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Bulgaria, Petrov: «Abbiamo tanti giovani, spero di fare una bella figura»

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Jasen Petrov, ct della Bulgaria, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro l’Italia

Jasen Petrov, ct della Bulgaria, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro l’Italia.

GIOVANI – «Non abbiamo molto tempo per conoscerci, questa è la terza convocazione. Alla seconda convocazione abbiamo avuto modo di fare qualche esperimento, questo è il terzo. Abbiamo fatto giocare molti giovani che hanno fatto il debutto, domani ce ne saranno altri che debutteranno. L’obiettivo è ringiovanire la squadra, il futuro sta nei giovani. Abbiamo un ottimo collettivo, coeso. In questo momento affrontiamo gare molto difficili, siamo nello stesso gruppo coi campioni d’Europa. Abbiamo sempre avuto avversari difficili e questo è importante, solo così possiamo crescere. Tutto quello che la gara di domani ci proporrà sarà solo una cosa in più, positiva per noi. Ci credo e ho fiducia nei ragazzi, spero domani di fare una bella figura. Vorrei sottolineare che abbiamo bisogno di tempo, più i nostri giocatori vanno in grandi squadre più è positivo per noi».

BULGARIA – «Noi in sei partite abbiamo sfruttato sei schemi diversi. Domani giocheremo col settimo schema, giocheremo sempre in funzione di ciò che disponiamo. Siamo costretti a fare turnover, giocheremo domani e poi con la Lituania e la Georgia, non abbiamo paura di fare esperimenti. Abbiamo formato un nucleo di giovani, tutti quelli che giocano bene troveranno sempre le porte aperte. Noi non abbiamo paura, Hristov ha giocato in Serie C e poi a La Spezia e poi Galabinov alla Reggina, ne abbiamo quattro di giocatori in Italia».

ITALIA – «Nella gara di Sofia ho sentito lo spirito che hanno trasmesso i due centrali di difesa (erano Bonucci e Acerbi, ndr), per non parlare della classe di Donnarumma… Questo gioco inizia soprattutto dalla difesa e l’Italia è sempre stata famosa per la sua difesa, ma ultimamente anche in Italia si segnano tanti gol, stanno cambiando. Lo spirito di squadra è però un qualcosa che vogliamo ‘strappare’ all’Italia».