Pagina 1781 – Calcio News 24

Griezmann in MLS? La risposta del francese: «Fa sognare, ma…»

Le parole di Antonie Griezmann sul suo futuro: l’attaccante dell’Atletico Madrid e della Francia, da tempo intrigato dalla MLS

Antonie Griezmann è pronto a lasciare l’Atletico Madrid e l’Europa per andare in MLS? L’attaccante francese ha più volte parlato della sua volontà di trasferirsi nel campionato americano a fine carriera. Intervistato oggi da Téléfoot, il 33enne della nazionale francese ha però spiegato di non avere fretta. Di seguito le sue parole.

«Ti fa desiderare, ti fa sognare (la MLS, ndr)! Ma sono all’Atletico, sto bene e spero di ottenere qualcosa l’anno prossimo con un trofeo. Quindi abbiamo tempo».

Lecce, Sticchi Damiani contro le promosse: «Tutte straniere e del Nord»

L’attacco di Saverio Sticchi Damiani, presidente del Lecce, contro le tre neopromosse di quest’anno: «Proprietà straniere e tutte a nord»

Saverio Sticchi Damiani, presidente del Lecce, dal suo profilo Instagram ha attaccato Parma, Como e Venezia, le tre squadre che hanno ottenuto la promozione per la prossima Serie A. Di seguito le sue parole.

«Salgono in serie A Parma, Como e Venezia (complimenti!), tre città del nord, tre proprietà straniere. La Serie A ormai è in maggioranza espressione di “società straniere” e con il Lecce unica squadra sotto Napoli. Stiamo facendo, insieme alla nostra gente, qualcosa che è in totale controtendenza rispetto al calcio moderno e sentirsi quasi degli “intrusi” è lo stimolo più grande per giustificare qualsiasi sforzo per esserci comunque, a modo nostro…».

Italia Spalletti: «L’infortunio di Scalvini non ci voleva, al suo posto Gatti. Scamacca? I figli non vanno viziati»

Le parole di Luciano Spalletti, commissario tecnico dell’Italia, in vista dell’amichevole di domani contro la Turchia

Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa in vista dell’amichevole di avvicinamento dell’Italia agli Europei contro la Turchia. Di seguito le sue parole.

INFORTUNIO SCALVINI – «Sono quelle cose che non vorresti mai sentirti dire, ma ne sono già successe un paio e mandiamo il nostro abbraccio a Giorgio che è un grande professionista e il futuro del calciatore moderno. Ieri giocava a centrocampo, è uno che sa fare più cose e per dove sta andando il calcio c’è bisogno di questi calciatori qui. Devo dire che ho visto grande entusiasmo da parte dei giocatori, anche da parte di Gatti che s’è allenato a casa e ha mostrato disponibilità. Vederlo arrivare con le scarpe in mano, di rincorsa da dove era oggi, è un grandissimo esempio».

SENSAZIONI DOPO I PRIMI GIORNI DI RADUNO – «Le sensazioni sono buonissime, ho visto lavorare la squadra in maniera molto seria e attenta, abbiamo creato il pieno delle possibilità e attenzioni. C’è stata roba una dopo l’altra di continuo e loro l’hanno sviluppata bene. Non si può dire di poter inserire il pilota automatico ma siamo sulla strada buona».

PUNTI IN COMUNE CON L’ITALIA CAMPIONE NEL 2021 – «Noi come s’è visto stamani dobbiamo essere disponibili ad assorbire cose di altre squadre, di altri raduni. C’è da imparare da tutti, ci prendiamo le responsabilità di quello che ereditiamo, anche se poi ci sono state anche altre cose nel mezzo e a volte le dimenticate… Ma dobbiamo prendere quel riferimento, dobbiamo cercare il modello migliore possibile».

COSA HANNO DETTO I NUMERI 10 – «Per quanto riguarda le frasi, sono stati bravissimi e hanno detto cose molto belle e verranno ridette ogni volta che si andrà a giocare con la Nazionale, è bene risentirle. Se le dico io non può avere lo stesso valore di una roba che dice Baggio, Del Piero, Totti, Antognoni o Rivera, loro hanno molto più possibilità di perforarti l’anima. Baggio ha detto: “E’ più grande la responsabilità quando si indossa questa maglia, ma poi o l’affrontiamo o la perdiamo questa responsabilità“. Antognoni ha detto che è bello trovare tanti ragazzi che erano nelle giovanili. Totti ha detto che bisogna scendere sempre in campo per vincere, possibilmente divertendosi. Rivera ha consigliato di giocare in avanti il calcio d’inizio, ci ha dato un consiglio tattico. Del Piero ha detto: ‘E’ vero che c’è la pressione ma avrete una grandissima opportunità e quella pressione da grandi la ricorderete col sorriso. Vi confronterete coi più forti e al mondo non c’è niente di più bello della sfida‘. E poi Buffon ha detto che questo giorno bisogna tatuarselo. Questi sono eroi che noi non dimenticheremo mai, quando smettono vorremmo che non smettessero per la bellezza che ci hanno fatto sempre vedere. E poi voglio ricordare Vialli: con la sua faccia malinconica ma determinata, coi suoi occhi coraggiosi, vogliamo averlo anche se non sarà con noi, lo lasceremo libero di interpretare tutti i ruoli».

COSA VUOLE VEDERE IN CAMPO – «Che pian piano si va avanti col lavoro. Non sarà facile andare a scegliere chi lasciare a casa, non è stato facile nemmeno lasciare a casa qualcuno. Ma per me non è solo la partita, noi abbiamo un modo di allenarci per cui sul campo facciamo cose situazionali. Noi la partitina sette contro sette la facciamo nel riscaldamento, poi l’allenamento viene sviluppato nei ruoli fermandoli nei tempi più corretti ma creando pur sempre situazioni vere. Poi la partita ha qualcosa in più, è vero, ma è il lavoro che ti determina come affronterai la partita, è durante il lavoro che fai vedere quella che sarà la risposta in partita».

FORMAZIONE DI DOMANI – «Noi abbiamo poi anche l’amichevole contro l’Under 20 mercoledì… Quella è un’altra partita che ci metterà nelle condizioni di fare delle valutazioni. Poi è chiaro che bisogna iniziare a mettere dentro giocatori che si ritengono titolari. La partita di mercoledì è stata scelta per permettere a tutti lo stesso minutaggio: per me ha una risultanza importante quello che vedo. Noi abbiamo sei sostituzioni. Probabilmente all’inizio giocherà Di Lorenzo terzino destro, ma Darmian sa fare il terzo, il quinto, il quarto e può giocare pure a sinistra».

