Dopo 10 anni il derby di Milano torna decisivo per lo scudetto, e non solo

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Scontro al vertice da brividi, Conte non può mancare lo scudetto, Pioli non vuole smettere di sognare. Ibra e Lukaku tornano faccia a faccia

La classifica prima di tutto. Perché dieci anni dopo il derby della Madonnina torna ad essere decisivo per lo scudetto, e misurerà le ambizioni delle due metà di Milano lanciate in un duello entusiasmante nei mesi più caldi della stagione. E’ molto più di uno scontro al vertice tra le prime due in classifica: Milan Inter torna a comandare in Italia, e per la prima volta dopo 9 anni la Juve è indietro, un’occasione da non lasciarsi sfuggire. Lo scontro più atteso è quello in campo tra i due titani, Ibra-Lukaku, che dopo le provocazioni social sono passati – quasi – alle vie di fatto in Coppa Italia (immortalati pure in un murales a San Siro), e il faccia a faccia di domenica promette altre scintille.

Ma anche due filosofie in panchina a confronto, il normalizzatore Pioli che ha dato ai rossoneri cuore, gioco identità e risultati, trovando l’equilibrio perfetto tra l’esperienza di Zlatan (che si dividerà tra San Remo e il campo nella settimana del festival) e i giovani. Mentre dall’altra parte dopo aver fallito in Champions e fuori anche dalla Coppa Italia, Conte non può permettersi un altro passo falso in campionato, per riportare un trofeo che all’Inter manca da 10 anni. La nota stonata è l’assenza del pubblico, San Siro avrebbe meritato un derby scudetto tutto esaurito, ma in tempi di Covid non si fanno eccezioni. Intanto con Maldini in società il Milan ha riscoperto la tradizione e quello spirito d’appartenenza che negli ultimi anni era venuto a mancare, mentre le parole di ieri di Suning («Ci concentreremo sul settore della vendita al dettaglio, dovremo chiudere e ridurre le nostre attività irrilevanti») hanno sorpreso il popolo nerazzurro, ma dovrebbero essere riferite ad attività secondarie in patria, e non all’Inter. Almeno per il momento.