Toro, i tifosi granata chiamano Ljajic. E si chiedono: Mazzarri perchè non lo vuoi?

Toro, i tifosi granata chiamano Ljajic. E si chiedono: Mazzarri perchè non lo vuoi?
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L’attaccante granata, Adem Ljajic, dopo l’arrivo di Walter Mazzarri non ha trovato spazio nel nuovo Toro. Quanto ancora bisognerà aspettare per il suo ritorno da titolare?

Il caso “Ljajic” sembra più intricato del previsto. Quasi irrisolvibile direi, rispetto alle scelte di Walter Mazzarri. Il neo tecnico granata sembra non aver ancora trovato il giusto spazio e compito da affidare al giocatore serbo. E pensare che, quando è in campo, la differenza la fa eccome. Impossibile non notare la classe con cui smista palloni quà e là. Anche in allenamento durante le tante partitelle, nel giro di pochi secondi, diventa il protagonista indiscusso. Due gol in un minuto. Impossibile non rendersi conto del talento di questo ragazzo. Anche se delle volte un po’ sopra le righe. Ma si sa, i geni sono un po’ ribelli. Viene da chiedersi il perchè di questa drastica esclusione. Sarà per il suo comportamento? O solo per una scelta tattica?

Poco o niente si è capito. Con l’ex mister Mihajlovic la situazione era più chiara e limpida. Ma soprattutto giustificata e portata sin dall’inizio dagli atteggiamenti certamente poco consoni ad un professionista della sua taratura. Con l’arrivo di Mazzarri, la vera motivazione della sua costante non presenza in campo, ci è del tutto sconosciuta. I tifosi granata ne sono dispiaciuti. E iniziano ad essere indispettiti da questo scelta. Ma, confidano nel fatto che prima o poi la classe dell’ex Roma venga apprezzata per quella che è.

Intanto Adem Ljajic non si è mai tirato indietro. Anzi. Sempre fedele alla sua maglia segue dalla panchina le partite dei suoi compagni che, in diverse occasioni hanno espresso la loro ammirazione nei suoi confronti. L’intera squadra crede in lui, manca solo l’approvazione del neo tecnico del Toro. Insomma, tutto il panorama granata chiama Ljajic e si chiede quanto ancora dovrà aspettare per vederlo in campo. A fare la differenza. Come ha sempre fatto, del resto.