Brescia, ag. El Kaddouri: “Juventus occasione da non perdere. Il Parma…”

© foto www.imagephotoagency.it

L’agente di Omar El Kaddouri, Daniel Striani, ha parlato ai microfoni di “Radio Sportiva” per fare ulteriore chiarezza sul caso Brescia-Parma in merito al possibile trasferimento del centrocampista marocchino, dato ormai per ufficiale al Parma da parte di Gino Corioni, ma in realtà intenzionato ad accettare l’offerta della Juventus. Leggi le nostre anticipazioni qui, mentre queste sono le parole di oggi del procuratore che ribadisce i medesimi concetti: El Kaddouri non è assolutamente un giocatore del Parma, la situazione può sembrare complicata a voi, dall´esterno, in realtà è tutto molto semplice. Gli accordi presi dal Brescia sono affari loro, ma non per questo motivo il giocatore deve acconsentire. Il ragazzo ha fatto una scelta e noi speriamo che possa essere accontentato. Fermo restando tutto il rispetto per il Parma, che è una società importante. Speriamo che venga rispettata la sua volontà. La vicenda può sembrare complicata, ma noi siamo stati molto chiari nella nostra scelta ormai da settimane. Il giocatore non ha goduto di chissà quali favoritismi nei primi tre, quattro anni nei quali è stato lì e quindi eviterei di drammatizzare. Anche perché questo affare deve essere un vantaggio per tutti, Brescia compreso. La società fa i conti che vuole, ma El Kaddouri non può assecondare solo le esigenze del club. Sarebbe meglio trovare un punto d´incontro. Ghirardi è stato chiaro, nel dire in un´intervista che El Kaddouri non ha firmato col Parma. Noi abbiamo massimo rispetto per tutti, ma abbiamo il diritto di considerare la chiamata della Juventus come un´occasione da non perdere. Senza far danni a nessuno. Nessuno esclude che poi si possa andare a Parma in un altro modo. Non precludiamo niente. Se il Brescia voleva rinnovargli il contratto poteva farlo anno scorso, e invece solo il mister Scienza credeva in lui mentre in società nessuno puntava su di lui. Ora Corioni lo paragona a Zidane, ma chiedetegli se lo pensava anche un anno fa”.