Catania, Pulvirenti: ?C?è ancora rabbia, ma che squadra!?

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CATANIA PULVIRENTI – Rispetto al passato il nervosismo non ha raggiunto picchi altissimi: parliamo di Antonino Pulvirenti, che preferisce esaltare la propria squadra piuttosto che prendersela ancora una volta contro gli arbitri. Intervistato da La Sicilia, il presidente del Catania ha dichiarato: «In effetti l’hanno visto tutti, i particolari incriminati: il rigore netto non concesso, l’espulsione non sanzionata a Grava. E, per completare il conto, credo che il gol di Bergessio fosse regolare. Napoli da scudetto? Io ritengo che solo la Juventus possa perdere il titolo tricolore. Certo, il Napoli – sulle ali dell’entusiasmo e con l’ambiente che ha un ruolo importante – potrebbe fare un miracolo. Tuttavia, sinceramente, in questo momento la Juve ha qualcosa in più. Arbitrare al San Paolo, per di più con una squadra che lotta al vertice, è complicato. E’ andata come è andata, detto questo, la rabbia resta e fa parte del gioco. Ma a me piace guardare la prestazione che è stata all’altezza dell’avversario».

Guai, però, a far paragoni con gli errori arbitrali del match contro i bianconeri: «Non cambio la mia idea: quel che è capitato nel match interno con la Juve non è paragonabile a nessun altro errore. E’ stato un caso unico nella storia del calcio. Gli altri errori fanno male e se ripetuti feriscono ancor più. Sono d’accordo con il mio allenatore. La partita è stata decisa da episodi e, a rivederla, non posso che confermare un particolare importante. Non c’è stata la netta supremazia di una squadra che ha schiacciato l’altra. Il primo gol beccato dal Catania è stato rocambolesco: una carambola che ha messo nelle condizioni il Napoli di tirare. Fa eccezione la traversa timbrata da Cavani su punizione. Noi, invece, abbiamo avuto diverse possibilità di realizzare gol. Per farla breve: mi piace lo spirito con cui abbiamo affrontato la partita».

Il patron del club etneo ha poi analizzato il momento: «Questo gruppo ha carattere. Rolin? Ha fatto bene, concordo: ma tutti hanno disputato una grande partita, senza alcun timore reverenziale. E’ una squadra, il Catania, che ha dimostrato quanto conti il gruppo. Abbiamo, infatti, convissuto con assenze a ripetizioni, assenze anche importanti. Certo, meglio avere tutti, ma il Catania è un collettivo ben rodato. Marchese? E’ un giocatore che ha gli stessi diritti degli altri. La sua assenza a Napoli è dovuta al fatto che l’allenatore ha confermato, a parte l’emergenza, i protagonisti della partita precedente. Non dimenticate che il giocatore ha toccato corde delicate nel rapporto col gruppo e con l’allenatore».