Nasce Gigi Meroni, la farfalla granata – 24 febbraio 1943 – VIDEO

Il 24 febbraio 1943 nasceva Gigi Meroni, centrocampista del Torino scomparso tragicamente in un incidente all’età di 24 anni

Il look, il modo di giocare, alcuni suoi atteggiamenti stravaganti fuori dal campo e soprattutto la tragica morte ad appena 24 anni hanno fatto di Luigi Meroni, nato a Como il 24 febbraio 1943, una vera e propria icona del calcio italiano. Soprannominato la farfalla per il suo stile di gioco e i suoi costumi anticonformisti, Meroni era un’ala destra estremamente tecnica. Il suo punto di forza era il dribbling imprevedibile, con cui riusciva a spiazzare facilmente e difensori avversari arrivando spesso a tu per tuo con il portiere.

La carriera di Meroni

Meroni cresce calcisticamente nelle giovanili del Como, squadra con cui esordisce tra i professionisti nel 1960. Passa quindi al Genoa nel 1962 e resterà in Liguria per due stagioni, attirando su di sé i riflettori del calcio italiano grazie a diverse prestazioni di alto livello. Con il Grifone disputerà 42 presenze complessive, segnando 7 gol e distinguendosi grazie alle sue proverbiali serpentine. Il suo contributo sarà fondamentale per trascinare la squadra rossoblu all’ottavo posto in classifica e alla conquista della Coppa delle Alpi.

Nel 1964, il Torino di Nereo Rocco riesce ad acquistare il giocatore, che formerà così assieme al guizzante centravanti Nesto Combin una coppia d’attacco di enorme spessore, che precederà di qualche anno l’ascesa dei celebri gemelli del gol, Pulici e Graziani. Nel 1967 a San Siro, Meroni fu protagonista di un’azione strepitosa culminata con un gol in pallonetto che interruppe l’imbattibilità casalinga della Grande Inter di Helenio Herrera, costringendo i nerazzurri alla sconfitta dopo 3 anni di risultati utili.

La scomparsa di Meroni

Quello stesso anno, il 15 ottobre 1967, Gigi Meroni va incontro ad una tragica fine. Poco dopo il match disputato contro la Sampdoria, viene investito da due auto mentre attraversa la strada. Il giocatore muore poche ore dopo in ospedale. Una delle due auto, una Fiat 124 Coupé, era guidata da Attilio Romero, grande tifoso del Torino all’epoca appena diciannovenne e che nel giugno 2000 diventerà presidente proprio della società granata.


Il contenuto video fa parte della serie web Almanacco del Calcio, prodotto da Sport Review srl.