Serie C, al Catania serve una papera per superare la Reggina

Serie C, al Catania serve una papera per superare la Reggina
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Porta stregata per i siciliani che vedono materializzarsi lo 0-0 e l’inizio di una crisi. Dopo una partita impeccabile, Conferente commette un clamoroso errore e Marotta regala al Catania una vittoria importantissima in chiave morale e soprattutto per la classifica. Non offende più di tanto la Reggina, scesa al Massimino con il chiaro intento di portare a casa il punto. Un successo fondamentale per riprendere la corsa alle Vespe, oggi vittoriose anche a Rieti.

Minuti finali decisivi nel posticipo serale del Girone C di Serie C. Il Catania supera per 1-0 la Reggina grazie ad una rete di Marotta nei minuti finali del match, complice il portiere degli amaranto Confente, fino al momento della rete migliore in campo per gli ospiti. Gli etnei giocano una buona gara ma non trovano mai la zampata vincente per andare in vantaggio. La squadra di Cevoli nella ripresa prende anche coraggio, tentando qualche incursione anche dalle parti di Pisseri. Una gara stregata sbloccata solo dalla papera dell’estremo difensore calabrese. Il Catania vola a quota 21 punti mantenendo il passo della capolista Juve Stabia.

CIBALI ON THE NIGHT – Il Catania ha la consapevolezza di dover necessariamente correre, dopo il risultato del pomeriggio che ha visto la capolista Juve Stabia maramaldeggiare in quel di Rieti. Sottil conferma il modulo con cui ha conseguito i migliori risultati stagionali. In avanti c’è Marotta, coadiuvato da Barisic, Lodi e Vassallo. L’unico indisponibile è Calapai. La Reggina di Cevoli torna al Massimino dopo quasi tre mesi, quando affrontò in amichevole i rossazzurri sfiorando il successo. Nel tentativo di allontanare i rumors incontrollati legati alla cessione delle quote societarie del club, il tecnico amaranto si affida al consueto 4-3-3 con avanti il trio Tulissi, Tassi e Sandomenico per centrare il primo sorriso esterno. Non disponibili per la breve trasferta sicula esclusivamente Salandria e Maritato.

ETNEI IN ACCELERAZIONE, OSPITI A CONTENERE – I padroni di casa partono subito forte e potrebbero trovare subito il vantaggio al 4’ con Barisic, ben innescato da Lodi, ma l’esterno del calciatore croato è troppo angolato e la palla termina distante dal palo destro della porta di Confente. Al 7’ viene strozzato in gola l’urlo del Massimino per la rete di Biagianti non convalidata dall’arbitro per precedente carica fischiata ai danni del portiere amaranto sugli sviluppi dell’azione. La squadra di Cevoli, con il passare dei minuti, inizia a prendere le misure agli etnei, guadagnano qualche metro e facendo conseguentemente respirare la retroguardia. Al 15’ è provvidenziale intervento di Solini su pericolosa apertura rasoterra di Vassallo destinata a trovare sul palo più lontano il tap in vincente di un compagno.

TANTE OCCASIONI, NESSUN GOL – Catania ancora vicinissimo al vantaggio al 20’ sugli sviluppi di uno schema da calcio d’angolo: Lodi serve a sorpresa Silvestri appostato fuori area, il centrale difensivo si coordina e fa partire un destro poderoso su cui Confente si fa trovare pronto, sulla ribattuta la palla ritorna ancora al numero 5 etneo che ci prova per la seconda volta, ma il numero 22 amaranto risponde ancora una volta presente. Alla mezzora Vassallo tanta il jolly da fuori area, il tiro però è telefonato e per il portiere ospite non ci sono patemi nell’abbrancare la sfera in presa. La pressione dei locali diventa asfissiante e i calabresi sono costretti a giocare tutti dietro la linea del pallone a difesa del fortino. Le uniche velleitarie e rare occasioni ospiti nascono tutte da palla inattiva, mentre i rossazzurri costruiscono molto non capitalizzando al momento di cogliere il bersaglio grosso. Medesimo copione al terzo minuto di recupero, quando Marotta, solo davanti a Conferente, non riesce a ribadire in rete un prezioso cross dalla destra di Vassallo.

