2009
Viviano: “Io sostituto di Frey? Un sogno”
Emiliano Viviano, portiere del Bologna a metà con l’Inter, noto tifoso viola, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di ViolaGol per commentare la scelta da parte della società di separarsi da Cesare Prandelli e per commentare la staione appena conclusa: “Io sarei contento se Mihajlovic fosse l’allenatore…a Bologna parlavano tutti bene di lui e a Catania ha fatto grandai cose…Gli addii fanno parte del calcio, è difficile immaginare la Fiorentina senza Prandelli in panchina, ma forse qualcosa si era rotto con la società …e se è così è bene vada in nazionale, un sogno per molti allenatori…se lo merita, per me è uno dei migliori tecnici in circolazione…Nel calcio ci sta un po’ do tutto, ma secondo me la Fiorentina ha avuto molti infortuni…Jovetic fuori 4 mesi, 3 mesi Mutu, poi Gamberini…quando una squadra gioca sessanta partite queste cose si fanno sentire. Ma sono stati 5 anni stupendi e non è giusto ricordarsi solo la fine. Siamo stati ad un Ovrebo dai quarti di finale e non è solo un modo di dire – si legge su fiorentina.it -. Io lo farei un bel saluto a Prandelli, come è giusto per uan persona che ha dato tanto e che ha sempre parlato bene di Firenze. Tutti lo porteranno nel cuore, non so quale possa essere il rischio di salutarlo. Dispiace perchè sapendolo prima, nell’ultima gara di campionato, poteva essere salutato. Io sono un tifoso che tiferebbe Fiorentina anche in Promozione. Io non cerco pubblicità , non è che dico di essere tifoso viola per giocarci un giorno. Io tifo Fiorentina punto e basta”.
Parlando invece di un suo possibile futuro in viola: “Io sostituto di Frey? Sarebbe un sogno, ma da qui a venire a giocare a Firenze ce ne corre. Io non ho mai sentito nessuno e non voglio farmi pubblicità . A meno non piace fare così. Frey è un gran portiere e sono contento che ci sia lui in viola. Non mi aspettavo le critiche a Montolivo negli anni passati, per me è un campione ed ha qualità incredibili. E’un giocatore di estro, magari la gente si aspettava dieci gol a campionato, ma è uno che corre novanta minuti, che da tanto alla squadra…”
Ultima chiosa sull’azzurro: “Io in nazionale? Non mi aspettavo niente, non c’è andato neanche Storari che forse se lo meritava. Sarei contento un giorno ma non mi aspetto e non pretendo niente”