Serie C, due legni frenano la Juve Stabia. Buon pareggio al Menti per il Catania

Serie C, due legni frenano la Juve Stabia. Buon pareggio al Menti per il Catania
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Poche occasioni ed emozioni, con la Juve Stabia che centra due legni con Calò su altrettante punizioni. I rossazzurri si limitano a contenere ed escono dal Menti con un pareggio tutto sommato positivo. Ne approfittano Rende e Trapani che grazie ai successi contro Vibonese e Virtus Francavilla confermano il loro momento positivo.

Finisce senza reti il big match del Girone C di Serie C tra Juve Stabia e Catania. Gara sicuramente non bella, con le due formazioni che si sono molto occupate principalmente di limitare l’avversario. Più possesso palla per gli etnei che però non si rendono veramente mai pericolosi sotto porta, ad eccezione di un clamoroso errore al 14’ di Marotta. Più vicini alla rete gli uomini di Caserta, che colpiscono una traversa ed un palo in altrettante punizioni calciate da Calò. Le Vespe conservano l’imbattibilità, mentre i siciliani ottengono il punto che si erano prefissati.

SFIDA TRA TITANI – La Juve Stabia si presenta davanti al proprio pubblico dopo l’importante successo a Cava dei Tirreni che ha permesso alle Vespe di consolidare l’ottima posizione in graduatoria. Caserta deve rinunciare agli indisponibili Melara e Canotto, per tale ragione si affida al tridente composto da Di Roberto Carlini e Paponi. Pessimo momento per il Catania, reduce da due sconfitte nelle ultime tre gare, condizione che ha minato la sicurezza della panchina di Sottil. La sfida del Menti non è da ultima spiaggia, ma un ulteriore passo falso potrebbe mettere i rossazzurri già in eccessivo affanno. Fermo ai box Calapai per una contrattura muscolare, il tecnico torna al 4-2-3-1 con Marotta unica punta, con le novità dell’ultimo minuto Scaglia e Vassallo.

LUNGHISSIMA FASE DI STUDIO – Pubblico delle grandi occasioni al Menti, nonostante la trasferta sia stata vietati ai supporters ospiti. L’importanza del match non si sente solo sugli sparti, ma ovviamente anche in campo e gli errori commessi da ambo le parti in fase di impostazione fa comprendere il peso specifico di questi tre punti. Fase di studio molto intensa tra i campani ed i siciliani, con gli etnei leggermente più incisivi e pericolosi dalle parti di Branduani. Al 14’ occasionissima per i rossazzurri: Lodi fa scorrere il pallone con una finta mandando fuori fase la linea difensiva gialloblu, il movimento permette a Marotta di trovarsi solo a tu per tu con Branduani, ma il portiere locale resta in piedi fino all’ultimo e salva il punteggio. Risponde la squadra di Caserta che arriva la prima volta dalle parti di Pisseri con Di Roberto, ma l’estremo difensore è attento e il tiro finisce tra i suoi guantoni.

PIU’ ERRORI CHE EMOZIONI – Non brilla per emozioni la sfida tra due protagoniste del Girone C e la maggior parte delle occasioni maturano da conclusioni dalla distanza per la facile preda dei portieri che timbrano il cartellino di presenza con interventi molto elementari. Alla mezzora è invece decisivo l’intervento di Pisseri che, con le gambe, respinge il tentativo ravvicinato Di Roberto perfettamente lanciato con un millimetrico traversone da Calò. I padroni di casa iniziano a farsi maggiormente pericolosi e dalla panchina Sottil si sbraccia per serrare correttamente le linee difensive. Il leitmotiv della gara è tutto all’insegna degli errori delle due compagini che, nonostante i toni agonistici sufficientemente alti, non riescono a fornire in fase offensiva una prestazione convincente. Poco prima della fine del primo tempo, brivido per i tifosi di casa che vedono la punizione di Calò dal limite uscire dopo aver colpito la parte alta della traversa.

NON CAMBIA LA MUSICA – La ripresa prosegue sulla falsariga del secondo tempo. Pochi i tiri in porta, mentre sono tanti i cartellini che fioccano. Più attivo il Catania nella prima fase di gioco, anche se la spigolosità dei gialloblu resta sempre alta. Inizia il giro dei cambi e Caserta decide di mettere dentro Elia per Viola, mentre Sottil si affida alla velocità di Manneh per scardinare l’out di sinistra. Al 68’ su corner di Calò colpisce di testa Paponi, ma la palla termina alta con l’attaccante che si lamenta per una trattenuta che lo avrebbe letteralmente spogliato della maglia. I successivi cambi non danno vivacità alle due manovre, permanendo una sostanziale equilibro tra due squadre più attente a non subire che a tentare di vincere la gara.

ANCORA PALO DI CALO’ – Al minuto 80, Elia guadagna un importante punizione dal limite per fallo di Biagianti. Lo specialista Calò si presenta sul punto di battuta e fa partire una foglia morta che si stampa sul palo alla destra di un’immobile Pisseri, poi è Aya a mandare la palla in corner. Dopo il brivido, Sottil mette dentro le ultime carte, inserendo Angiulli per Lodi e Curiale per un poco efficace Marotta. All’88 Baraye sfrutta un corner e calcia con il sinistro, ma la sfera termina sul fondo. Dopo tre minuti di recupero, termina una sfida tutt’altro che bella da vedere con le due squadre che si sono accontentate del pari.

 

TABELLINO

JUVE STABIA-CATANIA 0-0

JUVE STABIA (4-3-3): Branduani; Vitiello, Marzorati (46’ Aktaou), Troest, Allievi; Viola (57’ Elia), Calò, Mastalli (73’ Vicente); Di Roberto (78’ Mezavilla), Carlini, Paponi. A Disposizione: Venditti, Ferrazzo, Dumancic, Schiavi, Castellano, El Ouazni, Lionetti, Sinani. All. Caserta.

CATANIA (4-2-3-1): Pisseri; Ciancio, Aya, Silvestri, Scaglia (72’ Baraye); Biagianti, G. Rizzo; Barisic (62’ Manneh), Lodi (83’ Angiulli), Vassallo; Marotta (83’ Curiale). A disposizione: Pulidori, Esposito, Lovric, Angiulli, Bucolo, Llama, A. Rizzo, Curiale, Brodic. All. Sottil.

ARBITRO: Sozza di Seregno.

AMMONITI: Carlini, Elia (JS), Scaglia, Ciancio, Biagianti (C).