Lipsia, rivalità cittadina… sui bambini!

Lipsia, rivalità cittadina… sui bambini!
© foto Calcionews24

La Lokomotiv impedisce ogni legame con il RB Lipsia, l’altra squadra della città: scontro tra tradizione e novità (mal accolta)

Dieci anni fa, la Red Bull decise di trasferirsi a Lipsia. Contro la volontà di chi la città già la popolava, ovvero la Lokomotiv, l’allora attuale squadra della città della Germania orientale. Un decennio più tardi, i soldi della Red Bull e delle ottime guide tecniche – tra cui l’attuale allenatore, Ralph Hasenhüttl – hanno portato il club persino in Champions League. Ciò nonostante, il passato rimane passato e alla Lokomotiv non hanno dimenticato, né auspicano un nuovo riavvicinamento con il vecchio. Forse solo così si può spiegare il forte rifiuto della Lokomotiv: come riporta “Il Corriere dello Sport”, l’antica società ha negato alla sua squadra giovanile la possibilità di assistere a una gara di Bundesliga del club della Red Bull. Una decisione spiegata dal presidente della Lokomotiv: «Il nostro club e quello della Red Bull sono culturalmente incompatibili. Dunque la mia linea di pensiero è corretta». La decisione non è stata accolta positivamente dai bambini, vincitori della coppa della città e desiderosi di avvicinarsi alla Bundesliga. Il vice-presidente Guth ha proposto un’alternativa – assistere a Gladbach-Bayer 04 del 21 ottobre -, ma alla Red Bull non l’hanno presa bene: «Non posso che scuotere la testa di fronte a quanto è accaduto – ha detto il d.g. del RB Lipsia, Oliver MintzlaffIl nostro club ha una cultura molto diversa: per noi la cultura del benvenuto è fondamentale. Il RB Lipsia è aperto a chiunque, sono decisione come quelle di Löwe ad aver creato attriti nel calcio d’oggi».