Tessera del tifoso verso l’addio: «Più responsabilità per i club»

malagò coni
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Va verso il pensionamento la tessera del tifoso, strumento da sempre oggetto di discussione. In futuro l’accesso agli stadi italiani non la prevederà, ma i club avranno maggiori responsabilità

Tessera del tifoso, arriva la svolta e si tratta di una decisa rivoluzione rispetto allo strumento come lo abbiamo conosciuto fino ad oggi. Il protocollo sottoscritto ieri in Federcalcio ha visto la collaborazione dei ministeri dell’Interno e dello Sport, della FIGC, del CONI e delle varie leghe. Un concilio che ha portato alla definizione di cambiamenti tanto profondi da mutare completamente il quadro della regolamentazione dell’accesso agli stadi italiani. La tessera sarà di fatto svuotata da tante delle sue caratteristiche, nell’ottica di farla diventare nel tempo uno strumento di marketing più che di controllo. Si va dalla possibilità di acquistare i biglietti fino a poco prima delle gare e a prescindere dalla residenza – eccezion fatta per i settori ospiti – all’autorizzazione per far entrare nelle curve tamburi e megafoni, passando per cambiamenti futuri come la possibilità di sottoscrivere un abbonamento stagionale senza essere fidelizzati.

«ORA TOCCA ALLE SOCIETÀ» – Il ministro dell’Interno Marco Minniti chiarisce la razio della riforma: «Un investimento di fiducia nei tifosi – le sue parole riportate dalla Gazzetta dello Sport – Il punto di conclusione sarà l’ammodernamento delle strutture degli stadi: questo percorso deve arrivare lì». In sostanza nel futuro saranno i club a poter decidere di non concedere l’accesso allo stadio a chi abbia trasgredito al codice etico sottoscritto. Una centralizzazione del ruolo dei club sottolineata dal presidente del CONI Giovanni Malagò: «Sta ora alle società assumersi responsabilità». La strada è iniziata, che si definisca pensione o cambiamento è certo che la tessera del tifoso da oggi non sarà più la stessa.