L’ALTRO ESTERNO CON CHIESA – «A Bologna gioca Orsolini».

FAGIOLI – «E’ venuto in conferenza stampa perché è colui per cui sono stato un po’ richiamato per averlo portato in questo raduno. Questi dieci giorni per lui sono fondamentali. E poi si dice sempre che siamo arrivati lunghi e stanchi, poi scelgo uno riposato e non ci va bene. Lui si è sempre allenato da tempo, abbiamo i dati perché ormai è tutto monitorato. Io non ho simpatie e antipatie, ma ho la possibilità di valutare oggettivamente le cose e lui ha fatto tutti gli allenamenti».

PORTIERE E CENTRAVANTI TITOLARI – «Il centravanti Retegui, il portiere Vicario. Poi c’è da valutare: abbiamo tirato il collo e qualcuno comincia ad avere un po’ di affaticamento, si guarda oggi e poi la rifinitura di domani».

FAGIOLI E’ ALTERNATIVO O COMPLENTARE A JORGINHO – «Quelli che hanno questa qualità tecnica possono essere sempre complementari. Il problema è capire se sei bravo a tenere 60 minuti te la palla e 30 gli avversari perché poi diventa complicato andare sempre allo scontro. A quel punto, servono giocatori più abituati alla fase difensiva e al contrasto».

TURCHIA – «Montella lo conosco bene, è uno sveglissimo. All’Adana è subentrato e ha conquistato il nono posto, poi il quarto. L’anno dopo, senza di lui, sono arrivati undicesimi con la stessa squadra. La Turchia ha qualità, estro, hanno ripartenze brucianti e ghigno, ha calciatori che giocano nelle più grandi squadre del mondo e sono arrivati primi nel girone. E’ una partita importante che diventa difficile per quello che è il momento, per il lavoro che abbiamo fatto e per ciò che dobbiamo sistemare. Ma abbiamo tutto per iniziare il nostro percorso: quando si veste questa maglia bisogna rispettare la passione di chi crede in noi».

GATTI – «Sì, Gatti verrà in Germania e Pellegrini può essere un numero 10, proprio come Barella perché ha le giocate che ti colgono di sorpresa, che non ti aspetti. Poi è la qualità totale della squadra che deve fare la differenza, vogliamo diventare una squadra molto unita e compatta».

RISPOSTA DI SCAMACCA – «Intanto è pigro anche chi gli ha fatto la domanda perché di cinque cose ne ha ricordata una. Io non dico le cose per attaccare qualcuno, a volte ai figli vanno dette le cose vere se non li vuoi viziati quando diventano grandi. E lui mettendo insieme certi dati sulla velocità, la forza nella velocità, perde con tanti. Nel calcio c’è bisogno di tutto e si tenta di stimolarlo. Ma io non l’ho offeso, non offendo mai i miei calciatori. Io voglio bene ai miei calciatori. Oggi l’ho abbracciato, sorrideva, ha dei bellissimi colpi di sole…».

Madrid ha pronta la LEGGE MBAPPÉ per favorire l’arrivo della stella francese in Spagna. Anche BECKHAM ne usufruì 20 anni fa

Una detrazione del 20% per ogni straniero che si trasferisce a Madrid: con questa legge il Real ha ingolosito Mbappé

Secondo Marca «Isabel Diaz Ayuso, presidente della Comunità di Madrid, rimane impegnata a beneficiare le popolazioni straniere che, al loro arrivo in Spagna, stabiliscono la loro residenza a Madrid. Questo sarebbe il caso di Kylian Mbappé, ancora al PSG e che presumibilmente arriverà al Bernabéu questa estate. Molti hanno già battezzato questo taglio delle tasse come legge Mbappé».

Tradotto in euro, è una detrazione del 20% per qualsiasi straniero che stabilisca la sua residenza a Madrid e investe in attività finanziarie (senza includere l’alloggio). Se anche al suo arrivo a Madrid, la legge non fosse ancora approvata, sarebbe comunque poi varata con una norma retroattiva, datata cioè al gennaio del 2024. La legge somiglia «a quella approvata nel 2005 e coincise con la firma di David Beckham per il Real Madrid, non prevederebbe limiti di detrazioni e redditi. Si calcola che circa 30.000 persone beneficeranno di questa misura, tra cui Kylian Mbappé nei prossimi mesi»

Venezia Antonelli: «É stato un percorso magico; Vanoli? Speriamo resti, ma ora con il mercato…»

Le parole di Filippo Antonelli, direttore sportivo del Venezia, dopo la promozione in serie A ottenuta dai veneti

Il direttore sportivo del Venezia Filippo Antonelli ha parlato a Sky il giorno dopo la promozione ottenuta in Serie A passando dai playoff. Di seguito le sue parole.

PROMOZIONE – «Sono molto contento, ci tengo a sottolineare anche la promozione dalla D alla C per il Monza, quindi sono quattro. Quello è stato un percorso magico che ricordo con piacere, quello di oggi devo ancora metabolizzarlo, come ho sentito prima in diretta è stato un percorso straordinario, un capolavoro, partito 20 mesi fa dalla penultima posizione, dai playoff dell’anno scorso, la continuità di quest’anno. 35 punti all’andata, 35 al ritorno, nei playoff 3 vittorie e un pareggio».

COME HA TROVATO IL CLUB 20 MESI FA – «Era un ambiente dove la proprietà non dialogava con i tifosi, c’era pressione, i giocatori non capivano il calcio italiano. A gennaio volevamo stravolgere l’alchimia del gruppo, abbiamo fatto tante operazioni in uscita, portando avanti una salvezza che… Ora parliamo di promozione, ma in alcuni momenti abbiamo pensato di non farcela, fino a marzo-aprile lottavamo per non retrocedere. Poi siamo arrivati nei playoff, quello che abbiamo creato è cercare l’alchimia fra squadra, allenatore, tifosi e ambiente. Questa promozione è il simbolo del Venezia, dell’Unione con la città».

CESSIONE JOHNSEN – «Abbiamo ragionato con i numeri alla mano, quella cessione era necessaria in quel momento, ragionando anche tecnicamente. Potevamo fare il bene di questa squadra, noi avevamo grandissima fiducia nell’allenatore. Con la cessione di Johnsen siamo tornati a giocare in un modo che conosceva benissimo. Lui è un tecnico passionale, che alle volte può essere istintivo ed emozionale. Sappiamo che è un grande professionista e che ci avrebbe portato fino in fondo. Ci sono stati momenti di tensione risolti come una buona famiglia».

