Serie C: Catania senza freni! Finisce 3-6 la sfida al Partenio contro l’Avellino

Serie C: Catania senza freni! Finisce 3-6 la sfida al Partenio contro l’Avellino
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Ritorno amaro tra i professionisti per gli irpini che al Partenio subiscono un’imbarcata di reti del Catania. Gli etnei ne fanno sei, concedendo nel finale la possibilità ai campani di rendere il passivo meno amaro grazie alla doppietta di Di Paolantoni. Grande prova per i siciliani che si candidano ad essere la diretta rivale del Bari per la conquista della promozione in Serie B.

Grandissima prova di forza del Catania alla prima in campionato al Partenio di Avellino. Nel primo anticipo del girone C di Serie C, i rossazzurri demoliscono con un pesantissimo passivo la neopromossa formazione irpina grazie ad una prova corale di tutti gli uomini del nuovo tecnico Camplone. Finisce 3-6 una partita avida di tempi morti nonostante il forte caldo della giornata estiva. Etnei avanti nel primo tempo con Di Piazza e Lodi, ma Albadoro tiene in partita i suoi. Nella ripresa è monologo rossazzurro con le reti ancora di Di Piazza, seguito da Welbeck, Mazzarani e Bucolo. Nel finale, a rendere meno amaro il largo passivo, ci pensa Di Paolantoni, autore di una doppietta. Grande prova per i siciliani che mandano un messaggio a distanza al Bari, identificato ai nastri di partenza quale favorito alla vittoria finale.

SI PARTE AL PARTENIO – L’Avellino prova a dimenticare la bufera legata allo sforamento del budget finanziario che ha di fatto impedito il tesseramento di Karic, De Marco e Illanes, riabbracciando il proprio pubblico all’esordio dopo il ritorno tra i professionisti. Il tecnico Ignoffo si presenta schierando un 3-5-2 privo di Parisi e Fallou, con il quintetto in mediana formato da Celjak, Palmisano, Di Paolantonio, Rossetti e Micovschi. In attacco, spazio al tandem Albadoro-Alfageme. Il Catania di Camplone inizia la nuova stagione schierandosi al Partenio con un 4-3-3 privo degli squalificati Calapai, Esposito e Biagianti, oltre agli indisponibili Barisic e Mujkic. Biondi è l’esterno destro difensivo, mentre il tridente in avanti è composto da Sarno, Di Piazza e Di Molfetta.

CALDO MA PARTITA VIVA – Gara su buoni ritmi nonostante l’orario del match, con le due squadre che partono subito forte nel tentativo di sbloccare il match in apertura. Al 5’ Di Paolantonio trova in area Albadoro che completamente solo colpisce di testa debolmente da posizione favorevole, con la palla che non impensierisce minimamente Furlan ben piazzato. La risposta etnea è immediata e, su un incredibile batti e ribatti in area campana, la sfera termina a Sarno che a tu per tu con Abibi calcia addosso al portiere biancoverde. Ancora Catania all’11’ con una buona azione ben orchestrata ma conclusa malamente da Dall’Oglio che, dimenticato dalla difesa irpina, calcia alto. Al quarto d’ora sono ancora i siciliani a sfiorare il vantaggio con Sarno che trova l’imbucata per Di Piazza, ma il numero 9 rossazzurro non trova lo specchio e manda al lato.

TREMENDO UNO-DUE DELL’ELEFANTE – Il Catania, più determinato e messo meglio in campo, al 22’ trova il meritato vantaggio: perfetto cross dalla sinistra di Pinto sul quale si avventa Di Piazza di forza anticipando Laezza e fulminando l’incolpevole Abibi poco prima del cooling break. Nonostante il vantaggio, la squadra di Camplone sembra non sazia ed il raddoppio arriva alla mezzora con una mirabolante e chirurgica punizione dai 25 metri di Lodi che buca Abibi con una carambola decisiva sul palo alla destra del portiere locale apparso un po’ in ritardo. Gli irpini provano una reazione, ma i tentativi appaiono timidi come nell’occasione capitata sulla testa di Morero sugli sviluppi di una punizione, con il capitano campano che colpisce male e manda fuori.

