Diritti tv Serie A: Mediaset Premium forse, ma non per tutti

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Diritti tv Serie A: Mediaset Premium pronta a giocare pesante sul tavolo del pacchetto B. Rimane aperta la questione pacchetto D delle “minori” fra cui la Roma

La questione diritti tv serie A triennio 2018-2021 è al punto di scolta: alla vigilia dell’assemblea della Lega Serie A in calendario per venerdì 26 gennaio alle ore 11 a Milano, Mediaset Premium potrebbe essere sul punto di voler fare il grande passo per acquistare i diritti di trasmissione tv della Serie A, alzando la sua offerta ma a certe condizioni. L’azienda di Cologno Monzese, come riferisce il quotidiano finanziario MF nell’edizione odierna, sarebbe pronta ad adeguare la sua offerta a 260 milioni di euro, soglia minima della base d’asta fissata dalla Lega, per acquisire il pacchetto B comprendente gli otto migliori (o più visti?) clubs fra i quali Juve, Napoli, Inter, Milan e Lazio, con unica eccezione della Roma. L’azienda presieduta da Adriano Galliani avrebbe così intenzione, sempre come riporta il quotidiano, di adeguare la sua iniziale offerta presentata alla Lega di 200 milioni. Tuttavia, da parte della piattaforma digitale, non vi sarebbe alcun interesse ad acquisire anche il pacchetto D, con le 12 rimanenti squadre ed andando in questo modo a completare l’intero panorama calcistico della Serie A. E se tale pacchetto no verrà assegnato, verrebbe a saltare la trattativa privata come già avvenuto nei due bandi precedenti.

In questa maniera, il vero punto della discordia consisterebbe nell’assegnazione del pacchetto D, che, stante i dati d’ascolto, non garantiscono ritorni adeguati per le televisioni. Per tale pacchetto, la Lega al momento ha chiesto circa 310 milioni di euro. Ed allora le trattative potrebbero durare ben più del preventivato, mentre sullo sfondo si staglia lo spettro delle elezioni del presidente della FIGC, una gara che si preannuncia una vera e propria battaglia, in programma il prossimo 29 gennaio a Roma.. E tanto per capire la distanza del calcio tricolore da quello anglosassone, secondo le stime di Bloomberg, il prossimo bando triennale della Premier League potrebbe veder crescere ancora i ricavi, passando dagli attuali 5,6 a 5,9 miliardi di sterline (6,43 – 6,77 miliardi di euro circa), un considerevole aumento del 15% rispetto all’asta del 2015.