Zamparini: «Entro un mese l’addio, farò il consulente»

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Palermo: Zamparini annuncia nuovamente la cessione della società ad una cordata cinese, entro un mese l’addio. Il presidente spiega: «Amo il calcio, ma sono stanco dei sistemi che governano: va messo un punto»

L’addio è stato ormai sancito ufficiosamente da tempo: Maurizio Zamparini è deciso a vendere il Palermo e lo farà probabilmente ad una cordata cinese che da qualche settimana tratta l’acquisizione del club. Nessuna fretta, ma dopo il ritiro dai negoziati di Frank Cascio, Zamparini punta a chiudere la cessione in tempi stretti, come dichiarato oggi: «Ci siamo incontrati con gli emissari del fondo che hanno uffici a Londra, Dubai e in Cina, si procede in maniera positiva. Il loro progetto è di costruire lo stadio, il centro sportivo e ovviamente di acquisire la maggioranza della società – le parole del numero uno rosanero a Il Corriere dello Sport . Resterò come consulente. Con una quota azionaria, sia pure di minoranza, è normale che debba curare i miei interessi e della mia famiglia». Addio stabilito in un mese.

PALERMO, ZAMPARINI: «SONO STANCO» – I motivi del proprio addio Zamparini li aveva già fatti presenti mesi fa e non sono cambiati: «Con il Palermo ho scritto una storia lunga e prestigiosa, voglio consegnare la società in buone mani, ma stiamo trattando con un gruppo che ha idee chiare sul futuro della società e sugli obiettivi da raggiungere. Amo il pallone e il Palermo, ma sono molto stanco non del calcio giocato, ma dei sistemi che lo governano. E arriva tempo di pensare che bisogna mettere un punto». L’imprenditore friulano ha lamentato soprattutto la mancanza di infrastrutture in Sicilia: strade, aeroporti, ferrovie.