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2009

Genoa, Palladino: “Il futuro? Non dipende da me”

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L’ala offensiva del Genoa, Raffaele Palladino, è tornato dopo un lungo periodo di stop e si è subito messo in mostra per qualche giocata di grande prestigio sulla corsia di sinistra domenica scorsa contro il Cagliari. Il calciatore a metà  tra rossoblù e Juventus vive uno stato di forma eccezionale, guidato anche dalla voglia di giocare il prossimo Mondiale in Sudafrica. Lippi ha sempre avuto un occhio di riguardo per lui, ma servirà , oltre alla fantasia che lo contraddistingue, anche una certa continuità  nel rendimento.

Intervistato dal Secolo XIX, Palladino racconta quali sono state le sue fonti d’ispirazione da ragazzino: “Da piccolo guardavo e riguardavo le cassette: Zidane e Baggio, innanzitutto. Cercavo di rubare i loro numeri, dei pezzi del loro repertorio. Studiare serve ad aumentare il proprio bagaglio tecnico. Poi le provi in allenamento, certe cose. E in partita ti vengono naturali”.

Tuttavia, “Palla” confessa anche che negli ultimi anni è maturato molto, ed ora la giocata la prova solamente se ha un fine: “Vuole sapere la verità ? Sono cambiato grazie a Gasperini. Lui mi ha insegnato che la giocata è utile quando è in una zona del campo decisiva. Negli ultimi trenta metri, mai dalla metà  campo in giù. Prima cercavo il colpo anche nella mia area di rigore. Poi, lui ha cominciato a martellarmi…”.

Sulla possibilità  di vestire l’azzurro ammette: “Due anni fa, alla Juve, ci avevo pensato troppo. Oggi non voglio distrarmi. Resto concentrato sul Genoa. Abbiamo dieci esami, dieci finali. Se merito, posso tornare i nNazionale. Lippi mi conosce. Ma il mio pensiero è il Genoa, non la Nazionale”.

Ultima battuta, inevitabile, sul suo futuro: “Sono in comproprietà  secca. Dipende da Genoa e Juventus, non da me”.

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