CHI LA METTE DENTRO? – Nella ripresa, Cevoli mette dentro dal primo minuto l’austriaco Zivkov al posto di Mastrippolito. Stesso copione anche nel secondo tempo, con gli etnei integralmente versati nella metà campo avversaria nel tentativo di sbloccare un match stregato. Al 56’ la magia scacciacrisi prova a realizzarla Lodi su punizione da posizione molto defilata, ma il tentativo del numero 10 dà solo l’illusione ottica del gol, spegnendosi sull’esterno della rete. La difficoltà realizzativa gioca anche in chiave psicologica e con il Catania con le polveri bagnate, la Reggina prova il colpo gobbo di mera rimessa. Sottil si gioca il tutto per tutto e decide di passare ad un modulo maggiormente offensivo inserendo Llama e Curiale al posto di Biagianti e Vassallo. Risposta immediata di Cevoli con l’ingresso di Emmausso e Franchini per far rifiatare Petermann e Zibert.

LA REGGINA TENGA IL GOLPE – I calabresi provano ad impensierire Pisseri dalla distanza, ma il tentativo di Franchini è tutt’altro che spettacolare. Nel capovolgimento di fronte, Barisic serve al centro un solissimo Marotta che di testa svirgola incredibilmente mandando la sfera sul fondo. Il pubblico del Massimo incita senza sosta la squadra quasi a volerla trascinare in una vittoria che alla vigilia non appariva così complicata. La mossa tattica apportata dal tecnico dei siciliani non sembra sortire effetti ed allora Sottil inserisce Manneh per un evanescente Barisic. Al 78’ la Reggina sciupa una ghiottissima occasione con Emmausso, lanciato sulla profondità da Franchini, con l’attaccante che calcia forte ma alto sulla traversa. Sei minuti dopo ci prova Llama dal limite ma il tentativo dell’argentino non trova lo specchio.

SERVE UNA PAPERA – Quando la partita sembrava avviata verso il più classico degli 0-0, il castello reggino crolla. All’86’ su calcio d’angolo battuto a rientrare da Llama, la palla arriva velenosa sui guantoni di Confente che non riesce ad afferrarla. Come un rapace si avventa Marotta che sfrutta l’ingenuità del portiere amaranto e mette il pallone in rete. Quinto gol in campionato per il numero 9 del Catania. I minuti finali scorrono via concitati e l’unica nota degna di finire sul taccuino del match è un fallo ai danni di Llama per il quale l’arbitro non ravvisa gli estremi per il penalty. Dopo quattro minuti di recupero, gli etnei tornano al successo…ma che fatica!!!

TABELLINO

CATANIA-REGGINA 1-0

MARCATORI: 86’ Marotta (C).

CATANIA (4-2-3-1): Pisseri; Ciancio, Aya, Silvestri, Scaglia (80’ Baraye); Biagianti (63’ Curiale), G. Rizzo, Barisic (74’ Manneh), Lodi, Vassallo (63’ Llama); Marotta. A disposizione: Pulidori, Esposito, Lovric, Bonaccorsi, Bucolo, A. Rizzo, Angiulli, Brodic. Allenatore: Sottil.

REGGINA (4-3-3): Confente; Kirwan, Conson, Solini, Mastrippolito (46’ Zivkov); Marino (85’ Navas), Petermann (64’ Franchini), Zibert (64’ Emmausso); Tulissi, Tassi, Sandomenico (74’ Redolfi). A disposizione: Licastro, Vidovsek, Ciavattini, Pogliano, Franchini, Ungaro, Bonetto, Viola. Allenatore: Cevoli.

ARBITRO: Camplone di Pescara.

AMMONITI: Silvestri (C), Petermann, Conson, Emmausso (R).