VANOLI – «Noi chiaramente ci auguriamo possa restare fra noi, però ora c’è il mercato degli allenatori. Ci aspettiamo una risposta da parte sua, ci sono state tante voci. Aspettiamo e capiamo cosa succederà. Se dovesse andare via sarebbe una grossa perdita. Via? Mi piacerebbe essere smentito».

TESSMAN – «Quasi tutti i giocatori, tranne tre – uno in scadenza di contratto e due prestiti – sono sotto contratto. Ci piacerebbe andare avanti con la maggior parte di questo gruppo. Questa è la strategia della società, c’è stato un passaggio di categoria e non c’è intenzione di vendere, in questo momento vogliamo fare giocare questi calciatori in A, possono crescere ancora di più».

GYTKJAER – «Queste partite le annusa, ha voglia di determinare qualcosa di importante».

Chelsea, UFFICIALE l’arrivo di Maresca in panchina: contratto fino al 2029

Enzo Maresca è il nuovo allenatore del Chelsea: il tecnico italiano ha firmato con i blues un contratto fino al 2029

Enzo Maresca è ufficialmente il nuovo allenatore del Chelsea: il tecnico italiano, dopo la promozione al Leicester, rimane in Inghilterra e si siede sulla panchina dei blues, che lo hanno blindato con un contratto di cinque anni fino al 2029 con opzione al 2030. Di seguito il comunicato della società.

Uno dei talenti manageriali più brillanti del calcio, Enzo Maresca è arrivato ai Blues dopo un periodo di grande successo al Leicester City durante il quale la filosofia calcistica, l’ingegno tattico e lo stile manageriale sono stati ampiamente elogiati da tutti gli angoli del gioco.

Con le sue radici nello sport provenienti dalla sua nativa Italia e le sue numerose ispirazioni dal mondo del management durante la sua carriera da giocatore e oltre – tra cui Pep Guardiola, Carlo Ancelotti, Marcello Lippi e Manuel Pellegrini – non sorprende che il 44enne sia diventato la sua attenzione all’allenatore dopo una carriera da giocatore durata due decenni.

È stato un periodo che ha visto Maresca condividere gli spogliatoi e schierarsi al fianco di icone come Zinedine Zidane, Gianluigi Buffon, Pavel Nedved e Alessandro Del Piero, con l’ex centrocampista che giocava un ruolo fondamentale da centrocampo.

Lazio Tchaouna: tutto fatto! Oggi è a Formello ed è pronto a firmare

Accordo raggiunto tra la Lazio e Tchaouna: alla Salernitana andranno 8 milioni, mentre il calciatore è già a Formello

Come riportato da Fabrizio Romano, la Lazio ha messo a segno il primo colpo del suo calciomercato. Infatti, è fatta per Loum Tchaouna. Il giocatore ha visitato Formello nella giornata di oggi ed è pronto a firmare un contratto fino al 2028.

Inoltre, ha già svolto le visite mediche. La società biancoceleste pagherà 8 milioni di euro alla Salernitana per assicurarsi le prestazioni del francese.

Cagliari Esposito: «Ranieri l’uomo giusto, la salvezza è meritata»

Le parole di Mauro Esposito, ex attaccante del Cagliari, sulla salvezza ottenuta dalla squadra di Ranieri a fine stagione

Mauro Esposito è rimasto legato alla Sardegna dopo l’esperienza vissuta nel capoluogo dal 2001 al 2007. L’ex attaccante del Cagliari ha rilasciato delle dichiarazioni sulla formazione rossoblù e non solo per TGRegione. Le sue parole:

SALVEZZA CAGLIARI – «Quando non hai quel tridente magico fai fatica (ride n.d.r.). A parte gli scherzi siamo contentissimi per com’è finita la stagione del Cagliari con una meritata salvezza. Io ero stra convinto, io Ranieri l’ho avuto alla Roma ed ero convinto che avrebbe salvato questa squadra perché è un allenatore di un esperienza unica. E’ un allenatore che si porta i giocatori dalla sua parte e l’ha dimostrato. Alla fine penso che sia stata meritata la sakvezza».

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San Siro ristrutturazione, La Russa CONTRO il sindaco Sala: «Ha combinato un DISASTRO con lo stadio»

San Siro ristrutturazione, Ignazio La Russa ha bacchettato il sindaco di Milano Sala sulla questione dell’impianto: le sue dichiarazioni

Intervenuto a Telelombardia, Ignazio La Russa ha parlato così di San Siro, stadio di Milan e Inter:

PAROLE – «Sullo stadio il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha fatto dei pasticci infiniti. La politica è fatta per decidere, non per rinviare. Avrebbe dovuto dire subito: lo stadio di San Siro è un patrimonio e non si tocca. Essere il sindaco della città è la cosa più bella del mondo, ma non sono tagliato per la politica amministrativa. Non mi sono nemmeno mai candidato al Consiglio comunale».

Sipario su una stagione STRAORDINARIA: l’Atalanta tra campionato, Coppa Italia ed Europa League

L’Atalanta di Gasperini conclude la sua stagione migliore dal 1907. La sintesi tra campionato, Europa League e Coppa Italia

Sipario anche per l’Atalanta: la miglior stagione della sua storia, che ha visto i nerazzurri protagonisti di una cavalcata straordinaria destinata a rimanere negli annali. Un lavoro perfetto dove non viene lasciato nulla indietro all’insegna di un lavoro impeccabile tra società, allenatore e la maturazione di un gruppo tanto giovane quanto costante. Aspettando di valutare individualmente i singoli pezzi del puzzle, un riassunto del percorso nerazzurro.

CAMPIONATO: Nonostante l’Atalanta si presenti ai nastri di partenza con una squadra qualitativamente forte, l’inizio non è semplice dove ci sono tantissimi alti, ma anche molti bassi dove la continuità si fa fatica a trovare. In campionato l’Atalanta la Dea è più dipendente dalla testa: una squadra capace di compiere grandi cose e al tempo stesso perdersi in un bicchiere d’acqua seppur gli alibi non manchino tra una coperta corta in difesa e vari infortuni. Da novembre (post Toro Atalanta) arriva la svolta e il consolidamento tra le prime sei. La Champions non diventa utopia seppur tenere tre piedi in tre scarpe diventa sempre più difficile: nel mezzo decisivi l’arrivo di Hien dietro e l’esplosione di Scamacca che ha portato l’attacco al definitivo salto di qualità in aggiunta a CDK e Lookman che nella prima parte di stagione avevano trascinato la carretta. Ovviamente senza dimenticarsi anche dei vari Carnesecchi, Ederson, Koopmeiners, De Roon, Pasalic, Djimsiti, Kolasinac, Scalvini e Ruggeri per citarne qualcuno. Lo sprint finale con le 5 vittorie consecutive tra Torino, Lecce, Salernitana, Empoli e soprattutto lo scontro diretto con la Roma porta la Dea in Coppa dei Campioni. Un pizzico di rammarico per il mancato terzo posto, ma una ciliegia non fa mai una torta considerato il percorso fatto.

