Serie C, il Catania sbatte sul muro della Juve Stabia. Il Lecce torna a crederci

Serie C, il Catania sbatte sul muro della Juve Stabia. Il Lecce torna a crederci
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Il Catania si impantana contro la Juve Stabia e non riesce a tenere il passo del Lecce che scappa a +4 con una partita in più. Nonostante il discorso non sia ancora chiuso, gli etnei non sono più padroni del proprio destino. Buona la gara dei gialloblù che riescono ad uscire indenni dal Massimino senza particolari patemi.

Non riesce a tenere il passo del Lecce e il campionato torna nuovamente nelle mani dei salentini. Il Catania viene bloccato sullo 0-0 dalla Juve Stabia e le speranze di poter centrare la promozione diretta si spengono, nonostante la splendida cornice di pubblico del Massimino. Ottima la prova dei campani che non si abbandonano a perdite di tempo o alla più classica della “melina” per giocare una prestazione gagliarda. Gli etnei, forse troppo pressati dall’attesa del match, fallisce l’appuntamento, servendo su un piatto d’argento la promozione diretta al Lecce.

ATMOSFERA DI FUOCO – Il Catania, con il morale alle stelle e forte delle dieci reti realizzate in due gare contro Paganese e Catanzaro, con tanto di “clean sheet”, si presenta al Massimino con il medesimo scacchiere iniziale che ha vinto la scorsa settimana al Ceravolo. Lucarelli, inoltre, recupera in panchina Fornito e Russotto, pronti a subentrare a gara in corsa. Fermo per squalifica Tedeschi ed i lungodegenti Caccavallo e Rossetti. Il duo Caserta-Ferrara prova a far dimenticare il passo falso interno contro il Cosenza, non proponendo nessuna novità rispetto alla gara persa contro i lupacchiotti della Sila. Non rispondono alla convocazione Melara e Paponi. Nonostante la sconfitta interna patita sette giorni fa, le Vespe godono di un ruolino di marcia invidiabile nelle ultime sei uscite, con quattro vittorie ed un pareggio.

IL BARRITO DELL’ELEFANTE – La partenza del Catania è arrembante, grazie anche alla spinta dei 14.000 presenti assiepati sugli spalti. Dopo appena due minuti, Lodi inventa e trova sull’out di sinistra Manneh, il gambese crossa al centro per la testa di Curiale, ma la stoccata non è precisa e la palla si spegne al lato. Pochi istanti dopo, proteste degli etnei per un presunto tocco di mano in area stabiese sulla conclusione da fuori di Biagianti, ma per l’arbitro Zanonato è tutto regolare. Con il passare dei minuti i campani prendono le misure ai padroni di casa, riuscendo a contenere le sfuriate della formazione siciliani, limitando la velocità del gioco. A centrocampo, Lodi e Biagianti si scambiano spesso la posizione nel tentativo di non dare punti di riferimento agli avversari in fase di costruzione di gioco.

CALA IL RITMO DOPO UN BUON AVVIO – La Juve Stabia inizia a credere sulle proprie potenzialità, mettendo in difficoltà i locali che sono spesso costretti a bloccare le veloci sgroppate dei centrocampisti di Caserta. Lucarelli predica calma, ancorchè la consapevolezza che i punti in palio siano pesantissimi, gioca sicuramente non a favore degli etnei. Il Catania prova a fare del possesso palla il valore aggiunto del proprio gioco, nel tentativo di manovrare e trovare lo spiraglio giusto per la stoccata vincente. Al 32’ Lodi gioca tra le linee e trova nella profondità Mazzarani, ma la conclusione dal limite del numero 32 siciliano si spegne alta sulla traversa. Con il passare dei minuti, monta l’agonismo in campo e sul taccuino dell’arbitro finiscono Strafezza e Simeri per gli ospiti. La pressione dei locali non trova fortuna, anche a causa dell’eccessivo traffico presente in area di rigore campana.

