Atalanta, Colantuono: “Il mercato fa parte del gioco, Schelotto…”

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ATALANA COLANTUONO SCHELOTTO SCALONI BRIENZA – Intervenuto oggi in conferenza stampa a Zingonia, Stefano Colantuono ha detto la sua, soprattutto sul mercato conclusosi ieri. Alcuni giocatori sono arrivati in nerazzurro e altri sono andati via, e il commento del tecnico dell’Atalanta lascia intendere che non c’è molta soddisfazione dopo alcune operazioni completate: “Il mercato fa parte del gioco perché solitamente a gennaio possono succedere queste piccole rivoluzioni. Non sappiamo se la squadra si è rinforzata, sarà il campo a dircelo. Noi siamo convinti di avere portato a Bergamo giocatori che ci daranno una grossa mano. In difesa qualcuno è infortunato e in questo reparto necessitavamo di qualche innesto per non andare a Palermo in piena emergenza. In difesa siamo cresciuti numericamente e qualitativamente. Contini è molto simile a Manfredini e siamo sicuri che sarà molto utile. La rosa è numericamente più folta e con la concorrenza tutti verranno stimolati. Con la competizione si rende meglio. In avanti è arrivato Brienza che è un fantasista molto importante. Lo conosco molto bene avendolo già allenato ma domenica non giocherà anche perché non è ancora arrivato a Zingonia. Ci aspetterà stasera in Sicilia. Livaja è giovane e va aspettato e non possiamo chiedergli subito la luna. Come ho salutato Schelotto? L’ho ringraziato per quanto ha fatto per noi, così come ho ringraziato tutti quelli che se ne sono andati. Fa parte del calcio. Sotto a chi tocca. L’arrivo di Scaloni? Si tratta di un acquisto molto saggio, non ha bisogno di grandi presentazioni e credo possa dare un grande contributo a livello di spogliatoio. Finalmente è finito il mercato e da ora in poi ci aspettano 16 finali. Inizia una sorta di campionato nuovo in quanto moltissime squadre hanno cambiato tantissimo, per esempio il Genoa. Ogni domenica sarà una grande battaglia. L’assenza di Miccoli nel Palermo? È uno di quei giocatori che cambia la partita con una giocata. Ovviamente sarà per noi un piccolo vantaggio perché credo sia uno dei pochi rimasti in Italia in grado di spostare gli equilibri. Ho grande rispetto per il Palermo anche senza Miccoli. Non meritano la posizione in cui stanno.