Inter, Esposito è già leader: «Conte eccezionale, qui cresco come uomo»

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Lunga intervista da parte della Gazzetta dello Sport a Sebastiano Esposito: «Ringrazio il Signore, grazie a lui sono qui»

Sebastiano Esposito si è raccontato a 360° sulle pagine della Gazzetta dello Sport facendo trapelare grande saggezza e maturità nonostante i 17 anni. Ecco le sue parole.

CONTE E LUKAKU – «Conte è impressionante. Un allenatore straordinario. Lukaku è un ragazzo di un’umiltà fuori dal comune. Mi ha accolto nello spogliatoio come fossi il suo fratellino. Da lui ho solo da imparare, ma ho legato anche con D’Ambrosio, che fu allenato da mio padre ed è partito dalla Juve Stabia. Ci tengo che sappia quanto è importante per me»

INTER – «L’Inter è una cantera ma anche una famiglia. Si cresce come giocatori, ma si cresce anche come uomini. Devo tanto a Roberto Samaden (responsabile del settore giovanile nerazzurro, ndr), ma voglio ricordare anche Roberto Clerici, che mi scoprì portandomi a Brescia e che è scomparso»

MONDIALE 2022 – «In Qatar nel 2022? Piano. Se sono arrivato qui, è soltanto per aver fatto un passo alla volta. La maglia azzurra è una, lo stemma è uno, l’orgoglio è unico. E chi non dà il 100% ogni giorno, in Nazionale non ci va. E di ogni squadra in cui gioco mi piace essere un leader»

GIOIE E DELUSIONI – «Le gioie sicuramente gli esordi, un’emozione diversa dall’altra. La delusione è stata la sconfitta nella finale dell’ultimo Europeo Under 17 contro l’Olanda. Ma mi ha fatto crescere»

DIO – «Totale. Dio è la cosa più grande. Mamma e papà mi hanno messo al mondo, ma se lui non avesse voluto non sarei qui»