Napoli, Allan bacia la maglia e lancia un segnale ma il PSG non lo molla

Napoli, Allan bacia la maglia e lancia un segnale ma il PSG non lo molla
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Allan segna e bacia lo stemma del Napoli gettando acqua sulle voci di mercato, ma il PSG è ancora in agguato

Tornare al gol (e che gol) a distanza di un anno dall’ultima volta e farlo proprio nella domenica in cui Ancelotti sceglie di arretrargli la posizione nei tre di difesa in fase di costruzione un po’ come Allegri fece con Emre Can, chiude un cerchio nella stagione di Allan Marques Loreiro. Una stagione che certamente il brasiliano non potrà dimenticare: prima la tanto agognata convocazione in nazionale, poi le lusinghe del Paris Saint-Germain. Queste ultime, secondo molti nell’ambiente partenopeo, ree di avergli fatto perdere la bussola da gennaio in poi, incidendo in maniera decisiva sul sensibile calo di rendimento che l’ex Udinese ha fatto registrare nella seconda parte di stagione.

IL CHIARIMENTO – L’emergenza che ha colpito a centrocampo il PSG in questa stagione e le due superlative prestazioni sfoggiate da Allan nel confronto diretto in Champions League stregando anche il connazionale Neymar, avevano convinto il club del principato a fargli una corte serrata nello scorso gennaio. Al calciatore sarebbe andato il triplo dell’ingaggio, circa 6 milioni netti più bonus, ma l’offerta presentata a De Laurentiis non si è mai veramente avvicinata ai 100 milioni che avrebbero convinto il patron azzurro a cederlo a stagione in corso. Così il PSG virò su altri obiettivi e Allan rimase con le mani in mano, sedotto e abbandonato, finendo per smarrire quel mordente indispensabile per le prestazioni di un calciatore con le sue caratteristiche. Ingenuo nel calcio di oggi dare a un gesto come il bacio della maglia più valore di quanto realmente abbia, ma il bacio di Allan non è casuale e rappresenta una riconciliazione: più che con i tifosi, che mai hanno smesso di amarlo, forse proprio con sé stesso.

IL PSG NON MOLLA – L’arrivo di Paredes a gennaio e il pre-contratto con Ander Herrera non rappresentano ancora le garanzie necessarie per il centrocampo di Tuchel, le cui quotazioni per una conferma alla guida di Mbappè e compagni sono in rialzo. L’ex tecnico del Borussia Dortmund è a Parigi il primo sponsor di Allan, che resta in cima alla sua lista dei desideri. Le cifre in ballo sono adesso più umane e il Napoli ha bisogno di budget per l’opera di restauro che il club partenopeo ha in mente per la prossima estate, quando De Laurentiis e Giuntoli vorranno consegnare ad Ancelotti una squadra maggiormente in linea col suo progetto tecnico, diverso non poco da quello portato avanti per tre anni da Sarri con un gruppo che nel frattempo è rimasto più o meno lo stesso. La partita resta dunque aperta, al netto dei segnali di affetto. Allan aspetterà lo sviluppo degli eventi, ma intanto manda un messaggio: all’ombra del Vesuvio il brasiliano sta bene, restare non gli dispiacerebbe, e questa volta saprà gestire i rumors con maggiore lucidità. Il Napoli dovrà però venirgli incontro ed entrare nell’ordine di idee che se vuole blindare Allan ed evitare così che Ancelotti si incateni a Castelvolturno, un ritocco sull’ingaggio del nazionale verdeoro si renderà indispensabile, nonostante l’ultimo rinnovo dell’attuale contratto da due milioni più bonus con scadenza 2023 sia arrivato soltanto un anno fa.