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Quote calcio e Serie A: come capirle davvero senza farti ingannare dai numeri

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calcionews24.com 09.02 copertina

A prima vista le quote possono sembrarti dei numeri incomprensibili, invece hanno un loro senso e sono anche abbastanza semplici da capire. Il mercato delle scommesse sportive online nel 2025 ha raggiunto i 13,9 miliardi di euro e la spesa è stata di circa 1,7 miliardi, quindi decisamente è un settore molto affollato. Se segui la Serie A e ti piace ragionare sui pronostici, sono tanti gli aspetti che devi prendere in considerazione.

Se provi a guardare le quote della stessa partita su più siti, noti subito che i numeri cambiano anche solo di pochi centesimi. Non è una cosa da poco, quelle differenze ti fanno capire che ogni operatore “prezza” la partita in modo diverso. Proprio per questo, ci sono delle piattaforme come sbo.net che si occupano di comparare i bookmaker e che mettono le quote affiancate così puoi capire subito quando sono favorevoli rispetto alla media. Oggi, il mercato è così vasto che iniziare da zero e imparare a destreggiarsi tra centinaia di provider non è affatto semplice. I comparatori come sbo.net nascono proprio per semplificare questo passaggio e per aiutarti a capire come vanno valutate le quote e quali sono quelle più vantaggiose. Se sei un appassionato della Serie A, di certo sai che la stagione 2024-25 si è chiusa con 380 partite e 973 gol, cioè 2,56 gol a partita. Ci sono state 151 vittorie in casa, 108 pareggi e 121 vittorie in trasferta. Quando il campionato è così bilanciato, leggere bene le quote è importante per capire se il mercato si aspetta una partita bloccata, aperta, oppure una gara con un favorito netto. In questo, i comparatori sono di grande aiuto perché ti semplificano il lavoro e ti mostrano subito quali sono i bookmaker che offrono le quote migliori.

La quota è un prezzo soggettivo, cosa vuol dire se le quote sono alte o basse

Devi partire da un’idea molto semplice, cioè che la quota è un prezzo. Non è un voto che indica la forza della squadra e non è nemmeno una previsione gratuita. È il “costo” di un esito. Nelle scommesse a quota fissa, la regola di base è aritmetica: quota x posta = importo restituito se l’esito si verifica. Questa definizione ti dice proprio che la quota funziona come moltiplicatore della posta per determinare l’importo da restituire in caso di vincita.

Da qui, ci sono due conseguenze:

  • Se vedi una quota bassa (tipo 1,30), il prezzo dell’esito è alto nel senso che, per ottenere un ritorno significativo, serve una posta più alta.
  • Una quota più alta (tipo 3,80) promette un ritorno più grande, ma di solito corrisponde a un esito considerato meno probabile.

Questo vale a prescindere dalla tifoseria e dal momento, la quota comunica due cose insieme, sempre. Ti dice quanto potresti incassare e, indirettamente, quanta probabilità sta attribuendo il mercato a quell’esito.

Un modo semplice e veloce per calcolare la probabilità implicita

Adesso, quello che devi fare è trasformare la quota in una percentuale. Con le quote decimali, che sono le più comuni in Italia, la probabilità implicita si calcola così:

probabilità implicita (%) = (1 / quota) × 100

Ecco un esempio: immagina di avere una quota 2,00. Allora la probabilità è uguale a 1 / 2,00 = 0,5 che corrisponde al 50%. Cosa significa? Che quando vedi una quota di 2,00 vuol dire che il mercato la valuta come un 50% circa.

Ecco un altro esempio: immagina di avere una quota 1,85. Allora la probabilità è uguale a 1 / 1,85 = 0,5405 che corrisponde al 54,1%.

Questa conversione ti aiuta perché anziché guardare quanto paghi devi guardare quante possibilità ci sono che l’evento succeda.

In Italia si usano soprattutto le quote decimali, scopri come leggere le vincite e i ritorni

Se frequenti i bookmaker italiani, le quote decimali sono senza dubbio le più diffuse. Sono comode perché includono già la posta nel totale.

Ecco un esempio: se punti 10€ a quota 1,80, il ritorno totale è pari a 10€ x 1,80 = 18€. Quindi, il profitto netto è di 18€ − 10€ = 8€. Se non vuoi fare due operazioni, per calcolare il profitto puoi applicare questa semplice formula:

profitto netto = posta x (quota − 1)

Prova ad applicarlo all’esempio precedente: il profitto corrisponde a 10€ x (1,80 − 1) = 10€ x 0,80 = 8€.

C’è anche un dettaglio che bisogna considerare, il regolamento sulle scommesse a quota fissa definisce la quota come un numero con fino a tre decimali. In pratica, questo spiega perché a volte trovi 1,91 e altre volte 1,913. Il formato decimale può essere fino al millesimo, e quelle differenze piccole cambiano davvero il ritorno, soprattutto se fai tante giocate nel tempo.

Quote frazionarie e quote americane, meno comuni ma altrettanto importanti

Anche se in Italia nelle quote della Serie A incontrerai quasi sempre il formato decimale, ogni tanto può capitare di vedere le quote frazionarie (tipo 5/2) o quelle americane, soprattutto se usi degli strumenti che ti permettono di cambiare formato. Le quote frazionarie descrivono il profitto rispetto alla posta, quindi 5/2 vuol dire che per ogni 2 puntati vinci 5 di profitto. Per passare ai decimali, c’è questa formula:

quota decimale = (numeratore / denominatore) + 1

Ecco un altro esempio pratico: 5/2 = (5 / 2) + 1 = 2,5 + 1 = 3,5 (cioè 3,50).

