STATS – L'anomalia Salernitana di due portieri titolari: i casi di Sepe e Ochoa
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STATS – L’anomalia Salernitana di due portieri titolari: i casi di Sepe e Ochoa

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Tutti i numeri di Ochoa e Sepe, portieri della Salernitana, nell’ultima stagione. I dettagli e le prestazioni

Generalmente siamo abituati a vedere la convivenza tra due portieri nei grandi club. Non che il livello sia equivalente, ma la pluralità degli impegni fa sì che si arrivi a destinare alla riserva gli impegni di Coppa Italia e anche qualche gara di campionato. Così facendo, il titolare ha modo di tirare un po’ il fiato e chi sta alle sue spalle è motivato perché si sente protagonista. C’è un club, però, che nella stagione 2022-23 ha visto due portieri avvicendarsi nel corso dei mesi, ognuno dei quali si è meritato elogi convinti per il merito delle loro prestazioni. Stiamo parlando di Luigi Sepe e Guillermo Ochoa: 32 anni l’italiano, 37 il messicano, sono stati capaci di un rendimento che ha rappresentato uno dei motivi principali alla base della salvezza della Salernitana. Andiamo a scoprire un po’ di numeri.

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Luigi Sepe è sceso in campo nella prima parte del torneo fino alla pausa per il Mondiale, Un infortunio muscolare lo ha estromesso per un po’, poi ha difeso la porta granata ancora in due occasioni nel girone di ritorno contro Verona e Lazio, due incontri coincisi con altrettante sconfitte. Da quel momento in poi, dalla giornata numero 23, si è accompagnato in panchina ad osservare le gesta del compagno di squadra. Il totale delle gare giocate è 17, i minuti sono 1656. Giullermo Ochoa è arrivato dal Messico passando per il Qatar dove ha difeso la porta della sua nazionale nella fase a gironi. In Campania ha raccolto 20 presenze, avvicinandosi ai 2000 minuti.
Sul merito della qualità del loro contributo, è difficile stabilire chi abbia fatto meglio. Entrambi hanno ricevuto consensi da critica e pubblico. E solo per gioco si potrebbe andare a misurare il loro peso – del tutto ipotetico – nell’acquisizione dei punti calcolando alcuni interventi decisivi. Al portiere italiano gliene diamo almeno 3 per i pareggi con Udinese, Bologna e Juventus caratterizzati da grandi parate. Uno in più al messicano, che si è esaltato soprattutto contro le big: Torino, Milan, Inter e Napoli. Paulo Sousa lo ha eletto a titolarissimo, senza alcun desiderio di cambiamento.