BARICENTRO TUTTO ETNEO – Al 39’ il Catania va vicinissimo al vantaggio con un preciso passaggio alto con l’esterno di Barisic che trova Curiale, ma l’attaccante non prende bene le misure e con la testa colpisce male mandando la sfera larga sul fondo. Al 43’ è determinante l’uscita tempestiva di Branduani sull’accorrente Biagianti, ben servito in area di rigore da Mazzarani. I minuti finali della prima frazione scorrono senza ulteriori sussulti e le squadre tornano negli spogliatoi sul risultato ad occhiali e senza minuti da recuperare. Buon Catania, ma regge il fortino Stabiese.

SI SPEGNE LA LUCIDITA’ – Nella ripresa, Caserta è costretto a togliere il claudicante Crialese per far posto a Bachini. Al 50’ rumoreggia il pubblico del Massimino per l’ennesima occasione sciupata da Mazzarani che dal limite prova il colpo di punta in stile calcio a 5, ma il tiro è centralissimo e ne viene fuori una telefonata per Branduani. Quattro minuti dopo, è la Juve Stabia a mettere i brividi al pubblico di casa con un diagonale di Strafezza che non inquadra lo specchio della porta. Con il passare dei minuti, il Catania perde metri importanti in campo, favorendo la Juve Stabia che riesce a difendersi senza tanti patemi. Al 58’ gran botta di Canotto che non trova la porta, ancorchè l’azione sia maturata da un presunto fallo su Biagianti.

QUANTE OCCASIONI SPRECATE! – Lucarelli corre ai ripari ed al 61’ mette dentro Rizzo e Russotto al posto di Biagianti e Manneh. Il Catania prova il forcing finale, ma la stanchezza, inevitabilmente, apre spazi in praterie per la squadra campana a cui manca comunque l’incisività in attacco. Tra il 65’ e il 66’ Russotto trova la conclusione due volte, ma i tiri non impensieriscono oltremodo l’estremo difensore stabiese che abbranca comodamente in presa. Al 68’ incredibile occasione per gli etnei: da corner calciato da Lodi, la palla piomba in area dove trova Bogdan totalmente dimenticato da Allievi, ma il difensore croato impatta violentemente di testa non trovando la porta.

SI SPEGNONO LE LUCI – Inizia la girandola dei cambi per ambedue le squadre: Caserta inserisce Dentice e Berardi per Nava e Canotto. Risponde Lucarelli con l’ingresso di Porcino e Ripa per Marchese e Mazzarani. I padroni di casa si giocano il tutto per tutto, anche se la lucidità sotto porta è decisamente rivedibile, stante che le conclusioni verso la porta gialloblù sono tutte imprecise. Il tecnico etneo prova a pescare il jolly e passa ad un attacco a quattro inserendo anche Di Grazia per Barisic. I minuti finali, compresi i cinque di recupero, non brillano per emozioni ed al triplice fischio è 0-0, per la gioia del Lecce, protagonista interessato.

TABELLINO

CATANIA-JUVE STABIA 0-0

CATANIA (4-3-3): Pisseri; Blondett, Aya, Bogdan, Marchese (71’ Porcino); Lodi, Biagianti (61’ Rizzo), Mazzarani (71’ Ripa); Barisic (80’ Di Grazia), Curiale, Manneh (61’ Russotto). A disposizione: Martinez, Esposito, Semenzato, Bucolo, Fornito, Brodic. Allenatore: Lucarelli.

JUVE STABIA (4-3-3): Branduani; Nava (70’ Dentice) (88’ Franchini), Marzorati, Allievi, Crialese (46’ Bachini); Viola, Vicente, Mastalli; Canotto (70’ Berardi), Simeri (88’ Sorrentino), Strefezza. A disposizione: Bacci, Redolfi, Gaye, Calò, Matute, D’Auria, Severini. Allenatori: Caserta-Ferrara.

ARBITRO: Zanonato di Vicenza.

AMMONITI: Biagianti, Bogdan, Lodi (C), Strafezza, Simeri (JS).