Mister, ma che dici? Gli alibi più esilaranti di Mazzarri – VIDEO

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Da anni Mazzarri, pur essendo un grande allenatore, si lascia scappare frasi divertenti, dettate molto spesso dalla scarsa lucidità. Ecco la carrellata degli ipse dixit più esilaranti del tecnico di San Vincenzo: l’ultimo riguarda il Watford

Walter Mazzarri è da anni sulla cresta dell’onda, dopo aver fatto tantissima gavetta. Il tecnico di San Vincenzo ha cominciato ad imporsi nel calcio italiano ai tempi del Livorno, quando portò gli amaranto al ritorno in Serie A dopo decenni. Poi il passaggio alla Reggina, con la miracolosa salvezza della stagione 2006-2007 ottenuta con la squadra che partiva dalla pesante penalizzazione derivata da Calciopoli. E ancora, indimenticabili furono i grandi risultati ottenuti alla Sampdoria, prima dell’approdo a Napoli, dove si consacra anche a livello internazionale con il suo 3-5-2, lanciando giocatori come Cavani, Hamsik, Lavezzi e tanti altri. Da quel momento, però, cominciano le prime crepe di una carriera impeccabile. Passa all’Inter, ma dopo un anno e mezzo viene esonerato. E si dice che, uno dei motivi per il quale è stato cacciato riguarda la sua scarsa lucidità nei commenti post-partita. Gli fu fatale, infatti, l’attribuzione di colpa alla pioggia dopo il 2-2 contro il Verona del novembre 2015: l’esonero concluse la sua avventura in nerazzurro. Anche al Watford non ha certo brillato davanti ai giornalisti: i giallorossi in campo si sono espressi a buoni livelli, ma fuori dal campo Mazzarri ha lasciato a desiderare. Soprattutto con il suo inglese, disastroso sotto tutti i punti di vista. Nulla di sorprendente, visti gli alibi trovati in carriera da Mazzarri dopo le sconfitte. Ecco le cinque scuse più esilaranti prodotte dal tecnico.

COLPA DELLA PIOGGIA – Straordinaria, soprattutto per la fantasia usata, la scusa che ha accompagnato il post partita di Inter-Verona del novembre 2015. Il tecnico nerazzurro attribuisce la colpa alla pioggia e il web, da quel momento, si è scatenato prendendolo in giro con meme di altissimo livello. Mazzarri proprio non sapeva come giustificare il 2-2 ottenuto contro gli scaligeri e allora diede sfogo all’immaginazione. Fattore che contribuì in maniera importante all’esonero, che avvenne puntuale qualche giorno dopo: al suo posto l’Inter prese Roberto Mancini.

IL COMPLEANNO DI CAVANI – Il Napoli incappa in una sconfitta pesantissima in Europa League contro il Viktoria Plzen. Uno 0-3 difficilissimo da digerire, che compromette il cammino degli azzurri nella competizione. Oltretutto, la sconfitta arrivò al San Paolo, con tanto di mugugni dell’esigente pubblico partenopeo. Ma Mazzarri cosa fa? Se la prende con i suoi tifosi e con i giocatori, colpevoli di aver pensato troppo al compleanno di Edinson Cavani. De Laurentiis, dopo quel post partita, ha guadagnato (suo malgrado) qualche capello bianco in più…

Mazzarri: "Abbiamo perso perché era il compleanno di Cavani"

Mazzarri: "Abbiamo perso perché era il compleanno di Cavani" nel post partita di Napoli-Viktoria Plzen 0-3.

Pubblicato da Arjen Robben che a Pistocchi ricorda Alessio Cerci su Lunedì 27 ottobre 2014

MALEDETTA DIARREA – Quella da allenatore, dal 2009 al 2013, non è stata l’unica avventura di Walter Mazzarri al Napoli. Di lui si ricorda anche l’esperienza da vice di Renzo Ulivieri nell’annata 1998-1999. Dopo la pesantissima sconfitta interna contro il Ravenna (2-4 il risultato finale al San Paolo), fu proprio il tecnico di San Vincenzo a presentarsi ai microfoni, spiegando in maniera goffa i motivi che portarono a quel tracollo. Se la prese con l’influenza, che contagiò tutti i giocatori, e riuscì a dire: «Un giocatore è sceso in campo con la diarrea».

I CALCI D’ANGOLO… – La prima stagione di Mazzarri all’Inter non è certo esaltante. Ma il tecnico, a fine anno, trova il modo per giustificare il rendimento della sua squadra, parlando addirittura della supremazia dei nerazzurri per quanto riguarda i calci d’angolo battuti in campionato: «Abbiamo battuto più calci d’angolo di tutti in Serie A, andate a guardare i dati – disse il tecnico -.  Anche quelli sul possesso palla, siamo una delle squadre migliori. Abbiamo giocato delle grandi partite, la stagione è da considerarsi positiva». 

«IL TORO AVEVA L’OLIMPICO DALLA SUA» – Anche alla prima partita sulla panchina dell’Inter Mazzarri, nel post partita, si esibì con alcune prodezze dialettiche notevoli. Una in particolare, dopo lo 0-0 contro il Toro nell’agosto del 2014, riguardò il pubblico granata: «La squadra di Ventura è stata galvanizzata dai suoi tifosi, non era facile trovare spazi in una partita così». E poi tocco finale dedicato alle decisioni arbitrali: «Se dai quel rigore lì (il Toro sbagliò un rigore con Larrondo, parato da Handanovic), devi darne un altro a Icardi nel finale. Mi sarebbe piaciuto avere un rigore a favore». Non male, per essere all’esordio sulla panchina dell’Inter.

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