Inter, Gasperini: “Eto’o? Pensavo partisse Sneijder…”

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Lunga intervista di Gian Piero Gasperini ai microfoni del “Corriere della Sera” in edicola quest’oggi. L’allenatore dell’Inter risponde in merito alle sue intenzioni per la prossima stagione ed annuncia successi con un gruppo che molti definiscono “bollito”. Mentre “Gasp” afferma che servono dei rinforzi, l’ex Genoa riconosce anche la qualità  del gruppo a disposizione: “So benissimo che spetta a me conquistare la credibilità . Ecco perchè voglio si vada in campo prima possibile. Qualche mio amico mi ha detto: che sfiga, arrivi all’Inter proprio ora che vende. Io la vedo diversamente, per me il bicchiere è mezzo pieno: pensa che bello se riesco a essere competitivo, a far crescere i giovani e a valorizzare il gruppo storico. Una sfida affascinante. Scetticismo? Non so se lo scetticismo sia solo nei miei confronti, ma si diceva lo stesso di Conte, per esempio… Guardi, tra gli allenatori di serie A, a parte Allegri, non ce n’è uno che ha vinto uno scudetto. Se rapporto le mie credenziali a quelle degli altri, le ritengo corpose: sono tranquillo e soddisfatto. Età  del gruppo avanzata? Giocatori di 30-31 anni possono essere al massimo della loro condizione. Possono perdere un po’ in velocità , non certo in esperienza, forza, resistenza e tecnica. C’è Zanetti per fortuna… ma non solo lui: in tutti gli sport la carriera si è allungata. Un uomo di 30 anni ha mille vantaggi su un ragazzo di 20, a parte la velocità . Come si rimpiazza Eto’o? Sono sincero, non pensavo andasse via Eto’o, mentre ero in ritiro credevo se ne sarebbe andato Sneijder. Pensavo a Eto’o, a Milito, a uno degli esterni che voi scrivete in arrivo, e dicevo: “?”?Cavolo che attacco che ho!”. Poi sono spuntati questi russi con un’offerta stravolgente e bisogna adattarsi. Vorrei che il lavoro con cui ho impostato la squadra “? prima con le defezioni della Coppa America, poi con un secondo gruppo “? arrivi a una fisionomia, magari con qualche innesto dal mercato. C’è ancora tempo. Siamo in pochi? Quella era una considerazione numerica. Se vanno via 3-4 giocatori vanno sostituiti. Ma c’è una cosa che vorrei far pesare di più: questa squadra è composta da un nucleo molto solido di cui non si parla molto, ma è quello che dà  forza e che garantisce la continuità . I vari Chivu, Samuel, Lucio, Zanetti, Cambiasso, Stankovic, Milito. Poi ci sono i ragazzi: per me èmolto stimolante sentirmi dire dal presidente che bisogna essere competitivi nell’immediato, ma anche che dobbiamo lanciare i giovani, Alvarez, Castaignos, Faraoni, Obi… Ecco la sfida: valorizzare i ragazzi, inserire i campioni che dovessero arrivare, rigenerare quelli che voi dite che sono vecchi. E in più vincere. Pensi che cosa fantastica, se riesce. Mi ricorda quella frase del Trap, ricordate? La gallina, l’uovo…”.