Bonacini: «Esonero Castori? È stata dura»

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Il patron del Carpi: «Finora abbiamo solo vinto, ora comincia il lato negativo»

Stefano Bonacini è il proprietario del Carpi e di Gaudì, una marca di abbigliamento di successo. Lo stesso Bonacini ha raccontato di aver giocato a pallone nella Dorando Pietri e ha parlato delle sue fortune nell’ambito della moda, dove ha portato in alto un marchio come Gaudì nato e cresciuto nella città di Carpi e adesso famoso in tutto il mondo. È stato difficile per lui sfondare sia nell’abbigliamento che nel pallone, perché nel calcio si è dovuto affidare ad altri sebbene abbia avuto successo con tempi minori.

LOTITO – «Abbiamo dovuto cambiare allenatore, non è sempre facile controllare la situazione. Mandare via Castori non è stato facile, abbiamo fatto attente considerazioni» ha spiegato Bonacini a proposito dell’esonero dell’allenatore e dell’arrivo di Giuseppe Sannino, passando poi a parlare del tema Claudio Lotito e di quella famosa telefonata di un anno fa: «Non ha bisogno di dire nulla e non mi interessa, ci siamo visti alle riunioni ma ognuno va per la sua strada».

LUCIDI – A Carpi il calcio è vissuto in maniera tranquilla, ha detto poi Bonacini a Sport Week spiegando il nome della tifoseria Guidati dal Lambrusco. «Il passaggio dalla Serie B alla Serie A è stato il più diverso, ci sono altre dinamiche e paghiamo alcune inesperienze, difatti abbiamo preso alcuni giocatori esperti» ha concluso Bonacini prima di chiosare sul futuro del suo Carpi: «Era una goliardata e ora abbiamo un’azienda con riflettori enormi. Finora abbiamo avuto la sfortuna di aver solo vinto passando in 7 anni dalla D alla A. Ora serve restare lucidi e valutare gli errori».