Torino-Napoli, sarà tempo della rinascita dell’ex Valdifiori?

Torino-Napoli, sarà tempo della rinascita dell’ex Valdifiori?
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L’anticipo della 17ª giornata di campionato vedrà Torino-Napoli sullo sfondo del “Grande Torino”. Tanti sono i promossi tra i ragazzi Mihajlovic

Dopo il successo in trasferta contro la Lazio sul campo dell’Olimpico, il Torino ospiterà il Napoli di Sarri. La sfida di sabato, in programma alle 18 sarà un’occasione più unica che rara per fare bene anche contro la potenza partenopea. Sedici punti dividono le due squadre. Punti che evidenziano l’evidente superiorità degli avversari. L’ultima volta, il 14 maggio di quest’anno, i granata erano stati travolti dalla valanga azzurra. Partita finita per 0 a 5, con tre gol firmati da Mertens, Callejon e Zielinski in soli sei minuti. Giornata che, di fatto, decretò la fine di un campionato alquanto altalenante.

Sabato sarà necessaria una svolta. Mihajlovic può contare sull’ottima prestazione registrata nella sfida precedente. Gli ottimi spunti ci sono stati e questo fa sperare in bene. Berenguer ha stupito e il ritrovato Burdisso, ormai, è diventato la certezza della squadra.

Il big match tra Torino e Napoli sarà importante anche per i due grandi ex, Mirko Valdifiori e Nikola Maksimovic. Il regista granata ultimamente sembra essere più una comparsa che altro. Nell’ultima sfida contro la Lazio ha dato qualche segnale positivo. Soprattutto nei confronti di un Rincon che, senza di lui, si troverebbe sovraccarico di lavoro in un centrocampo instabile. Nonostante ciò, però l’ex Napoli non ha brillato. Come da parecchio tempo. Mancanza di personalità o di tecnica? Nessuno può rispondere a questa domanda.

Il fatto sta che, ad ora, la squadra di Mihajlovic si ritrova senza un vero volto che rappresenti pienamente il suo centrocampo. L’ex difensore granata Maksimovic mai ben voluto da Sinisa. Si ritrova nella stessa situazione. Ad ora non ha saputo ancora convincere il suo nuovo tecnico Maurizio Sarri. Realizzando così solamente 9 presenze e un gol.

Intanto, per quanto riguarda il mercato, la società ha manifestato più volte la volontà di dover investire su un vice-Belotti. Ma sarebbe bene fermarsi un attimo e leggere le necessità più profonde della squadra: una pedina che, come sta provando a fare Valdifiori, possa impostare il gioco sarebbe un toccasana per l’intero team. Figura che, purtroppo, manca più che mai al Toro per essere competitivo.