Iturbe condanna il Livorno: il Verona vince 2-1

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I gol di Iturbe e Jorginho fanno vincere l’Hellas: nel mezzo rete di Rinaudo

VERONA LIVORNO SINTESI SERIE A – Si è giocata pochi minuti fa allo stadio Marcantonio Bentegodi la gara tra i padroni di casa dell’Hellas Verona e il Livorno valida per la sesta giornata di Serie A 2013-14. Potete rivivere adesso le emozioni della sfida con la nostra sintesi.

PRIMO TEMPO – Il Verona parte in attacco, il ritmo non è altissimo ma comunque si gioca con intensità nel corso dei primi dieci minuti di partita; Toni va più volte al tiro ma non inquadra lo specchio della porta, così come Emerson, protagonista di un tiraccio dalla trequarti. Da una parte e dall’altra si registrano troppi errori di misura, la gara non decolla sul piano delle occasioni anche se i padroni di casa paiono avere il pallino del gioco, Iturbe e Gomez si muovono bene ma con una torre alla Toni servirebbero cross un po’ più pericolosi. Paulinho crea al 23′ la prima occasione vera dei labronici con un tiro potente da fuori che va a lato di pochi metri, con soli tre passaggi però i toscani sono arrivati in porta. E’ ancora l’ex Sorrento a sfiorare l’uno a zero dopo quattro minuti, azione personale e tiro in porta parato da Rafael, aiutato dalla scivolata dello stesso Paulinho al momento del tiro. E’ il verona ad attaccare ma il Livorno crea palle gol più pericolose, come al 31′ quando il fischiatissimo Luci manda in porta un bolide che Rafael para in grande stile e si ripete con un copione quasi identico centoventi secondo dopo quando un retropassaggio errato di Romulo innesca il tiro da fuori di Siligardi. Al 39′ però c’è una delle azioni più belle del primo tempo: Paulinho riceve palla dopo un rimpallo e scarica un destro di controbalzo sul quale Rafael compie un miracolo mandando in corner. Basta aspettare solo un minuto e l’esordiente Iturbe fa vedere perché lo chiamano il messi Guaranì, punizione da trenta metri sotto l’incrocio ed è uno a zero per il Verona, gol pazzesco. Non è finita perché Toni verticalizza a fine primo tempo e Gomez di destro esalta le capacità di Bardi, bravissimo nel respingere la bordata dell’ex eugubino. Pensavate fosse finita? Invece Rinaudo al primo di recupero insacca di testa dopo un corner perfetto di Greco, ma la difesa veronese rimane ferma e così si va a riposo sull’uno a uno.

SECONDO TEMPO – Si riparte con una sciocchezza di Hallfredsson che rischia la seconda ammonizione ma l’arbitro Tommasi lo grazia e Mandorlini intelligentemente lo sostituisce. Poi due occasioni nell’arco di un minuto, prima il solito Iturbe manca di pooco un golazo dalla distanza e poi è Schiattarella a impegnare Rafael con un rasoterra in diagonale. Ancora Verona in avanti al cinquantacinquesimo quando su un bel cross di Cacciatore l’inserimento di Jorginho pare decisivo ma l’italo-brasiliano di testa a botta sicura manda alto di un soffio. La partita ha sempre un ritmo molto alto nel corso del primo quarto d’ora della ripresa, si gioca a viso aperto da entrambe le parti e ne viene fuori un match molto godibile, che nella sfida tra due allenatori molto preparati uno dei punti di maggior interesse. Girandola di cambi per i tecnici delle due comapgini ma la sostanza non cambia, sebbene nella seconda metà della ripresa sia il Verona a mettere dentro palloni importanti sui quali la difesa livornese fa buona guardia. Al 68′ Toni appoggia una bella palla al limite per Gomez che tira di sinistro ma Bardi è molto attento. Al minuto settantadue però cambia la gara perché Schuattarella e Toni si strattonano in area e l’arbitro decreta il penalty per i padroni di casa: Jorginho spiazza Bardi e mette dentro il due a uno. Il Livorno le prova tutte per il pareggio ma è il Verona a recriminare un rigore per un intervento di Bardi su Toni, ma l’attaccante prima forse aveva commesso fallo su Coda. La squadra toscana si butta in avanti negli ultimi dieci minuti di gara ma non c’è molto ordine nelle azioni del Livorno e quindi il Verona non ha problemi a far buona guardia. Finisce così 2-1 una gara molto bella tra due neopromosse che giocano un gran calcio.

Tabellino:

Hellas Verona 2-1 Livorno

Hellas Verona (4-3-3): Rafael; Cacciatore, Moras (37′ Bianchetti), Gonzalez, Agostini; Romulo, Jorginho, Hallfredsson (54′ Donati); Gomez, Toni, Iturbe (88′ Laner). A disposizione: Nicolas, Mihaylov, Romulo, Marques, Albertazzi, Donati, Martinho, Donadel, Longo, Cirigliano, Cacia, Sala, Jankovic. Allenatore: Mandorlini. 

Livorno (3-5-2): Bardi; Coda, Ceccherini, Rinaudo; Lambrughi, Luci, Greco (77′ Belingheri), Emerson (58′ Duncan), Schiattarella; Paulinho, Siligardi (63′ Emeghara). A disposizione: Aldegani, Anania, Decarli, Piccini, Valentini, Mbaye, Mosquera, Borja, Benassi. Allenatore: Nicola. 

Arbitro: Tommasi. Guardalinee: Del Giovane e Padovan. IV Uomo: Costanzo. Arbitri di porta: Bergonzi e Bruno. 

Marcatori: 40′ Iturbe (V), 45′ Rinaudo (L), 73′ rig. Jorginho (V)
Ammoniti: Hallfredsson (V), Jorginho (V), Schiattarella (L), Iturbe (V)