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Il lungo inverno degli Inzaghi: Simone sulla graticola, Pippo nel tritacarne

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Non è un periodo particolarmente felice per la famiglia Inzaghi: Simone in difficoltà con l’Inter, Pippo in rotta con il Brescia

La felicità è un bene effimero, soprattutto per gli allenatori: per eventuali referenze, chiedere ai fratelli Inzaghi. Per una delle coppie più note e amate del calcio italiano, non si può di certo affermare sia il momento più sfavillante dell’ancor giovane carriera in panchina.

Il più affermato Simone era entrato molto rapidamente nel cuore dei tifosi nerazzurri, scottati dai traumatici addii estivi, accesi dal malcontento nei confronti di Suning ma fieri e compatti nel sostenere tecnico e squadra. E d’altronde il finale di 2021 dell’Inter era stato strepitoso in termini di risultati e anche di qualità del gioco, a corroborare una sinergia che pareva inattaccabile.

Ma le ultime settimane d’inverno hanno messo a durissima prova il rapporto: le critiche feroci per sostituzioni poco illuminate, i sette punti nelle ultime sette giornate, una squadra svuotata di energie (mentali ancor più che fisiche). Dall’amore incondizionato alla graticola il passo è stato troppo breve e le “vedove” di Conte ormai proliferano ovunque.

Se possibile, però, Pippo se la passa forse anche peggio del fratello minore. Il rapporto con il patron Massimo Cellino è ormai agli sgoccioli e l’esonero questione di (poco) tempo. A rendere surreale la vicenda c’è però la famigerata “clausola di salvaguardia” presente nel contratto, che vieterebbe la cacciata unilaterale con la squadra nelle prime otto posizioni della Serie B.

Posto che il Brescia non ha sin qui mai abbandonato nemmeno per una giornata, eppure il feeling è ora ai minimi termini dopo che in febbraio solo l’avvertimento dell’ufficio tesseramenti aveva frenato i desideri del presidente. Ma adesso la strategia pare essere cambiata, con Cellino pronto ad affrontare la battaglia legale confidando in una sentenza che implichi la risoluzione consensuale. Dunque la palla passerà con ogni probabilità al Collegio Arbitrale, cui Pippo Inzaghi potrebbe appellarsi per ottenere il reintegro. Un tritacarne che farebbe quasi sorridere se solo non fosse reale.