COPPA ITALIA: L’obiettivo della società era quello dopo 61 anni di riportare l’ambito trofeo e la terza finale gasperiniana faceva presagire questo: normale amministrazione col Sassuolo, il successo a San Siro contro il Milan e poi il doppio confronto con la Fiorentina tra il miracolo di Carnesecchi e la rovesciata storica di Scamacca. Quello stesso Gianluca che in finale con la Juve non ha giocato per squalifica. Una finale comunque che ha visto una Dea spenta che neanche ha provato a reagire: non imparando dalle finali precedenti, seppur ne abbia fatto tesoro poi per quella di Dublino. Cavalcata incompiuta, che l’Atalanta proverà a completare negli anni successivi.

EUROPA LEAGUE: La storia che diventa realtà. La Cenerentola che diventa dominatrice in Europa. Prima il primato nei gironi, poi per ordine rispedire a casa Sporting Lisbona, l’impresa di Anfield contro il Liverpool (momento cardine della stagione), il biglietto per Dublino strappato dal Marsiglia e poi in finale normalizzato il Leverkusen dei record con una tripletta di Lookman alzando l’ambito trofeo con tutti i meriti e gli elogi degli avversari. Gasperini non è più l’eterno secondo, l’Atalanta è sul tetto d’Europa: il punto più alto dal 1907 fino ad ora.

Di Lorenzo RIMANE al Napoli? C’è la CUCITURA con la società partenopea (causa Conte)

Di Lorenzo POTREBBE RIMANERE a Napoli? Il capitano sarà un punto fermo di Conte. Ecco le ultime notizie sul capitano azzurro

Dopo la tempesta, la quiete: potrebbero spegnersi a breve le voci che avevano accostato Giovanni Di Lorenzo al calciomercato Inter e alla Juve. Il capitano del Napoli sembrava in rottura col club partenopeo, soprattutto dopo le recenti parole rilasciate dal suo agente, Mario Giuffredi, il quale aveva lamentato il fatto che il proprio assistito non era stato difeso dalla società in questa stagione difficile e che lo stesso De Laurentiis non si sarebbe opposto ad una sua possibile cessione.

Come spiega Sky Sport, potrebbe rientrare presto il caso al Napoli, con Antonio Conte che spinge per averlo con sé e ha intenzione di cominciare il suo ciclo sulla panchina azzurra puntando sul capitano, così come su Kvaratskhelia. Andrà ricucito il rapporto col terzino e con l’agente, ma secondo l’emittente un accordo si troverà e si farà chiarezza su questa brutta parentesi.

Nazionale, presenti a Coverciano cinque NUMERI 10 azzurri per sostenere l’Italia di Spalletti

Oggi a Coverciano sono stati presenti 5 leggendari numeri 10 della Nazionale per dare carica all’Italia di Luciano Spalletti

Oggi a Coverciano presenti per la Nazionale italiana ben 5 numeri 10 leggendari per dare coraggio alla squadra di Spalletti.

IL COMUNICATO

Hanno fatto sognare milioni di tifosi azzurri e appassionati, incantando platee e spettatori di tutto il mondo con la loro visione di gioco e la loro tecnica sublime: sono cinque calciatori che hanno segnato la loro epoca e la storia della Nazionale italiana e che oggi sono tornati a Coverciano per salutare i ragazzi di Spalletti in raduno al Centro Tecnico Federale per preparare i prossimi Europei.

Sono i ‘Fantastici cinque’ numeri 10, in una dicitura che proietta Giancarlo Antognoni, Roberto Baggio, Alessandro Del Piero, Gianni Rivera e Francesco Totti in una dimensione da supereroi. Cinque giocatori che hanno alzato la Coppa del Mondo (Antognoni nel 1982, Del Piero e Totti nel 2006) o quella dell’Europeo (Rivera nel 1968), o che ancora hanno ottenuto il Pallone d’oro, il riconoscimento per la loro bravura al di sopra di tutti (Rivera nel 1969 e Baggio nel 1993; entrambi hanno ricevuto il premio di France Football un anno prima di arrivare in finale ai Mondiali).

‘Convocati’ dal Ct Spalletti poco più di un mese fa, “per assistere a un allenamento e spingere così i ragazzi a elevare la prestazione”, i ‘Fantastici cinque’ numeri 10 hanno risposto subito presente e hanno varcato nuovamente, dopo anni, quell’iconico cancello di Coverciano che conoscono bene e che non hanno mai dimenticato. C’è chi, come Del Piero, proprio in questo periodo sta frequentando qui il Master UEFA Pro, per ottenere la massima abilitazione da allenatore, e chi del Settore Tecnico ne è stato il presidente (Baggio dal 2010 al 2013 e Rivera dal 2013 al 2019); chi ancora, come Giancarlo Antognoni, è qui ‘di casa’ ed è l’attuale capodelegazione della Nazionale Under 21 e chi, come Francesco Totti, è stato l’ambasciatore di UEFA Euro 2020.

Questa mattina i ‘Fantastici cinque’ hanno incontrato gli Azzurri nell’aula magna del Centro Tecnico Federale, introdotti dal presidente federale Gabriele Gravina e dal Ct Luciano Spalletti, spiegando l’importanza di vestire quell’azzurro che rappresenta e fa sognare un intero Paese.

“Abbiamo cercato di far assorbire ai giocatori il senso dell’appartenenza e cosa significhi vestire questa maglia” conferma davanti ai giornalisti Spalletti, nell’incontro con la stampa del pomeriggio. “Avendoli davanti – continua il commissario tecnico – è più facile, come ho già detto, ‘entrare in sintonia con il loro battito’; un battito forte, sia nelle vittorie che nelle sconfitte. Loro, questi cinque fuoriclasse, ci hanno dato la possibilità di alzare le nostre ambizioni, per quello che hanno mostrato in passato sul terreno di gioco”.

Anche il capo delegazione azzurro, Gigi Buffon, ripete ai media presenti quello già sottolineato nella tarda mattinata agli Azzurri: “I calciatori hanno vissuto oggi un qualcosa di epocale, ma anche voi giornalisti lo state vivendo: un qualcosa che rimarrà indelebile nelle menti, come un tatuaggio”.

