Mazzarri teme il Sassuolo: «Sfida difficile. Zaza? Errore in buona fede. Soriano e Iago…»

Mazzarri teme il Sassuolo: «Sfida difficile. Zaza? Errore in buona fede. Soriano e Iago…»
© foto Calcionews24

Walter Mazzarri, allenatore del Torino, ha parlato in conferenza stampa a 24 ore dalla sfida con il Sassuolo

Walter Mazzarri, allenatore del Torino, è intervenuto in conferenza stampa per presentare la sfida di domani contro il Sassuolo. Granata di scena al Mapei Stadium, fischio d’inizio ore 15. Ecco le parole del tecnico del Toro: «Il Sassuolo è una delle squadre che giocano meglio in Serie A. Iniziano la manovra da dietro, hanno buoni valori e la classifica rispecchia il loro rendimento. Ci attende sicuramente una sfida difficile ma noi andremo lì per fare risultato. Sirigu non ci sarà e proveremo a recuperarlo per l’Empoli, Iago Falque sta bene ma non so se partirà dall’inizio perché abbiamo tre gare ravvicinate. De Silvestri? Vedremo, sicuramente farò dei cambiamenti. Ichazo? E un professionista serissimo, si allena sempre al meglio anche quando sa che non gioca».

Prosegue Mazzarri parlando anche di Zaza: «Deve stare tranquillo e l’ho detto anche a lui. L’errore nel derby è stato fatto per un eccesso di generosità, in buona fede. Gli ho consigliato di non pensarci più, ho provato a dargli serenità. Se gioca? Fisicamente sta bene, è uno dei candidati a giocare contro il Sassuolo. De Zerbi? Sta facendo bene con il Sassuolo e aveva fatto bene anche prima. E’ apprezzato da Guardiola perché ha una mentalità di gioco simile alla sua. Soriano? Io penso al campo e il ragazzo si è sempre comportato normalmente, poi se giocherà o meno dipenderà dalle mie scelte. Var? Questo strumento deve essere utilizzato in tutti i possibili errori di un arbitro. Se c’è una spinta in area che l’arbitro non vede, anche perché è difficile vedere tutto, bisogna usare la tecnologia». Chiosa sul mercato: «La rosa è ampia, anzi siamo anche troppi. Vedremo cosa accadrà dopo queste tre partite e poi prenderemo una decisione con la società. Qualcuno che ha giocato poco potrebbe anche partire».