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Napoli che rimpianto, Edu Vargas è un fenomeno in Copa America

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Il capocannoniere della Copa America si sta dimostrando un campione negli USA

«Non lo conosco, è un investimento voluto dalla società e mi fido dei nostri ottimi scout. Sono contento che arrivi, quando sarà a Napoli lo valuterò al meglio e lo allenerò con grosso piacere» aveva detto Mazzarri il giorno dell’arrivo a Napoli di Edu Vargas. Il giovane attaccante arrivava dall’Universidad de Chile , ma dopo un deludente debutto in Coppa Italia fu in pratica scaricato dagli azzurri dopo pochi mesi. Ora Vargas si sta dimostrando un vero campione nella Copa America in corso negli Stati Uniti dove, insieme al compagno Alexis Sanchez, sta trascinando la sua squadra verso la finale. Durante la vittoria per 7 a 0 contro Messico, Edu Vargas ha fatto vedere giocate degne di un vero fenomeno ed ha segnato ben 4 gol che lo hanno portato in cima alla classifica dei marcatori della Copa America Centenario con 6 gol. La domanda che i tifosi si stanno facendo è: il Napoli ha mandato via Edu Vargas troppo presto? La risposta dopo quanto visto nel torneo sembra ovvia.

IN GIRO PER L’EUROPA

Dopo il flop napoletano, Edu Vargas è andato prima al Gremio in Brasile, poi in Spagna al Valencia e in Inghilterra al Queens Park Rangers. In nessuna di queste squadra ha mai lasciato il segno, prima di finire in Bundesliga nell’ultima stagione dove ha giocato per l’Hoffenheim. Qui i gol sono stati pochi, solo 2, ma in pochi mesi Vargas si è fatto subito apprezzare da pubblico e critica. Un periodo cominciato l’estate scorsa quando con 4 gol Vargas aiutò il Cile a vincere la Copa America giocata in casa. Se si dovesse ripetere, gli allenatori dei grandi club farebbero di tutto per prendere il giocatore, aumentando i rimpianti del Napoli. Se fosse rimasto in Campania, il cileno avrebbe potuto comporre un tridente da sogno con Higuain e Insigne. Ora Vargas non è più di proprietà del Napoli, ma se dovesse finire in un team di prima fascia i tifosi azzurri potrebbero prendersela con la società per la scarsa lungimiranza.