Dei cinque numeri 10 prende quindi la parola Alessandro Del Piero: “Abbiamo accolto col sorriso questo invito. Abbiamo fatto il nostro personale in bocca al lupo ai ragazzi ed è stato davvero bello. Abbiamo toccato con nostalgia alcune situazioni, anche con un pizzico di invidia. La responsabilità di vestire questa maglia è sì pesante, ma altrettanto affascinante”.

Quindi l’immancabile foto di rito, con la maglia che fa riferimento all’iconico numero stampato sulla schiena: ‘Siamo tutti 10’. 

I loro cimeli al Museo del Calcio. Al Museo di Coverciano ognuno dei ‘Fantastici cinque’ numeri 10 ha almeno un cimelio presente, che arricchisce la collezione azzurra. Si parte in ordine cronologico dalla maglia indossata nel 1973 da Gianni Rivera per Italia-Svizzera e si prosegue con quella di Antognoni ai Mondiali del 1982 (un’insolita ‘numero nove’ in Spagna), oltre ai suoi scarpini sempre di quella Coppa del Mondo e alla maglia azzurra indossata nel 1983, dove sul logo federale compaiono le tre stelle. Di Roberto Baggio nella collezione del Museo del Calcio è possibile trovare le maglie delle amichevoli contro Messico (1993) e Finlandia (1994), gli scarpini calzati ai Mondiali di Italia ‘90, la divisa di Francia ’98 indossata contro il Cile e la maglia – oltre alla fascia da capitano – della sua ultima apparizione in azzurro, nel 2004 in amichevole contro la Spagna, su cui compare un ricamo carico di amore: ‘Ciao Roby’. Di Francesco Totti è presente al Museo del Calcio anche la divisa indossata dal ‘Pupone’ in occasione dell’amichevole tra Italia e Resto del Mondo per festeggiare i cento anni della FIGC, allo Stadio Olimpico di Roma nel 1998. Infine di Del Piero sono presenti i suoi scarpini, donati al Museo quando è entrato a far parte nel 2017 della Hall of Fame del calcio italiano. A proposito, ma è quasi inutile rimarcarlo… tutti e cinque fanno parte della Hall of Fame del calcio italiano: Gianni Rivera (dal 2013) e Giancarlo Antognoni (2018) fanno parte della categoria ‘veterani italiani’, mentre Roberto Baggio (dalla prima edizione del 2011), Alessandro Del Piero (2017) e Francesco Totti (2018) sono entrati come ‘giocatori italiani’. 

Il presidente Zaia si congratula con Verona, Orsato e il Venezia: «ORGOGLIO del nostro Veneto»

Il presidente della Regione del Veneto Zaia ha voluto congratularsi con Orsato, il Verona per la salvezza e la promozione del Venezia

Tramite una nota sul sito della Regione del Veneto Zaia ha voluto congratularsi con il Verona, il Venezia e Orsato.

IL COMUNICATO

Dopo la straordinaria salvezza del Verona, con grande orgoglio oggi festeggiamo il rientro in serie A del Venezia Football Club. Ieri sera allo stadio Penzo gli arancioneroverdi hanno coronato un grandissimo campionato con la vittoria nei playoff. Faccio le mie congratulazioni a Gytkjaer, protagonista del gol decisivo, all’allenatore Vanoli e all’intera squadra che ci ha fatto sognare. Si è chiusa una stagione d’oro per il calcio veneto, con due squadre ora protagoniste nella massima serie del campionato. Un saluto va dedicato all’arbitro Davide Orsato, recoarese, iscritto alla sezione di Schio, che con la direzione, ieri, di Atalanta -Fiorentina si avvia alla conclusione di una brillante carriera con 290 presenze in A e il riconoscimento ottenuto come miglior arbitro dei Mondiali in Qatar 2022. Lo vedremo in campo ancora nei prossimi Europei in Germania

Europei 1968: 5 motivi per ricordare l’edizione vinta dall’ITALIA

I 5 motivi nella quale l’Italia può avere possibilità di vincere nuovamente l’Europeo del 2024. Ecco l’analisi dettagliata

La terza edizione del campionato europeo viene vinta dall’Italia in una doppia finale contro la Jugoslavia. Ecco 5 motivi per ricordare cos’è successo.

1) San Gennaro. Dopo i quarti giocati in Bulgaria e in Italia (sconfitta per 3-2 e ribaltone con il 2-0), si hanno le semifinali. A Napoli Italia-Urss termina 0-0, gli azzurri non vanno oltre un palo di Domenghini. La gara viene decisa negli spogliatoi con l’arbitro tedesco Tschenscher che effettua il sorteggio. Ovviamente, data l’epoca, senza telecamere presenti. Sono fiorite leggende di ogni sorta, compresa quella che vuole che la monetina fosse rimasta in bilico e che fosse stata spinta in senso favorevole all’Italia nientemeno che da San Gennaro.

2) L’ottimismo degli jugoslavi. Il ct Mitic esprime fiducia e convinzione nelle possibilità dei suoi. Un atteggiamento figlio della vittoria in semifinale a Firenze, quando una rete di Dzajic piega gli inglesi: «Abbiamo sconfitto i migliori, mi sembra ovvio che adesso possiamo tranquillamente ripeterci contro gli azzurri».

3) Il primo atto. L’Olimpico è strapieno l’8 giugno del 1968. Ma al minuto 39 sullo stadio piomba il gelo quando ancora Dzajic, il migliore degli jugoslavi, trova il modo di bucare la retroguardia azzurra. La grande paura si scioglie solo a 10 minuti dal termine. Merito dell’interista Domenghini, che inventa un tracciante su punizione. Il format prevede che la gara non si decida né ai supplementari né tanto meno con un’altra monetina: si gioca 48 ore dopo, sempre nello stesso scenario.

4) La fiaccolata. Bastano 31 minuti all’Italia di Valcareggi per indirizzare la ripetizione della gara a proprio vantaggio: apre Riva, chiude Anastasi e sono due gol che nella fattura appaiono implacabili. Il Ct a fine gara confesserà le sue paure: «Finchè Anastasi non ha raddoppiato, facevo fatica a credere di potercela fare, anche se vedevo che la squadra girava bene». Forse ci sono le scorie, in tanto pessimismo, di un periodo storico non brillante della Nazionale, incarnato dalla bruciante eliminazione due anni prima al Mondiale in Inghilterra ad opera della Corea. In realtà, quel momento è stato brutalmente e definitivamente allontanato da uno score che da allora è decisamente positivo: 11 gare giocate, 6 vinte, 4 pareggiate, 1 persa, 23 gol fatti e 8 subiti. L’Italia c’è e il tifo saluta il titolo europeo con un’indimenticabile fiaccolata che coinvolge tutto lo stadio. Il ’68 calcistico italiano è tutto in questa immagine. Giacinto Facchetti avrebbe poi commentato: «La vittoria ha rivestito un’importanza fondamentale perché ci ha fatto uscire da decenni di oscurantismo. Sembrava che gli italiani non riuscissero a vincere a livello internazionale per presunta inferiorità fisica. Nelle squadre di club c’erano stranieri. Noi dimostrammo che certe accuse erano infondate».

