Sarri dopo Atalanta Venezia: «Raramente De Ketelaere ti lascia completamente soddisfatto dopo una partita per questo motivo. Ecco come stanno Bellanova e Scalvini»
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Sarri dopo Atalanta Venezia: «Raramente De Ketelaere ti lascia completamente soddisfatto dopo una partita per questo motivo. Ecco come stanno Bellanova e Scalvini»

Maurizio Sarri, allenatore dell’Atalanta, ha commentato così la vittoria contro il Venezia. Le sue parole

L’Atalanta scaccia la crisi e ritrova i tre punti superando il Venezia per 3-1 nella cornice della New Balance Arena di Bergamo, nella sfida valida per la 6ª giornata di Serie A. I nerazzurri indirizzano il match già nei primi minuti grazie alla marcatura di Franck Kessié al 4′ e alla doppietta di uno scatenato Nikola Krstović, a segno al 6′ e al 30′. Il vano tentativo degli ospiti di riaprire i giochi porta la firma di Antoine Hainaut al 37′. La vittoria permette alla formazione guidata da Maurizio Sarri di interrompere la striscia di tre sconfitte di fila arrivate contro Roma, Cagliari e Juventus, salendo a quota 9 punti e conquistando momentaneamente il decimo posto in classifica.

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L’analisi tattica di Sarri: la gestione del modulo e della pressione

Al termine del match, il tecnico Maurizio Sarri è intervenuto ai microfoni di DAZN per analizzare l’andamento della gara, soffermandosi in particolare sulle variazioni tattiche adottate a partita in corso:

“Stavamo bene finché la squadra è riuscita a mantenere una pressione alta. Abbiamo disputato un primo tempo di alto livello, creando tante occasioni da gol. Poi siamo andati in difficoltà, perché non riuscivamo più a pressare alti, e a quel punto ci ha fatto comodo tornare al 4-3-3. Sono due moduli che utilizzeremo nel corso della stagione, in base alle nostre condizioni e all’avversario che affronteremo. Stasera abbiamo costruito tantissime occasioni da gol. A un certo punto, però, la partita si è aperta troppo per i miei gusti e sono tornato al 4-3-3 per avere un centrocampista in più”

Sull’atteggiamento mostrato dai suoi uomini nel corso della sfida, l’allenatore ha aggiunto:

“L’atteggiamento stasera è stato diverso: l’unica cosa che le si può imputare è aver subito un gol, perché il primo tempo poteva concludersi con un risultato ancora più ampio. Sapevamo bene, già prima della partita, che questo avversario è una squadra giovane e che, se smetti di pressare alto, può metterti in difficoltà, come ha fatto con tutti”

I singoli e la tegola infortuni per Scalvini e Bellanova

L’allenatore nerazzurro si è poi espresso sulle prestazioni dei singoli, a partire dal protagonista di serata Krstović: “È una soluzione che ci permette di avere anche un po’ più di pressione rispetto a Scamacca. Quest’ultimo, con questo modulo, lo vedo più adatto a giocare insieme a Raspadori”.

Un passaggio importante è stato dedicato anche alla prova di Charles De Ketelaere: “È uno di quei giocatori che raramente ti lascia completamente soddisfatto dopo una partita, perché ha così tanto potenziale che, qualunque prestazione offra, hai sempre la sensazione che possa fare ancora meglio”.

In conclusione, grande apprensione per le condizioni fisiche di Giorgio Scalvini e Raoul Bellanova, entrambi costretti al cambio al 60′: “Al momento non saprei dare una risposta. La situazione che poteva destare maggiore preoccupazione era quella di Scalvini, mentre per Bellanova il problema sembrava meno serio: aveva soltanto un dolore al gluteo, quindi penso che sia più facilmente risolvibile”.

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