Come è cambiato Luis Alberto – ANALISI TATTICA

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Luis Alberto è stato tra i principali trascinatori della Lazio. Ha cambiato abbastanza la propria area di influenza rispetto al passato, lo mostrano i numeri

Insieme al Papu Gomez, Luis Alberto è stato forse il miglior giocatore del campionato. Sono pochi i calciatori che riescono a essere così determinanti in tutte le fasi di gioco: oltre a numeri incredibili in zona di rifinitura (15 assist e 106 passaggi chiave totali, quest’ultimo dato è un record della Serie A), lo spagnolo è cruciale per l’intero palleggio. Si abbassa costantemente per supportare Lucas Leiva e consentire ai biancocelesti di uscire dal basso, tant’è che – tra i titolari – è il calciatore laziale con più passaggi totali a partita: quasi 60.

Come avevamo scritto in questo articolo, Luis Alberto è vitale non solo nella rifinitura, ma anche nella risalita. In concreto, è la pedina che consente alla Lazio di iniziare l’azione da dietro ed arrivare nella trequarti avversaria, il giocatore che “guida” l’intera squadra.

Lo spostamento di posizione ha inciso molto in questo suo step. Una volta era un trequartista che agiva soprattutto tra le linee, oggi è una mezzala che copre porzioni di campo molto ampie. Nonostante ciò, ha numeri pressoché identici in quanto a passaggi chiave ed Expected Assists: anche se si abbassa di più, ha comunque la stessa incisività nella rifinitura di quando giocava trequartista.

E’ interessante osservare i numeri per analizzare le diverse zone del campo in cui agisce. Oltre ad aver aumentato il totale dei passaggi effettuati, va sottolineato come siano aumentati parecchio quelli compiuti lontano dall’area di rigore.

Oggi Luis Alberto effettua 7’69 tocchi ogni 90′ nella propria trequarti difensiva, mentre due anni fa non superava i 5.25. Nella fascia centrale del campo, il cambiamento è ancora più evidente. Lo spagnolo tocca 42.3 palloni ogni 90′, circa 6 in più dei 36.7 della stagione 2017-2018. Il dato curioso è quello che riguarda la trequarti offensiva: il Luis Alberto 2019-2020 compie meno tocchi rispetto a qualche anno fa, circa 34 ogni 90′. Nel 2017-2018 superava invece i 40.

Questi numeri dimostrano che, nonostante un’annata da record in quanto ad assist, abbiamo visto un Luis Alberto che ha abbassato parecchio il suo raggio d’azione. Ha agito leggermente di meno in avanti, aumentando però la sua influenza in altre zone del campo. Tant’è che è praticamente un secondo mediano vicino a Lucas Leiva.

lazio luis alberto

Scaglionamento tipico. Luis Alberto vicino a Leiva, Milinkovic-Savic è invece più avanzato.

Insomma, è raro vedere giocatori con un simile peso in porzioni di campo così ampie. Calciatori totali, molto difficili da sintetizzare con un semplice ruolo, visto che la loro influenza si vede su tutto il rettangolo di gioco.

Vanno dati meriti anche a Inzaghi per aver creato il contesto migliore per fare emergere le qualità dello spagnolo. Il tecnico piacentino, in questi anni di Lazio, ha fatto un lavoro incontestabile nel miglioramento tecnico dei propri giocatori, ha sempre consentito al talento di esprimersi nel migliore dei modi.