Brescia, Corioni: “I big via, altrimenti in tribuna”

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Non è mai facile riuscire a cucire un rapporto con personalità  dirompenti come quella del presidente del Brescia, Gino Corioni. Beppe Scienza lo inizia a capire e ieri il patron delle rondinelle ha avuto da ridire circa alcune scelte del tecnico: “Il Brescia cerca di giocare e questa è una cosa positiva. Si vede che Scienza non è uno di quegli allenatori che predica “il palla avanti e pedalare”. Vuole che non si perda la palla, ma…. Un gioco difficile. Lo si è visto con l’Albinoleffe. Per mantenere il possesso-palla si deve essere molto svelti o si rischia di passarla sempre all’indietro. Il nostro allenatore vuole giocare come Guardiola ma, se Guardiola dovesse guidare una squadra italiana, dubito che riuscirebbe a fare il suo gioco. Però credo che Scienza abbia l’intelligenza di capire dove deve cambiare”, le parole riportate da “Bresciaoggi.it”.
Corioni commenta poi il mercato e le possibili gerarchie in rosa: “Chi giocherà  in porta? Arcari è un gran bel portiere, ma giocherà  sempre Leali.Mercato? Nessuno dei big rimarrà . Se qualcuno dovesse restare, andrà  in tribuna. Dipendesse da me, li avrei già  ceduti. Alla fine li venderemo, ma non succederà  niente fino al 20 agosto. Succi? Non ci penso. Ma vediamo di incassare, poi eventualmente parleremo di acquisti”.
Sempre “Bresciaoggi.it” riporta anche l’immediato commento di Scienza, il quale però prende le distanze e commenta: “Le parole del presidente? Non ho niente da dire, se non che io vado avanti per la mia strada. Questa squadra era data a zero come percentuale di valore, ci consideravano la banda d’Affori, ora dopo una fitta nuvolaglia si intravede un po’ di sereno. Almeno aspettiamo di prendere qualche spazzolata prima di fare commenti. Cosa manca? Mancano tante cose. Alcuni partiranno, qualcuno forse arriverà . Ma la squadra ha già  una fisionomia e uno spirito. Chi va, chi viene? Io lavoro con chi mi viene messo a disposizione. Se si va dormire pessimisti, ci si sveglia con il mal di testa”.