5) L’esclamazione. In diretta, a bordo campo, Riva proruppe in «È andata, è andata, Dio bono!». La RAI si preoccupò alquanto ma non capitò nulla nonostante fossero tempi in cui la censura era pronta a scattare su ogni tipo di trasmissione.

Calciomercato Fiorentina, si PUNTA fortemente sul talento dell’Inter Valentin Carboni

Calciomercato Fiorentina, i viola puntano fortemente su Valentin Carboni. Il PUNTO sul futuro dell’argentino di proprietà dell’Inter

Valentin Carboni, oltre ad essere uno dei talenti più floridi prodotti negli ultimi dal vivaio nerazzurro, potrebbe essere l’ennesima super plusvalenza operata dal calciomercato Inter per far cassa e finanziare il mercato della prossima stagione. Le richieste per il classe 2005 non mancano.

Terminata la sua esperienza in prestito al Monza, il calciatore rientra in nerazzurro prima di scoprire quale sarà il proprio futuro. Come fa sapere Calciomercato.com, Raffaele Palladino, suo allenatore in questa stagione, è pronto a portarselo con sé alla Fiorentina. La firma del tecnico col club viola è vicinissima e il talento argentino sarebbe una delle prime richieste fatta alla società sul mercato. La Fiorentina stessa già da tempo ha un particolare gradimento nei confronti del ragazzo, che avevano provato ad acquistare già nella scorsa sessione invernale. La sensazione è che i nerazzurri siano disposti ad ascoltare eventuali nuove offerte e Marotta non opporrebbe alcun veto ad una sua cessione.

Nazionale, Buffon SCHERZA con Roberto Baggio su X facendo riferimento a queste due SQUADRE

Il tweet di Gianluigi Buffon insieme a Roberto Baggio facendo riferimento al loro passato tra Vicenza e Carrarese

Ora è tempo di pensare agli Europei, e ovviamente un pizzico di storia ed ironia non può mancare: soprattutto da parte di chi la Nazionale l’ha rappresentata per molti anni.

E’ il caso di Gianluigi Buffon che, su Twitter, ha voluto fare un post ironico insieme a Roberto Baggio ricordando Vicenza e Carrarese: le squadre con cui hanno cominciato la loro carriera e che si affronteranno nel playoff per determinare chi andrà in Serie B.

Calciomercato Milan, una BIG EUROPEA forte su Zaniolo. Ecco il punto sulla TRATTATIVA

Calciomercato Milan, la mossa su Zaniolo può sorprendere: il Villarreal prova ad accelerare per il talento italiano

Come riportato da Fabrizio Romano, potrebbe sfumare per il calciomercato Milan la pista che porta a Nicolò Zaniolo, esterno del Galatasaray nell’ultima stagione in prestito all’Aston Villa.

Il Villarreal, club spagnolo, avrebbe intensificato i contatti con il club turco per portare in Spagna il talento italiano: i prossimi giorni saranno decisivi ma Zaniolo può ripartire dalla Liga per cercare la definitiva consacrazione della carriera.

Mbappé FIRMERA’ per il Real Madrid in QUELLA DATA. Arriva il RETROSCENA di Macron

L’annuncio ufficiale di Mbappé a Macron sulla sua firma con il Real Madrid. Ecco quando il francese diventerà un nuovo giocatore dei blancos

Come riportato da AS, l’ex attaccante del PSG Mbappé avrebbe annunciato quando arriverà la firma del contratto con il Real Madrid dopo settimane di attesa e di trattativa.

L’annuncio è stato dettato da Macron, nella quale ha confidato che dovrebbe firmare per il Real Madrid questo pomeriggio.

Dumfries: «ORGOGLIOSO di rappresentare l’Olanda. Darò il massimo per questa maglia»

Denzel Dumfries, pezzo grosso del calciomercato, ecco cosa ha spiegato l’esterno dell’Inter sulla sua Olanda. Le parole

Denzel Dumfries è intervenuto a Ziggo Sport direttamente prima degli impegni con la sua Olanda. L’esterno dell’Inter, pezzo grosso del calciomercato, si è espresso così, con tanto di battuta sulle sua ‘batterie energetiche’. 

DUMFRIES – «E’ ovviamente un onore essere qui in rappresentanza dell’Olanda. Abbiamo un gruppo fantastico. Ho un buon numero di batterie energetiche (ride, ndr). Non appena indossi la maglia degli Oranje, senti arrivare una certa energia. Naturalmente cerchi di sfruttarla in modo ottimale. Cerchi sempre di fare del tuo meglio ed è fantastico giocare per la squadra olandese. Nel momento in cui indossi la maglia della Nazionale, devi andare, accelerare».

Modric CARICA il Real Madrid: «Contento di essere qua e di FESTEGGIARE tanti trofei insieme»

Le parole del centrocampista del Real Madrid Modric dopo il rinnovo contrattuale con i blancos: freschi di Champions

Il centrocampista del Real Madrid Modric ha voluto parlare del suo rinnovo di contratto con i blancos. Le parole riportate da Tuttomercatoweb.

«Che gioia essere di nuovo qui. Grazie mille per il vostro sostegno durante tutto l’anno. Questa Coppa è anche vostra. Ci vediamo la prossima stagione, ci sono tanti titoli in palio e dobbiamo farci trovare pronti»

Fonseca Milan, ecco quale sarà lo STAFF del NUOVO TECNICO rossonero in vista della prossima stagione

Fonseca-Milan, il portoghese prepara lo staff per la sua avventura alla guida del club rossonero in vista della prossima stagione

Come riferito dalla Gazzetta dello Sport, Paulo Fonseca ha scelto gli uomini del suo staff per la sua nuova avventura al Milan.

Gli uomini di del portoghese:

  • Tiago Leal, vice allenatore già ai tempi della Roma.
  • Paulo Ferreira, vice allenatore. Ex difensore del Chelsea, uomo chiave nello staff.
  • Paulo Mourao, allenatore condizione, ex Spartak Mosca.
  • Stephane Caterina, preparatore fitness.
  • Antonio Ferreira, preparatore dei portieri già con Fonseca allo Shakhtar.

