Povera Italia, ma non sei la sola! Ecco le altre grandi escluse

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A fare compagnia all’Italia, tra le escluse in anticipo dai Mondiali, ci sono anche altre nazionali storicamente importanti come Olanda, Usa, Cile e Cina

Sebbene il quadro delle qualificate ai Mondiali di Russia 2018 non sia ancora completo, il prossimo torneo intercontinentale passerà, inevitabilmente, alla storia per essere stato il secondo Mondiale senza l’Italia, detentrici di quattro titoli. Ma la nostra Nazionale non è stata l’unica a toccare il fondo; altre squadre calcisticamente storiche o, almeno, politicamente e universalmente influenti hanno abdicato in anticipo, prima della fase finale: l’Olanda per l’Europa, il Cile per l’America del Sud, gli Stati Uniti per l’America del Nord, la Cina per l’Asia .

Tralasciando l’Italia, la cui debacle è ormai sulla bocca di tutti e la sua assenza dalla fase finale non si vedeva dal lontano 1958, desta particolare interesse l’assenza dell’Olanda. Dopo l’exploit della finale ai Mondiali di Sudafrica 2010 – persa contro la Spagna – e il terzo posto, ottenuto dopo la vittoria con il Brasile, ai Mondiali 2014, gli Orange hanno imboccato un periodo decisamente negativo, a partire dalla mancata qualificazione agli Europei 2016 e concluso con la, nuova, mancata qualificazione in Russia. Sarà un’assenza pesante, dal momento che l’Olanda, pur non avendo mai vinto Mondiali, è una selezione storica, in grado di raggiungere, in dieci partecipazioni, un posto tra le prime quattro ben cinque volte.

Un’altra grande esclusa dai Mondiali di Russia 2018 sarà il Cile. Fresca vincitrice delle ultime due edizioni della Copa America, la selezione allenata fino allo scorso ottobre da Pizzi, succeduto a Sampaoli, ha clamorosamente mancato la qualificazione, finendo alle spalle del Perù nel girone eliminatorio della CONMEBOL. Dopo il terzo posto del 1962, la Roja non è mai più andata oltre gli ottavi di finale, dimostrando, però, sempre di essere una squadra arcigna e difficile da affrontare, come ricorderà il Brasile agli Ottavi del Mondiale del 2014.

La terza non ammessa è la selezione degli Stati Uniti, finita nel girone CONCACAF, alle spalle di Messico, Costa Rica, Panama e Honduras. Pur non potendo, per titoli internazionali vinti, essere considerata una big, rappresenta, comunque, una potenza mondiale e la sua assenza ha destato, inevitabilmente, scalpore. Sempre presente nelle ultime sette edizioni, gli USA sono riusciti, nei Mondiali del 2002, a raggiungere i quarti di finale, miglior piazzamento dopo il terzo posto della prima edizione dei Mondiali, quelli del 1930.

Per ultima, abbiamo scelto di inserire anche la Cina, insieme agli USA sul podio delle potenze economiche e politiche a livello mondiale del 2017 e, quindi, stato decisamente influente. Nazionale, storicamente, di livello tra il mediocre e il basso ma in ascesa, – gli unici trofei internazionali vinti sono due East Asian Cup – non ha mai avuto una grande tradizione con i Mondiali e, infatti, la sua unica partecipazione risale ai Mondiali del 2002. Pur avendo investito nella scelta del CT, un certo Marcello Lippi, la Cina ha chiuso al 5° posto il suo girone, alle spalle di Iran, Corea del Sud, Siria e Uzbekistan.