, anche per la paura di subire una ripartenza beffa in un momento delicato del match. Poco prima della fine del primo tempo supplementare, è decisivo Pane sul diagonale di Manneh ben innescato da Porcino. Nel secondo tempo, si salva ancora il Siena dall’assedio etneo quando Rizzo tenta il destro di controbalzo calciando potente ma alto sulla traversa. Break al 112’ di Bulevardi, ma il numero 27 non trova lo specchio con un tentativo ambizioso. Al 115’ espulso anche Rondanini per fallo dal limite su Manneh ed il Siena resta addirittura in nove. Incredibilmente Lodi non trova la rete sulla successiva punizione, colpendo la traversa con la sfera che rimbalza fuori dalla linea di porta per poi finire tra le mani di Pane. Al 119’ non c’è nessuno a deviare in porta il traversone basso di Manneh che sorvola tutta la linea di porta per poi uscire. Dopo 120 minuti senza un vincitore, la finalista che affronterà il Cosenza si deciderà ai rigori. Dopo due errori nel terzo turno di penalty da parte di Bulevardi (parato da Pisseri) e Blondett (alto sulla traversa), il rigore decisivo lo sbaglia Mazzarani calciando sulla traversa e staccando, di fatto, il pass per la finale al Siena

TABELLINO        

CATANIA-ROBUR SIENA 2-1 (5-5 d.c.r.)

MARCATORI: 30’ Santini (RS), 43’ Curiale (C), 67’ rig. Lodi (C).

SEQUENZA RIGORI: Gerli (r), Lodi (r), Damian (r), Curiale (r), Bulevardi (p), Blondett (f), Sbraga (r), Di Grazia (r), Marotta (r), Mazzarani (t).

CATANIA (3-5-2): Pisseri; Aya (90’ Blondett), Tedeschi, Bogdan; Barisic (52’ Di Grazia), Lodi, Biagianti (71’ Mazzarani), Rizzo, Porcino; Caccavallo (52’ Russotto) (80’ Manneh), Curiale. A disposizione: Martinez, Semenzato, Marchese, Esposito, Bucolo, Brodic, Ripa. All. Lucarelli.

ROBUR SIENA (4-3-1-2): Pane; Rondanini, Sbraga, Panariello, Iapichino; Bulevardi, Gerli, Vassallo (83’ Mahrous); Neglia (83’ Damian); Santini (73’ Guberti) (90’ Cleur), Marotta. A disposizione: Crisanto, Rossi, Solini, Dossena, Brumat, Cleur, D’Ambrosio, Guerri, Emmausso. All. Mignani.

ARBITRO: Maggioni di Lecco.

AMMONITI: Biagianti, Caccavallo, Bogdan (C), Santini, Vassallo, Bulevardi, Gerli, Rondanini, Iapichino (RS).

ESPULSI: Iapichino, Rondanini (RS).