Gazzi: «Conte ha una mentalità feroce della vittoria»

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Alessandro Gazzi ha concesso una lunga intervista in cui ha raccontato della sua infanzia, dei suoi idoli e della sua passione per la scrittura

Alessandro Gazzi, centrocampista del Palermo, domani farà il suo ritorno all’Olimpico Grande Torino da avversario. Il calciatore, però, intervista da La Gazzetta dello Sport, ha parlato di tutt’altro, raccontando la sua infanzia, le sue paure e dei suoi idoli. L’ex granata da circa un paio di anni possiede un blog, in cui cerca di raccontare le sue esperienze calcistiche: «Provo a far capire cosa può passare nella testa di un atleta durante una gara» ha affermato il 34enne rosanero, che poi ha fatto un tuffo nel passato, parlando dei suoi inizi: «Da bambino come tutti sognavo di fare il calciatore. Mio padre mi disse che solo uno su 6000 ce la faceva, e non l’ho mai dimenticato». Gazzi, però, ce l’ha fatta e nel 2007 è stato anche uno degli artefici della storica promozione della Reggina, partita con 12 punti di penalizzazione. Il centrocampista, con i suoi compagni, ricevette la cittadinanza onoraria per questo grande traguardo: «Per Reggio fu un evento storico, fece crescere l’entusiasmo in una città che aveva tanti altri problemi». Il discorso poi si sposta sugli idoli, che non sono solo calciatori: «Se penso a qualcuno da incontrare sceglierei più due registi come Terrence Malick e David Lynch. Sono due personaggi particolari dal punto di vista creativo». Infine un paragone tra Conte e Ventura: «Sono diversi. Conte ha una mentalità della vittoria feroce, Ventura insegna più l’essere. Sono orgoglioso di averli avuti entrambi».