Le quote americane (moneyline) hanno un segno + o −. Il principio è sempre lo stesso, cambia solo come viene comunicato: +200 significa che hai un profitto di 200 su 100 di posta, mentre −200 significa che devi puntare 200 per fare 100 di profitto. Se vuoi trasformarle in probabilità implicita, puoi usare le formule standard:

Per quote americane negative: probabilità implicita = |quota| / (|quota| + 100) x 100
Per quote americane positive: probabilità implicita = 100 / (quota + 100) x 100

Senza entrare troppo nei dettagli e nelle formule complesse, sappi che non esistono delle quote migliori o peggiori di altre, semplicemente i formati sono diversi ma rappresentano la stessa informazione. Se sei un principiante, inizia con le quote decimali che sono le più intuitive e man mano che prendi confidenza sentiti libero di esplorare anche con gli altri formati.

Perché la somma delle probabilità supera il 100%, i guadagni dei bookmaker

Ora che hai capito le basi, c’è un altro aspetto molto importante che deve essere preso in considerazione. Le quote non sono delle probabilità pure, infatti incorporano quasi sempre anche un margine. Se prendi un classico 1X2, hai tre esiti: 1, X e 2. Se converti ogni quota in probabilità implicita e poi sommi, di solito ottieni un totale che è superiore al 100%. Non è un errore di calcolo! Quella differenza è una misura del margine complessivo, si chiama overround.

Si può calcolare l’overround come somma degli inversi delle quote decimali, e l’inverso dell’overround è legato al payout atteso. A questo punto serve per forza un esempio per rendere tutto più chiaro:

1 a 2,20 corrisponde a 1/2,20 = 45,45%
X a 3,30 corrisponde a 1/3,30 = 30,30%
2 a 3,60 corrisponde a 1/3,60 = 27,78%

Se fai la somma: 45,45 + 30,30 + 27,78 = 103,53%

Quel 103,53% ti dice che il mercato non è fair al 100%. È normale che sia sopra il 100% in molte offerte a quota fissa, perché chi fa le quote deve avere anche ritorno economico. Perché questo dato è importante? Perché quando confronti le quote su più siti diversi non devi guardare solo chi dà l’esito più alto, ma anche qual è il bookmaker più conveniente.

I mercati più comuni per una partita di campionato, il must se segui la Serie A

Il prossimo step è capire come funzionano le quote nel calcio italiano e, più nello specifico, nella Serie A. I nomi dei mercati potrebbero cambiare leggermente da un sito all’altro, ma più o meno sono tutti simili. Il mercato 1X2 è il più semplice: 1 è vittoria casa, X pareggio e 2 vittoria trasferta. In questo mercato puoi anche optare per la doppia chance, cioè invece di scegliere solo uno dei tre esiti, puoi sceglierne due con una sola giocata (1X, X2 oppure 12).

Il Draw No Bet (che puoi trovare abbreviato come DNB) assomiglia al “testa a testa” nel calcio. In pratica, scegli una squadra e se vince incassi, se perde perdi, se finisce pari ti rimborsano la posta.

Poi ci sono i mercati sui gol che sono molto diffusi perché non ti obbligano a prevedere un vincitore. L’Over/Under 2,5 è un classico: Over significa almeno 3 gol totali e Under significa massimo 2 gol totali.

I numeri della Serie A che devi prendere in considerazione per fare dei pronostici realistici

Le quote, ovviamente, riflettono l’ambiente in cui si gioca. Prendi per esempio la stagione 2024-2025: ha avuto 380 partite e 973 gol totali. Se fai la divisione, ottieni circa 2,56 gol a partita. Questo dato, già da solo, ti spiega perché le linee come 2,5 gol sono diventate uno standard: si muovono proprio attorno al livello medio del campionato.

Sempre nella stessa stagione, la distribuzione dei risultati è stata: vittorie in casa 151 (39,74%), pareggi 108 (28,42%), vittorie fuori 121 (31,84%). Non c’è bisogno di essere degli esperti per capire che il pareggio non è un evento così raro. Questo vuol dire che se stai guardando un 1X2 e la X ti sembra sempre troppo alta o troppo bassa, questa percentuale è un riferimento reale.

Anche i gol in casa e trasferta hanno molto da dire, infatti se i gol in casa sono stati 509 (52,31%) e quelli in trasferta sono stati 464 (47,69%) vuol dire che il fattore campo esiste, ma non è così decisivo.

Dalla quota alla scelta, un metodo rapido e ripetibile per agire con consapevolezza

Capire le quote, alla fine, significa non farti ipnotizzare dal numero. Una quota è un moltiplicatore e, allo stesso tempo, una probabilità implicita che include un margine. Non concentrarti troppo sulle formule se ti sembrano complesse, parti dalle basi e approfondisci volta per volta quando ne hai bisogno. Ricordati che ci sono piattaforme che si occupano proprio di comparare le quote e di individuare i bookmaker più convenienti, così non devi fare tutti i calcoli da solo.

Il mondo delle quote e delle probabilità è complesso, non spaventarti all’inizio se ti sembra di non capire tutto, molte cose sono più semplici nella pratica piuttosto che nella teoria. La cosa importante è che tu capisca che non bisogna lasciarsi guidare dall’istinto, ma che è importante fare delle valutazioni consapevoli e ragionate.

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