I LUPI SI RIALZANO – L’Avellino è comunque vivo e al 34’ riapre il match: dopo un’incredibile parata di Furlan su tentativo angolato di Di Paolantonio, l’estremo difensore siciliano non può nulla sul tocco sottomisura di Albadoro, bravo a superare anche il contrasto di Silvestri e sfruttare di forza il tap in. Il gol galvanizza la squadra di Ignoffo che prova l’affondo per andare al riposo con almeno il pareggio, ma la retroguardia etnea riesce a gestire la sfera con ordine e si chiude la prima frazione con gli etnei avanti di misura.

CATANIA A MEMORIA E DI PIAZZA FA BIS – Nessuna variazione ad inizio ripresa negli schieramenti delle due squadre che proseguono con il medesimo scacchiere. Al minuto numero quattro della ripresa, il Catania allunga nuovamente le distanze con una pregevole azione nata dalla sinistra con Di Molfetta che serve in area Di Piazza che prima controlla di destro e poi scavalca con un pallonetto morbido di sinistro Abibi, festeggiando la doppietta con un’esultanza in stile CR7. Forte del 1-3, ma anche a causa del forte caldo, il Catania abbassa i ritmi costringendo i padroni di casa a stringere i tempi per rientrare nel match. La squadra di Camplone fa girare a voto gli irpini sfruttando un lunghissimo possesso palla, marchio di fabbrica del tecnico abruzzese.

FESTIVAL DEL GOL – Ordinaria amministrazione per i siciliani nel gestire il match e buona occasione per poter rodare i nuovi arrivi. Camplone inserisce così Welbeck, Mazzarani, Catania e i suoi ragazzi lo ripagano con gli interessi. Al 68’ Welbeck bagna l’esordio con un gran tiro ad incrociare dal vertice destro dell’area di rigore irpina su cui Abibi nulla può. Passano quattro minuti e arriva la “manita”: Catania crossa sull’out opposto dove Mazzarani stoppa di petto e in perfetta coordinazione manda la sfera sull’angolino opposto. L’Avellino è alle corde e per gli etnei è festa per tutti. Al 76’ Bucolo, appena entrato, calcia un destro violentissimo che s’infila all’incrocio negli sviluppi di una veloce ripartenza di Lodi.

FINALE D’ORGOGLIO AVELLINESE – Nonostante il pesantissimo 6-1, la squadra di casa prova a metterci il cuore e in poco meno di quattro minuti realizza due reti grazie a Di Paolantonio, il primo di splendida fattura con l’attaccante che dribbla tre uomini e deposita in rete, il secondo su rigore per fallo a gambe unite del portiere Furlan su Alfageme. I restanti minuti finali sono di mera accademia (anche se c’è da registrare a taccuino la traversa di Catania al minuto 89) e nonostante i quattro minuti di recupero il punteggio non cambierà più. Buona prova dei rossazzurri che nel finale ci concedono qualche svarione di troppo. Da rivedere lo scacchiere di Ignoffo che dovrà velocemente dimenticare l’imbarcata di gol odierna.

TABELLINO

AVELLINO-CATANIA 3-6

MARCATORI: 22’ e 49’ Di Piazza (C), 30’ Lodi (C), 34’ Albadoro (A), 68’ Welbeck (C), 72’ Mazzarani (C), 75’ Bucolo (C), 77’ e 81’ rig. Di Paolantonio (A).

AVELLINO (3-5-2): Abibi; Zullo, Morero, Laezza; Celjak, Palmisano (73’ Carbonelli), Di Paolantonio, Rossetti (62’ Silvestri), Micovschi; Albadoro, Alfageme (85’ Petrucci). A disposizione: Tonti, Pizzella, Njie, Falco, Saporito, Falco, Corcione. All.: Ignoffo.

CATANIA (4-3-3): Furlan; Biondi, Saporetti, Silvestri, Pinto; Dall’Oglio (67’ Mazzarani), Lodi, Llama (58’ Welbeck); Sarno (67’ Catania), Di Piazza (74’ Curiale), Di Molfetta (73’ Bucolo). A disposizione: Martinez, Noce, Mbende, Marchese, Pecorino, Liguori. All.: Camplone.

ARBITRO: Daniele De Santis di Lecce.

AMMONITI: Dall’Oglio, Furlan (C).