Squinzi e il suo Sassuolo: «Rigori sbagliati? Finché vinciamo…»

Squinzi e il suo Sassuolo: «Rigori sbagliati? Finché vinciamo…»
© foto www.imagephotoagency.it

Giorgio Squinzi ha avuto sulla panchina del Sassuolo sia Allegri che Di Francesco, avversari in Juve-Roma: «Due grandi allenatori»

Allegri e Di Francesco, l’uomo che ha portato il Sassuolo in B e quello che ha trascinato i neroverdi in A. Giorgio Squinzi, da 13 anni proprietario del Sassuolo, può essere più che soddisfatto delle scelte fatte negli anni: «Allegri stava già dimostrando di essere un grande allenatore. Ho sbagliato a lasciarlo libero, con lui saremmo andati in A molto prima. Di Francesco faceva un calcio molto offensivo, poi si è calmato: oggi la Roma ha la difesa più forte». Un pronostico su Juve-Roma? «La Juve ha qualcosa in più».

TECNICI PASSATI – Ci si chiede quale idea di calcio Squinzi privilegiasse: «Il paragone è difficile: uno è rimasto soltanto un anno, l’altro cinque. Però tutti e due avevano un’idea di gioco ben definita». Come dice a “La Gazzetta dello Sport”, Squinzi conferma che Allegri è un tenace: «Non si fa mettere i piedi in testa facilmente. Mi ringraziò dopo la sconfitta 4-3 con il Sassuolo (il Milan esonerò Allegri dopo quella gara, ndr): quella gara gli ha cambiato la carriera ed è finito alla Juve…». A Sassuolo sono nati due grandi tecnici: «Forse perché l’ambiente ha poche pressioni e c’è una proprietà sempre presente nel momento del bisogno».

IL SASSUOLO ATTUALE – Il presente del Sassuolo non è facile nel post-Di Francesco: «Si doveva ripartire dopo un ciclo importante, ma resto ambizioso per il futuro». I rigori stanno diventando un problema, con cinque errori su sette tiri dal dischetto: «Sta diventando una barzelletta. E comunque finché la regola funziona: si sbaglia il rigore, si vince la partita…». Manca forse il vero Berardi: «Deve ritrovare la tranquillità. L’anno scorso è stato frenato da un brutto infortunio». Ora c’è l’Inter al Mapei Stadium: «Mi piace sempre l’idea di batterli».