Francesco Repice su Thiago Motta: «Un mister molto PARTICOLARE per questo motivo, e occhio…»

Francesco Repice ha parlato dell’imminente arrivo di Thiago Motta sulla panchina della Juventus: esaltando l’ex Bologna

Ai microfoni di TvPlay, Francesco Repice ha parlato dell’imminente arrivo di Thiago Motta sulla panchina della Juventus dopo l’esperienza al Bologna.

PAROLE – «Ho questa curiosità su Thiago Motta alla Juventus. Ho avuto modo di conoscerlo all’Inter e quando è stato in Nazionale. E’ un personaggio incredibile. Uno dei più grandi conoscitori di questo gioco. E poi attenzione ad Alberto Gilardino».

Infortunio Acerbi, il COMUNICATO UFFICIALE dopo l’intervento che si è sottoposto

NOVITA’ IMPORTANTI sull’infortunio di Francesco Acerbi, riuscito perfettamente l’intervento, ecco il bollettino e i tempi di recupero con l’Inter

Novità importanti per quanto concerne l’infortunio di Francesco Acerbi. Sul proprio portale ufficiale l’Inter ha diramato un comunicato proprio circa le condizioni del difensore. L’intervento al quale si è sottoposto è riuscito perfettamente. Ecco il comunicato ufficiale sul difensore ex Milan.

INTER – «Nella mattinata di oggi Francesco Acerbi è stato sottoposto, presso l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano, ad intervento chirurgico di rinforzo della parete inguinale destra. L’intervento è perfettamente riuscito. Acerbi, dopo un periodo di riposo, concordato con lo staff medico nerazzurro, comincerà la fase riabilitativa».

Batistuta: «Beltran nuovo me alla FIORENTINA? Può crescere. Sulla SCELTA di Lautaro dico questo»

Gabriel Omar Batistuta, ex attaccante, dall’evento realizzato dalla Fondazione Vialli e Mauro, ha parlato dei grandi attaccanti di Serie A

Gabriel Omar Batistuta, dall’evento realizzato dalla Fondazione Vialli e Mauro, ha parlato dei grandi attaccanti di Serie A.


IMPORTANZA DI ESSERE QUI – «È molto importante perché stimavo molto Gianluca, mi è sembrato sempre un grandissimo professionista. Poi l’ho conosciuto, era una grandissima persona e avere la possibilità di essere qua per collaborare alla sua causa sono contento di essere venuto»


QUESTO EVENTO È UN GRANDE GOL – «Questo è un gol più bello. Avere la possibilità di aiutare gli altri e avere la possibilità di aiutare gli altri è un bel gol».


SEGNEREBBE ANCORA IN SERIE A – «Qualche rigore magari si. Il gol più bello? Ho fatto per fortuna un paio di gol e me li ricordo tutti, tutti belli. Penso che l’Argentina può vincere la Coppa America. Argentina squadra più forte? Si al 100%».


SCELTA GIUSTA DI LAUTARO – «Non lo so. Non parlo con Lautaro, ma se ha scelto così immagino che sia il meglio per lui. Nessuno fa niente perché obbligato. Lui ha dato tanto all’Inter e l’Inter ha dato tanto a lui. Non vedo perché doveva cambiare»


BELTRAN NUOVO BATIGOL – «Dovrebbe giocare di più, non sta giocando come merita. Ma io non sono l’allenatore. Per me è un buon giocatore. Tutti gli argentini della Fiorentina sono forti e punterei su di loro».


VLAHOVIC E OSIMHEN – «Io non voglio parlare di calcio. Sono in Argentina, in campagna. Ogni tanto guardo qualche partita ma non li seguo».


ATTACCANTE CHE TI PIACE – «Me ne piacciono tanti, me li godo. Mi piacciono tutti quelli che fanno gol. Ci sono tanti bravi giocatori in giro».


COSA È MANCATO ALLA FIORENTINA IN CONFERENCE – «Sono finali a volte si chiede troppo. Due finali di seguito meritano solo applausi. Però nel calcio si cerca sempre il male. Sono finali e si è perso all’ultimo minuto. Secondo me poteva giocare meglio, ma è una finale. Può capitare».

Calciomercato Fiorentina, TUTTO FATTO per il RINNOVO del difensore viola Martinez Quarta

Calciomercato Fiorentina, il difensore viola Lucas Martinez Quarta ha rinnovato il suo contratto con la società toscana

Novità importanti sul calciomercato della Fiorentina, in particolar modo su Lucas Martinez Quarta: fresco di rinnovo di contratto.

ACF Fiorentina comunica che il calciatore Lucas Martinez Quarta ha rinnovato il contratto che lo lega alla Società viola fino al 30 giugno 2028. Il difensore viola, con la maglia della Fiorentina, ha collezionato 126 gare tra Serie A, Coppa Italia e Uefa Conference League mettendo a segno 11 reti ed ha indossato per 6 volte la fascia da capitano. Quarta, inoltre, vanta 12 presenze con la Nazionale maggiore argentina ed è stato convocato per la prossima Coppa America.

Platini ELOGIA Allegri: «Il suo lavoro alla Juve non mi è dispiaciuto. Ha fatto quello che doveva fare»

Michel Platini, storico ex numero 10 della Juve, ha così parlato dell’annata dei bianconeri e dell’arrivo di Thiago Motta

Presente all’evento della fondazione di Vialli e Mauro, ha parlato così l’ex Juve Michel Platini tra l’evento stesso, Thiago Motta, la stagione dei bianconeri.

EVENTO – «E’ una bella occasione venire qui, ci sono tanti motivi. C’è Torino, c’è Massimo, Luca, ci sono tante ragioni di venire qui a Torino».

COME VEDE LA JUVE – «Ha finito terza, oggi quello che è importante è qualificarsi per le coppe e quindi ha fatto il suo lavoro. Non ha fatto grandi cose non essendo campione ma ha fatto quello che doveva fare. Poi ci sono cicli dove le società vanno meno bene e altri dove vincono. A me non è dispiaciuta».

THIAGO MOTTA – «Non lo conosco come allenatore. Come giocatore è stato un bel giocatore».

ACQUISTI IMPORTANTI – «Ha bisogno di soldi per quello. Non sono dentro poi, non so».

