2009
Inter, Mourinho: “Partita quasi perfetta”
Queste sono le dichiarazioni di Josè Mourinho, allenatore dell’Inter, ai microfoni di Sky Sport al termine della partita contro il Barcellona, andata delle semifinali di Champions League: “La partita perfetta? Quasi perfetta. Mancava non subire quel gol, perchè è un gol in una situazione strana per noi come pericolo potenziale. Abbiamo sbagliato una volta e abbiamo pagato con un gol e dopo abbiamo subito anche su alcune palle inattive e non mi piace questo, avevamo studiato moltissimo questo aspetto e abbiamo perso più volte Piquè che poteva segnare un gol decisivo e sarebbe stato un peccato perchè la mia squadra meritava di vincere con più di due gol. Quanto è vicina la finale? La finale è lontana. La distanza è uguale per noi e per loro. Conosco il Barcellona, conosco la squadra che è fantastica calcisticamente e conosco il loro modo di giocare, sono furbi. Quello che è successo negli ultimi minuti non è la fine di questa partita ma l’inizio della prossima. Gli interisti sono orgogliosi di questa squadra. O andiamo a Madrid dopo Barcellona, o andiamo a casa con una testa altissima con una Champions fantastica con sei vittorie consecutive sin qui. E’ un anno di una squadra che è andata da essere piccolina in Champions ad essere grande e questo non ce lo può levare nessuno. Noi perdiamo e vinciamo assieme. Un lavoro iniziato anno passato. L’anno passato abbiamo cercato di capire le difficoltà …siamo intervenuti bene sul mercato in modo da poter giocare in Champions e tutto quello che abbiamo fatto è stato fatto nell’ottica di vincere la competizione. Penso che è stato importante non cambiare niente oggi e dare un messaggio di fiducia. Si può vincere giocando come sappiamo noi. La squadra ha fiducia. O andiamo a Madrid o andiamo a casa. La squadra ha cambiato dal bianco al nero in maniera fantastica.”
Tramite il sito web ufficiale, si apprende anche una risposta dello Special One al gesto di Balotelli: “Io sto nell’Inter dal luglio 2009 e se vado a ricordare tutti i ‘pali’ che mi sono preso per cercare di educare un bravo talento, sono miliardi di pali: stasera è successa una cosa che è brutta. Siamo un gruppo, siamo uniti, abbiamo un sogno e idee per perseguire questo sogno. Alla fine della partita di Barcellona abbiamo due possibilità : andare a Madrid o tornare a casa, ma in ogni caso torneremmo a casa con la testa molto alta. Però ripeto, davvero: Madrid è ancora lontana…”.