Inter, Conte: «L’idea di gioco non cambia. Alonso? Non parlo»

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Antonio Conte ha parlato al termine del match contro il Benevento: le dichiarazioni dell’allenatore dell’Inter

Antonio Conte, allenatore dell’Inter, ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine del match contro il Benevento.

PRESTAZIONE – «La soddisfazione migliore è vedere che al di là degli interpreti, non cambia l’idea di gioco che portiamo avanti dallo scorso anno. Questa è una squadra che gioca a calcio, che crea molte situazioni. A volte i gol li prendiamo, oggi ne abbiamo subiti due: dobbiamo lavorare più sull’equilibrio, ma io mi diverto a vedere questa squadra giocare così, con trame di gioco importanti».

VIDAL – «Ha ricevuto un colpo alla coscia, ho preferito toglierlo, anche in virtù del risultato. Ho preferisco non rischiare, ma non dovrebbe essere nulla di preoccupante. Lui è un guerriero, e i guerrieri sono sempre pronti».

OBIETTIVI – «Non ho chiesto niente alla società. Noi dobbiamo essere contenti ed entusiasti di questo. I miei colleghi hanno grande rispetto nei nostri confronti. Dopo il campionato dell’anno scorso, in cui siamo stati la sorpresa, ci deve riempire di soddisfazione, perché chi ci vede giocare vede delle potenzialità. L’Inter per tanti anni è stata considerata un’outsider, se ora ci vedono con occhi diversi il merito è dei ragazzi. E sarà più difficile, perché le squadre ti affrontano con determinazione e attenzione. Ma questo ci gratifica, significa che l’Inter ha recuperato la credibilità che aveva perso».

MARCOS ALONSO – «Di mercato non parlo, non parlo di completezza o non completezza dell’organico. Mi interessa lavorare, fare del mio meglio e valorizzare i componenti della rosa».

CAMBI DI FORMAZIONE – «Il fatto di aver cambiato sette elementi e aver visto la stessa Inter significa che c’è uno spartito, e che chi gioca lo segue. Non avessimo vinto oggi mi immagino i titoli: “Conte cambia sette elementi”. Noi purtroppo facciamo gli allenatori. Veniamo da un periodo intenso e ci prepariamo ad affrontarne un altro intenso, faremo la terza partita in una settimana. E ottobre sarà uguale. Ho voluto velocizzare gli inserimenti di Kolarov, Vidal, Hakimi, il ritorno di Perisic. Vengono introdotti in un sistema di gioco che va capito, in entrambe le fasi. Il fatto di velocizzare questi inserimenti mi consente di sapere oggi di poter contare su giocatori che sono arrivati da poco».

SFIDA PIRLO E GATTUSO – «Me la godrò in tv, sapendo che state sottovalutando molto il Napoli, lasciando stare la Juventus. Sono un’ottima squadra, e ve lo dico in tempi non sospetti. Nessuno lo sta mettendo tra le favorite, ma ha un organico forte e un bravissimo allenatore che metteranno in difficoltà tutti. Che vinca il migliore, come sempre».