NON SI ESCE MAI DAL CALCIO – «Sono stati cinque anni meravigliosi qui. Si stava benissimo. Poi ho fatto tanti gol e la gente si ricorda bene di me. Tornare qui è sempre un piacere, sono tornato per i 100 anni degli Agnelli ed è sempre un piacere. Quello che abbiamo fatto da giocatori rimane per la vita, voi sete qui per trasmetterlo alle nuove generazioni. Almeno devono servire a qualcosa i giornalisti».

CALCIO ITALIANO – «A livello di club sta tornando importante. A livello della Nazionale non so, non la conosco molto bene. A livello delle qualificazioni mondiali prestazioni negative, poi avete vinto l’Europeo».

SUPERLEGA E CAMBIAMENTI – «I giudici decideranno se cambiare o no. Non penso però che non possiamo non cambiare. La legge Bosman non è stata una bella legge ma ha cambiato tutto. Oggi ci sono giocatori da tutto il mondo nel calcio, è la vita. Altre competizioni? I giocatori non possono stare fuori da queste nuove cose che possono arrivare. Superlega? Non posso dire niente, ma è normale che arrivi. Se i giudici dicono che possono arrivare arriverà. Sono anni che i club vogliono organizzare le loro cose da soli. Dire si o no non cambia niente, poi si farà. Se arriva la Superlega arriverà però con tre divisioni».

RICORDO DI VIALLI – «Vialli è stato sempre un ottimo ragazzo, tranne quando giocava a golf contro di me…quando l’ho conosciuto meglio l’ho valutato molto bene. Ha creato questa cosa con Massimo Mauro (la Fondazione Vialli e Mauro, ndr), ha lasciato qualcosa di bello nella sua vita. Mi fa piacere partecipare a ciò che ha lasciato, alla sua eredità».

EX GIOCATORI CHE ALLENANO I GRANDI CLUB – «Sì ma alla fine vince Ancelotti. Il mondo gira, gli allenatori invecchiano, ne arrivano altri, arrivano altri presidenti di società e fondi che vogliono creare qualcosa di nuovo».

Pepe: «Juventus? Annata POCO EQUILIBRATA sotto tutti i punti di vista. ECCO PERCHE’»

Simone Pepe, ex Juve, parla così a margine dell’evento organizzato dalla fondazione Vialli e Mauro: le dichiarazioni

Presente all’evento della fondazione di Vialli e Mauro, ha parlato così l’ex Juve Simone Pepe su quella che è stata la stagione dei bianconeri in Serie A.

VIALLI – «Il ricordo di Vialli è una cosa fantastica. Il primo a parlarmene è stato Antonio Conte che mi ha detto io ho avuto un grande capitano. Poi conoscendolo ho capito la grande persona che era».

STAGIONE JUVE – «L’annata è andata troppo bene la prima parte e troppo male la seconda. Non c’è stato equilibrio».

CONTE AL MILAN – «Sì mi aspettavo che il Milan potesse puntare su di lui. Poi non conosco le dinamiche della società e hanno fatto scelte diverse».

SEGRETO CONTE – «Conte può fare tutto. Ha vinto alla Juve che non vinceva da anni. Ha vinto al Chelsea dopo anni. Può fare tutto. Il suo segreto? La preparazione. È un grande allenatore ti prepara fisicamente e tatticamente».

Dimarco in Nazionale e il suo difficile compito: essere all’ALTEZZA dei MITI nel suo RUOLO. Da Facchetti a Grosso, non c’è Italia senza un grande terzino sinistro

Federico Dimarco si prepara ad un Europeo da titolare con la Nazionale di Spalletti. Riuscirà a tenere testa ai paragoni del passato?

La Gazzetta dello Sport oggi inserisce Federico Dimarco nella gloriosa tradizione dei terzini sinistri che hanno fatto la storia della Nazionale. Non solo di esempi di numeri 10 si vive, ma anche di precedenti che sulla fascia sono stati interpreti dal valore assoluto. Ecco un estratto del pezzo a firma Fabio Licari.

TERZINI SINISTRI- «Se dietro ogni grande uomo c’è una grande donna (e viceversa), dietro ogni grande Mondiale ed Europeo c’è sempre un grande terzino/esterno sinistro. L’azzurro che scivola sulla fascia, non limitandosi al tradizionale ruolo di difensore, ma partecipando alla manovra quasi da ala, e segnando, è da sempre uno dei simboli delle Italie più belle e vincenti. Da Facchetti, che ha reinvento il ruolo nella Grande Inter, a Spinazzola, passando per i miti Cabrini, Maldini e Grosso. Oggi il nostro terzino sinistro — non se la prenda per la definizione nostalgica e affettuosa — è Federico Dimarco. Uno che nel suo ruolo è un top con pochi rivali al mondo»

Più forte di CR7 e Ibrahimovic, la schiacciata più veloce di Paola EGONU: 116 km/h. Di chi è il record nel CALCIO? Il migliore italiano è solo ottavo…

La schiacciata a 116 km/h di Paola Egonu ha attirato l’attenzione di tutti: ma ne calcio qual è il record? Ecco i dati

La schiacciata di Paola Egonu in Italia-Brasile ha toccato i 116 km/h, superando la forza dei tiri di campioni come Batistuta (106) e Cristiano Ronaldo (104,6). La Gazzetta dello Sport propone oggi un calcolo che riguarda il calcio. Ecco i nomi da record.

RECORD – «Se i 116 km/h raggiunti da Paola Egonu in una schiacciata sono il secondo miglior risultato di sempre, nel calcio la velocità massima raggiunta con una conclusione è di 221 km/h e appartiene al centrocampista brasiliano Ronny Heberson. Alle sue spalle l’olandese Ronald Koeman (188 km/h), il francese David Trezeguet (154,4) e lo svedese Zlatan Ibrahimovic (149,7). Nella speciale classifica il primo degli italiani è Francesco Totti, ottavo, fermatosi a 113 km/ h».

LINETTY Toro: contratto in scadenza nel 2025. Sarà il nuovo allenatore a DECIDERE il FUTURO del polacco

Karol Lienty ha il contratto in scadenza col Torino. Il suo futuro verrà presumibilmente deciso dal nuovo allenatore

Giornale di proprietà di Urbano Cairo, pertanto attento alle cose di casa Torino, La Gazzetta dello Sport oggi si concentra su uno dei componenti del centrocampo. Ecco la valutazione sul futuro di Karol Linetty, classe 1995, in granata dal 2020

FUTURO – «Se il nuovo allenatore del Torino intenderà avvalersi ancora di Linetty, il contratto in scadenza nel 2025 verrà ovviamente prolungato. Altrimenti non mancheranno gli estimatori: Karol non è tipo da puntare i piedi»

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