Serie C, Sicula Leonzio e Catania si annullano. Torna il calcio all’Angelino Nobile

Serie C, Sicula Leonzio e Catania si annullano. Torna il calcio all’Angelino Nobile
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Risultato ad occhiali all’Angelino Nobile. Nell’impianto lentinese riaperto dopo mesi per la realizzazione dell’impianto di illuminazione, la Sicula Leonzio ed il Catania danno vita ad un match quasi del tutto povero di emozioni, se si escludono tre prodigiosi interventi di Narciso su altrettanti tentativi degli etnei. La squadra di Lucarelli viene agganciata al secondo posto dal Trapani, oggi vittorioso al Ceravolo e nemmeno un Lecce bloccato in casa dal Matera riesce a regalare un sorriso. Ottima prova della Sicula Leonzio che da oggi potrà contare anche sul proprio stadio per tentare di agganciare un posto per i Play Off.

Finisce senza reti la gara tra la Sicula Leonzio ed il Catania che sancisce il ritorno a casa dei bianconeri dopo un lungo peregrinare. La società del patron Leonardi torna a disputare un match casalingo sul campo dell’Angelino Nobile dopo l’intervento di installazione dell’impianto di illuminazione. Le luci dei riflettori illuminando un match tutt’altro che luminoso tra due squadre che appaiono più timorose che volte alla fase offensiva. Solo nella ripresa il Catania sfiora tre volte la marcatura ma l’estremo difensore Narciso erige un muro insormontabile che blocca i rossazzurri sullo 0-0. Gli etnei vengono agganciati in classifica dal Trapani dopo il pareggio esterno, mentre la Sicula Leonzio può festeggiare il ritorno tra le mura amiche con un punto di prestigio.

DERBY “BELLO DI SERA” – Dopo il minuto di silenzio in memoria di Davide Astori, inizia il derby tra i bianconeri ed i rossazzurri. Diana si assida al consueto 4-3-3 con Bollino, Lescano ed Arcidiacono a formare il tridente offensivo. Lucarelli prova a dare continuità dopo la vittoria al Siracusa e premia ripresentando dal primo minuto il match winner Curiale. Ad affiancarlo, oltre a Barisic, c’è a sorpresa Manneh. I primi minuti sono prevalentemente di marca locale, con gli etnei costretti a chiudere gli spazi. Le vere occasioni da gol latitano da ambo le parti e la prima azione degna di finire sul taccuino arriva solo al quarto d’ora, quando Arcidiacono tenta la conclusione dalla lunga distanza che si spegne di poco lontano dall’incrocio dei pali della porta di Pisseri.

POCO GIOCO E POCHE EMOZIONI – Inevitabilmente, con il passare dei minuti, oltre all’agonismo sale anche il nervosismo, costringendo il fischietto Volpi di Arezzo a mettere più volte mani al cartellino per sedare gli animi. Il Catania si affaccia per la prima volta dalle parti di Narciso solo dopo la mezzora con Mazzarani che di testa costringe l’estremo difensore della “Vecchia Signora” del calcio siciliano alla presa a terra. La sfida è palesemente bloccata, con le due squadre che giocano su un fazzoletto di terreno, non riuscendo ad affidarsi lanci precisi per successive ripartenze, probabilmente per il timore di prestare il fianco all’avversario. Prima della fine del primo tempo, l’unico tentativo da annoverare è quello di Aquilanti che su punizione mette in ambasce la retroguardia etnea costretta a ripiegare in corner.

RIPRESA SULLA FALSA RIGA DEL PRIMO TEMPO – Con il Trapani già vittorioso nel pomeriggio a Catanzaro, il Catania sente la pressione di chi rischia di perdere anche la seconda piazza in classifica. Nella ripresa, nessuno dei due tecnici effettua cambi, riproponendo il medesimo scacchiere, nella speranza che un episodio possa modificare le sorti di un match in totale equilibrio. In casa rossazzurra si avverte molto l’assenza di un terzo offensivo a creare spazi, dato che la prova di Manneh appare abbastanza timida e ricca di imprecisioni nell’ultimo appoggio. Dall’altra parte, è Davì ad essere tra i migliori dei suoi, bloccando sul nascere le manovre ospiti e riproponendosi con buona personalità.

MAGIE DI NARCISO – Dopo i primi quindici minuti, le due squadre cominciano finalmente ad aumentare il ritmo della gara, proponendo un gioco sicuramente più godibile rispetto alla prima parte della sfida. Al 63’ Lucarelli effettua un cambio all’apparenza scontato, inserendo Di Grazia al posto di Manneh, nel tentativo di alzare il baricentro offensivo. La risposta di Diana è quasi immediata, con Foggia che viene inserito nel tridente al posto di Lescano. Il Catania al 68’ va vicinissimo al vantaggio: sugli sviluppi di un corner, Mazzarani e poi Aya costringono Narciso a due veri miracoli per mantenere il punteggio sullo 0-0.

TUTTO BLOCCATO – Gli ospiti tentano il forcing finale e Lucarelli getta nella mischia anche Bucolo e Rizzo. I minuti finali scorrono in modo convulso con il gioco che decisamente a latitare per i tanti errori da ambo le parti. Diana si gioca le ultime carte e mette dentro forze fresche con Gammone e Russo, ma la confusione in mezzo al campo continua a regnare sovrana. Ancora Narciso si dimostra insormontabile con una parata decisiva al minuto 87’ su colpo di testa di Ripa negli sviluppi di un corner di Di Grazia. Dopo un esiguo recupero, termina a reti inviolate una sfida praticamente bloccata con le due squadre che si sono annullate. Il Catania viene agganciato al secondo posto dal Trapani, mentre la Leonzio conquista il 32esimo punto stagionale, ma viene scavalcato dalla Casertana oggi vincente a Siracusa.

 

TABELLINO

SICULA LEONZIO-CATANIA 0-0

SICULA LEONZIO (4-3-3): Narciso; De Rossi, Aquilanti, Camilleri, Squillace; Esposito, Davì, D’Angelo; Bollino (74’ Gammone), Lescano (67’ Foggia), Arcidiacono (74’ Russo). A disposizione: Ciotti, Pollace, Monteleone, De Felice, Petermann, Cozza, Granata. All. Diana.

CATANIA (4-3-3): Pisseri; Aya, Blondett, Bogdan, Marchese; Biagianti (71’ Rizzo), Lodi, Mazzarani (71’ Bucolo); Barisic (81’ Brodic), Curiale (81’ Ripa), Manneh (63’ Di Grazia). A disposizione: Martinez, Tedeschi, Porcino, Semenzato, Esposito, Fornito, Russotto. All. Lucarelli.

ARBITRO: Volpi di Arezzo.

AMMONITI: Bollino, Camilleri, Narciso (SC), Mazzarani, Blondett (C).