Demme Napoli, Nicolodi spiega: «È un ragioniere, può giocare sia a due che a tre» – ESCLUSIVA

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© foto www.imagephotoagency.it

Il Napoli ha definito l’acquisto di Diego Demme. Per conoscerlo meglio abbiamo parlato con Pietro Nicolodi, giornalista di Sky esperto di calcio tedesco.

Il Napoli è pronta ad accogliere Diego Demme: centrocampista tedesco proveniente dal Lipsia. Per conoscere meglio il rinforzo voluto da Gattuso, abbiamo contattato in esclusiva il telecronista di Sky Pietro Nicolodi, grande esperto di Bundesliga e calcio tedesco.

Il Napoli ha praticamente definito l’affare Demme, manca soltanto la firma. Ci può descrivere brevemente di che tipo di calciatore si tratta?

«Demme è un centrocampista di quantità, non è di quelli che strappa l’occhio. Quando vedi il Lipsia giocare, forse Demme è l’ultimo che ti viene in mente; è il classico calciatore che fa il lavoro sporco, corre come un pazzo, recupera tantissimi palloni. Ne gioca anche tanti, ma non fa mai la giocata che balza all’occhio. Segna anche molto poco; è un centrocampista tosto, d’altronde il suo idolo è Gattuso. È un incontrista che recupera i palloni; al Lipsia ci sono altri deputati a fare gioco, salgono Sabitzer, Forsberg, Haidara, che amano giocare anche con palla lunga verso Timo Werner, che è velocissimo».

Demme era capitano della capolista della Bundesliga, il Lipsia, con cui poteva giocare anche gli ottavi di Champions. I tedeschi lo hanno venduto per soli 10 milioni più bonus: come mai secondo lei?

«Non riesco a spiegarmelo nemmeno io, sinceramente. Se giocasse poco, ok, ma ha giocato tantissimo. Il Lipsia ne ha tanti, comunque, a centrocampo; sicuramente lui ha spinto per l’esperienza all’estero. Mi avevano già chiesto da Napoli pareri su di lui in estate, quindi vuol dire che lo stavano giocando».

Gattuso ha provato un 4-3-3, mentre il Lipsia gioca spesso con un centrocampo a due. Pensa che Demme sia adatto per entrambi i moduli?

«Può giocare sia in un centrocampo  2 che a 3, in tutti i moduli possibili. Correndo come un pazzo, copre una bella fetta di campo. Nel 4-2-3-1 magari si trova più a suo agio, ma anche il Lipsia cambia parecchio».

I problemi del Napoli riguardano soprattutto la mancanza di un playmaker a centrocampo. Crede che Demme possa occupare questa posizione nella mediana del Napoli?

«Secondo me, se si prende Pirlo come punto di riferimento come regista, non è Demme. Non cambia la vita con il lancio di 70 metri, però comunque non butta via la palla. Se volessimo utilizzare una metafora della vita, è un ragioniere. Quando faccio la telecronaca del Lipsia, spesso e volentieri me lo dimentico, perché non lo vedi mai, poi vai a vedere le statistiche e vedi che ha recuperato tantissimi palloni e ha corso moltissimi chilometri».

Si ringrazia Pietro Nicolodi per la grande disponibilità.

Luigi Fontana