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Insigne si racconta: «A Napoli non mi hanno capito. Spalletti ci ha dato consapevolezza»

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Il capitano del Napoli Insigne si è raccontato in una intervista alla rivista Undici

Lorenzo Insigne, capitano del Napoli, si è raccontato in una intervista alla rivista Undici.

NAPOLI – «Un capitano è un garante per le persone che amano la squadra e io credo di aver sempre assicurato che il Napoli non venisse meno all’impegno sul campo. Il mio è un carattere particolare, scherzo con tutti ma inizialmente tengo le distanze. Per qualche tifoso sono superbo, dicono che me la tiro. Ma è solo un atteggiamento di difesa. Qualcuno non mi ha compreso a pieno, al 100%. Chi mi conosce davvero però, sa come sono fatto». 

ZEMAN – «È stato decisivo, il primo a credere in me. Poi Benitez mi ha completato. Sarri? Il suo calcio è gioia, mi sono divertito tanto in 3 anni, ci è rimasta solo la delusione per lo scudetto mancato». 

ALLENATORE – «Con Ancelotti non è vero che non ci siamo presi. Avevamo idee diverse, sì, ma su cose di campo. A Gattuso devo tanto, è stato bravo a farmi tornare sui miei passi e a rimotivarmi dopo gli anni di Ancelotti. Spalletti? Personalità forte: ci ha restituito consapevolezza della nostra forza».