Allegri-Juve, cronaca di un divorzio annunciato

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La Juventus e Massimiliano Allegri si separano: la notizia era nell’aria ma oggi alle 12.48 è arrivata l’ufficialità

Il comunicato della Juventus è asciutto e stringato: «Massimiliano Allegri non sarà l’allenatore della Juventus nella stagione 2019-20».  Domani Allegri e il presidente Andrea Agnelli spiegheranno i motivi del divorzio in conferenza stampa, ma qualcosa si sa già dei motivi che hanno portato alla decisione di non proseguire insieme. Le prime avvisaglie si sono avvertite nelle ultime partite giocate dalla Juve. Fischi, mugugni e un sostegno da parte del pubblico bianconero che pian piano si stava affievolendo. La scottatura per l’eliminazione dalla Champions non è guarita sulla pelle dei tifosi della Vecchia Signora, i quali hanno immediatamente scaricato Max dopo la partita contro l’Ajax.

Tanti i motivi che hanno portato al divorzio delle parti. Sicuramente il rinnovo: Allegri era legato alla Juventus fino al 2020. Voleva altri due anni di contratto per rafforzare la sua posizione e voleva anche un sostanzioso adeguamento dell’ingaggio (da 7,5 milioni circa a più di 10) per guadagnare come i top allenatori d’Europa. Poi, il mercatoAllegri e la dirigenza avevano una diversa visione della Juventus che verrà: per il tecnico sarebbe stato necessario un profondo rinnovamento della rosa per continuare a essere competitivi in Italia e tentare di nuovo l’assalto alla Champions. Secondo Nedved e Paratici invece una squadra che ha dominato in campionato è difficilmente migliorabile.

Una differenza di vedute che alla fine ha pesato e ha portato all’interrompersi del rapporto. Nel mezzo, però, Allegri è diventato uno dei tecnici più vincenti della storia bianconera. E questo non va dimenticato.